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Alexandre Bavard (aka MOSA). Acid Bleach

Alexandre Bavard (aka MOSA). Acid Bleach

Alexandre Bavard, in arte MOSA, è un artista parigino di origine georgiana ospitato presso la galleria Avantgarden Gallery di Milano, per la sua nuova personale curata da Manfredi Bonelli Bonetti e Francesca Holsenn. Poliedrico e versatile, gioca con diversi materiali e supporti, trasformando lo spazio espositivo in un complesso meccanismo distopico.

Le opere esposte sono di diversa natura e forma: troviamo, per esempio, tele di carattere informale dipinte con una particolare tecnica chiamata scoloritura (bleach), oppure complessi agglomerati di reti da pesca che, formando una fitta trama, rendono lo spazio frammentato. Sparsi, oggetti provenienti dalla periferia milanese che l’artista stesso sceglie, come orologi, cuffie, sculture in resina e perfino un caminetto acceso sono i testimoni di un futuro lontano, una sorta di ready-made underground con oggetti di scarto.

Bavard definisce questo mondo perduto con il termine wasteland, un mondo a metà, dove non esiste il tempo, l’ambiente è sospeso, tutti i nostri appigli per identificare lo spazio con un luogo urbano a noi familiare sono scomparsi; tutto è avvolto in un caos di frammenti, oggetti e immagini che enfatizzano il senso di perdita. Dell’essere umano e del suo passaggio non è rimasto altro che sculture antropomorfe, un monumento pietrificato in cui il corpo si è dissolto, lasciando il posto agli oggetti di consumo, a ciò che rimane della nostra produzione antropocentrica. Lo spettatore entra dentro l’opera, percorrendo l’esposizione come un labirinto apocalittico, una città dimenticata, un sito archeologico, dove non si trovano reperti antichi ma i simboli della nostra indiscriminata produzione di beni come copertoni, abiti, plastica e giocattoli. Noi siamo gli esploratori di un ipotetico futuro distopico. La galleria milanese ospita da sempre artisti della street culture, come lo stesso Bavard. L’artista ha da sempre usato le tag come mezzo espressivo, portando il segno del writer underground dentro un discorso più articolato a complesso.

Il giorno prima dell’apertura della personale è stata realizzata la performance Bulky, a cura di Sofia Baldi in collaborazione con Lobo, laboratorio multidisciplinare formato da artisti e psicologi, nato da Virginia Roghi, da anni ricercatrice della cultura underground. Lo spazio si attiva al passaggio dei performer, che entrando in relazione con le rovine, riflettono sulla dimensione precaria della città segnata dalla paura collettiva derivata dalla pandemia e sulla necessità di una riabilitazione culturale e sociale. I personaggi protestano per il loro diritto di appartenere al mondo. I movimenti dei corpi generano spazi di incontro e si pongono come portatori della volontà di unione e coesione sociale, più che mai necessaria visto il periodo di grande difficoltà e insicurezza. La sub cultura metropolitana e quindi il desiderio di rompere la divisione delle categorie minoritarie, viene espressa attraverso la danza dei performer che simboleggia il movimento generato dalle tag, arte urbana presente nelle nostre città, utilizzando coreografie a ritmo di sonorità techno eseguite in live da Mace (Simone Benussi). La mostra rappresenta la perdita, il degrado. Le mappe del nostro presente non ci sono più, ciò che rimane sono frammenti della nostra umanità che si è dissolta, lasciando solo le suppellettili utilizzate per ovviare alle nostre mancanze. La tribù che abita questa terra desolata pone il quesito imminente di una nuova unione sociale generando spazi di pensiero culturale.

Ljuba Ciaramella

Info

Performance, Bulky, tenutasi il 29.10.2020, del gruppo Lobo a cura di Sofia Baldi
Alexandre Bavard (aka MOSA) – Acid Bleach
a cura di Manfredi Brunelli Bonetti e Francesca Holsenn
dal 30.10.2020 al 27.11.2020
Avantgarden Gallery
Via Tertulliano 68, Milano

Alexandre Bavard aka MOSA, at Avantgarden Gallery. Photo courtesy Guido Borso

Alexandre Bavard aka MOSA, installazion view. Photo courtesy Guido BorsoAlexandre Bavard aka MOSA, installation view. Photo courtesy Guido Borso

Alexandre Bavard aka MOSA, performance Bulky. Photo courtesy Guido Borso


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