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Bologna: appuntamento con Arte Fiera 2026

Bologna: appuntamento con Arte Fiera 2026

Arte Fiera ritorna dal 6 all’8 febbraio 2026, con preview fissata per il 5 febbraio. Sono riconfermati i padiglioni 25 e 26 con agevole ingresso da Piazza Costituzione. Questo sarà l’anno della prima direzione artistica di Davide Ferri che sarà affiancato da Enea Righi, nel ruolo di direttore operativo.

Enea Righi (a sx) e Davide Ferri. Foto di Chiara Francesca Rizzuti, courtesy Arte Fiera

Enea Righi (a sx) e Davide Ferri. Foto di Chiara Francesca Rizzuti, courtesy Arte Fiera

Alla prossima edizione di Arte Fiera parteciperanno 174 gallerie, a cui bisogna aggiungere dodici stand della sezione dedicata all’editoria e quattordici dedicati agli enti istituzionali, per un totale di duecento espositori. Alla Main Section di Arte Fiera saranno presenti molte gallerie prestigiose; ne riportiamo un elenco sommario: Alfonso Artiaco (Napoli), Atipografia (Arzignano / Milano), Barbati Gallery (Venezia), Biasutti & Biasutti (Torino), Galleria Continua (San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana / Roma / São Paulo / Paris / Dubai), De’ Foscherari (Bologna), Frittelli (Firenze / Milano), Alessandro Bagnai (Firenze / Foiano della Chiana), Giovanni Bonelli (Milano / Pietrasanta / Canneto sull’Oglio), Studio G7 (Bologna), Mazzoleni (Torino / Londra / Milano), Mazzoli (Modena / Berlin), Massimo Minini (Brescia), Giorgio Persano (Torino), Tucci Russo (Torre Pellice / Torino), Zero… (Milano).

Buck Ellison, “Betsy and Elissa, Ada, Michigan”, 2018, archival pigment print, 147,32 x 195,58 cm. Courtesy Barbati Gallery, Venezia

Buck Ellison, “Betsy and Elissa, Ada, Michigan”, 2018, archival pigment print, 147,32 x 195,58 cm. Courtesy Barbati Gallery, Venezia

Alla Main Section saranno affiancate cinque sezioni/percorsi su invito. La prima, dedicata al medium fotografico, s’intitola “Fotografia e dintorni” ed è curata da Marta Papini. La seconda sarà rivolta all’arte in più copie, va sotto la categoria “Multipli”, ed è a firma di Lorenzo Gigotti. La terza è affidata a Ilaria Gianni e porrà al sua attenzione sulla pittura dei nostri giorni; titolo: “Pittura XXI”. La quarta s’intitola “Prospettiva”, verrà coordinata da Michele D’Aurizio e metterà l’accento sulle proposte più giovani. L’ultima, che s’intitola “Ventesimo+”, sarà rivolta alle gallerie che operano in un ambito storicizzato e sarà curata da Alberto Salvadori.

Claire Fontaine, “The World’s Mine Oyster”, 2024, shaped lightbox, digital print, dimmer, transformer and cables, 100 x 149 x 80 cm. Courtesy De’ Foscherari, Bologna

Claire Fontaine, “The World’s Mine Oyster”, 2024, shaped lightbox, digital print, dimmer, transformer and cables, 100 x 149 x 80 cm. Courtesy De’ Foscherari, Bologna

Infine, va segnalata la rinnovata collaborazione con la Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo curato da Bruna Roccasalva, direttrice artistica della Fondazione. Dopo gli interventi del collettivo Public Movement (2023), delle artiste Daniela Ortiz (2024) e Adelaide Cioni (2025), l’artista scelta per l’edizione 2026 di Arte Fiera è Chalisée Naamani (1995, Francia). La pratica di Chalisée Naamani si distingue per un approccio trasversale che attraversa, in maniera eterogenea, pittura, scultura, moda e tecnologia. La sua ricerca esplora la costruzione dell’identità e i meccanismi di rappresentazione del corpo nella cultura visiva contemporanea, muovendosi tra cultura mainstream, riferimenti alla storia dell’arte e annotazioni autobiografiche.

Reena Saini Kallat, “Paper machine”, 2012/13, painted fiberglass-reinforced panel, 51 x 157 x 76 cm. Copyright of the artist. Courtesy Richard Saltoun, Londra / Roma / New York

Reena Saini Kallat, “Paper machine”, 2012/13, painted fiberglass-reinforced panel, 51 x 157 x 76 cm. Copyright of the artist. Courtesy Richard Saltoun, Londra / Roma / New York

Per Arte Fiera 2026, Chalisée Naamani presenterà in anteprima un’opera nella quale intreccerà simboli, materiali e immagini riferite al Padiglione de l’Esprit Nouveau, ricostruito nel 1977, nel parco antistante la fiera, come fedele ricostruzione del progetto di Le Corbusier e Pierre Jeanneret per l’Exposition Internationale des Arts Décoratifs di Parigi del 1925. Si comprende, quindi, che, al di là del pretesto offerto da un monumento simbolo della nostra contemporaneità, questi intrecci prodotti dall’autrice non potranno che parlare la lingua del nostro tempo, dove la magia consisterà nell’evocazione di qualcosa di tangibile che si fonderà con l’intangibile, con il pensiero latente, con il desiderio e il subconscio della storia personale.

Bruno Sain

Info:

Arte Fiera Bologna
6/2 – 8/2/2025
www.artefiera.it


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