La maggior parte delle persone pensa che Torino sia stata una città centrale per l’Arte Povera, sia perché molti artisti vi risiedevano e poi perché in quegli anni di piombo vi operavano gallerie come Gian Enzo Sperone, Tucci Russo e Christian Stein. In realtà anche Genova è stata un punto di riferimento importante. Basti pensare a Ida Gianelli (che in seguito diventerà direttrice del Castello di Rivoli) e a tutto il lavoro di supporto che diede agli autori sostenuti da Germano Celant con l’attività della Saman Gallery, a partire dal 1972. Ricordiamo in particolare le mostre dedicate a Giovanni Anselmo, Sol LeWitt, Giuseppe Penone, Hans Haacke e così via. Ovviamente non sono mancate altre gallerie, come Rosa Leonardi e Unimedia di Caterina Gualco, così come oggi non mancano altri punti di riferimento, come Guidi e Schoen, giusto per fare un esempio.

Elisabetta Bacci, vista parziale della mostra “Inner Stories” allestita alla CSA Farm Gallery, all’interno dell’iniziativa Exhibi.to. Torino, 2025. Foto di Marcello Corazzini, courtesy CSA Farm Gallery
Ricordiamo di sfuggita che Genova fu anche tappa del progetto GeMiTo (a cura di Edoardo Di Mauro e Maria Grazia Torri), che assieme al capoluogo ligure volle coinvolgere le città di Milano e Torino. Ecco perché Genova, città la cui provincia conta 900mila abitanti, essendosi dimostrata da molti anni ben sensibile all’arte moderna e contemporanea, ha tutte le carte in regola per essere oggi un punto di riferimento del mercato fieristico italiano. L’ottima posizione strategica della città, da sempre fulcro dell’attività portuale del Paese, richiama visitatori e collezionisti anche dalla vicinissima Francia e dalla Svizzera, proseguendo così lungo quei binari di scambio e sinergia che in realtà sono riscontrabile anche nell’attività delle gallerie private della città.

Aldo Damioli, “Venezia New York”, 1993, pittura acrilica su tela, cm 40 x 60, foto courtesy l’Autore
La precedente edizione di ArteGenova, si era chiusa con più di 20mila presenze, decretando un chiaro successo di pubblico per la mostra mercato di arte moderna e contemporanea che la società padovana NEF organizza nel capoluogo ligure dal 2005. Un traguardo importante raggiunto con la professionalità e l’esperienza che da sempre contraddistingue N.E.F. srl, azienda leader nel settore. L’appuntamento con la 20° edizione torna dal 13 al 15 febbraio 2026, con vernissage fissato per giovedì 12 febbraio. Più di 150 espositori offriranno a tutti gli appassionati una antologia di opere come sempre di altissimo livello.

Giovanni Pulze, “Trieste Angel”, 2025, pittura acrilica su tela, cm 50 x 50. Calendario Juliet 2026, mesi di gen/feb. Foto courtesy archivio Juliet
Sarà così possibile passeggiare tra assoluti e intramontabili capolavori dell’arte quali: Accardi, Afro, Arman, Baj, Balla, Boetti, Burri, Carrà, Christo, Clemente, de Chirico, Dorazio, Fontana, Guttuso, Haring, Hartung, Klee, Magritte, Mathieu, Matta, Morandi, Ontani, Picasso, Pistoletto, Rotella, Santomaso, Schifano, Sironi, Soffici, Soldati, Vasarely, Vedova, Warhol e molti altri, fino ad approdare all’arte di attualità e alle inedite sperimentazioni degli artisti contemporanei declinate nei linguaggio video o fotografici. Non mancano poi gli emergenti con opere dal valore inferiore ai 5mila euro, riuniti nella sezione Art Talent Show (C.A.T.S.) e concorrenti al Premio Banca Mediolanum. Questa sezione, che spesso può disorientare per la varietà delle proposte in realtà ha anticipato quella metodologia espositiva che altre fiere hanno dichiarato “affordable” e cioè alla portata di tutti.

Vista d’insieme della Polveriera Napoleonica di contrada Foscarini, a Palmanova, con l’allestimento di “Juliet art magazine. Since 1980”. A terra le 225 copertine della rivista, alle pareti sono riconoscibili le opere di Antonio Serrapica, Elisabetta Bacci, Aldo Damioli e Antonio Sofianopulo. Foto di Alessio Curto
Ingresso visitatori dalle ore 10.00 alle 20.00. Biglietti e informazioni sul sito www.artegenova.com. Ingresso da piazzale Kennedy con parcheggio gratuito sotto la tensostruttura. Sponsor storico di questa manifestazione è Banca Mediolanum. Lo stand Juliet proporrà, assieme a una miriade di prodotti editoriali, tra cui il n 226 della rivista, il calendario 2026 e numerosi cataloghi dedicati al lavoro di molti artisti, le opere di Elisabetta Bacci, Aldo Damioli e Giovanni Pulze. Questo è uno dei tanti spunti che possono motivare una visita a questa fiera.
Info:
ArteGenova
13/2/2026 – 15/2/2026
Padiglione B, Fiera di Genova
www.artegenova.com

is a contemporary art magazine since 1980



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