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Di Bernardo Rietti Toppeta: quei mondi dedicati al...

Di Bernardo Rietti Toppeta: quei mondi dedicati al gioco a zerozerosullivellodelmare

Nello spazio espositivo zerozerosullivellodelmare a Pescara, diretto da Lúcio Rosato, è in corso la mostra “In gioco” del collettivo artistico abruzzese Di Bernardo Rietti Toppeta. La mostra è un’indagine sull’evoluzione del gioco nel tempo e sul gioco inteso come terreno fertile in cui le potenzialità intellettuali dell’individuo possono evolversi, soprattutto recuperando il contatto con la Natura e stabilendo delle connessioni sociali e umane, non soltanto virtuali. Il progetto nasce come riflessione su come la nascita delle nuove tecnologie e lo sviluppo dei videogiochi, abbiano influito soprattutto sulle nuove generazioni e sulla loro percezione della realtà, modificando il loro modo di vivere e avvertire il quotidiano, interscambiabile spesso con schermi e immagini ad alta risoluzione che alterano, o meglio, “ipersensibilizzano” al punto di modificare il rapporto col mondo e con gli altri, inducendo una “visione” sempre più offuscata e priva di confini classificatori.

Di Bernardo Rietti Toppeta, “Futuri ricordi”, tecnica mista su cartone, legno, specchio, acrilico e biglie di vetro polittico in 4 pezzi da 50x50x20 cm, 2025, photo credits Francesco Di Bernardo, courtesy zerozerosullivellodelmare, Pescara

Di Bernardo Rietti Toppeta, “Futuri ricordi”, tecnica mista su cartone, legno, specchio, acrilico e biglie di vetro polittico in 4 pezzi da 50x50x20 cm, 2025, photo credits Francesco Di Bernardo, courtesy zerozerosullivellodelmare, Pescara

Sotto un’aura di variegata alienazione, la mostra è una riflessione sull’importanza del gioco autentico infantile di un tempo passato e, al contempo, la testimonianza di un cambiamento avvenuto e ancora in atto, con un focus specifico sul gioco delle biglie, sempre meno in uso al giorno d’oggi, e un’attenzione particolare per il processo creativo, per le qualità ideative e ludiche, narrate anche attraverso le opere e la loro costruzione manuale. Gli artisti, spiegano la mostra dichiarando: «Il progetto “In gioco”, in maniera sottile, vorrebbe spegnere gli schermi, abbattere i pixel, eliminare i filtri, dare vita ad un vero black out utile alle riflessioni sulla dipendenza da videogiochi, sulle conseguenze negative per la salute, sul ruolo della cultura vs l’impatto delle tendenze dettate dalla società contemporanea […]».

Di Bernardo Rietti Toppeta, “Pixeling”, tecnica mista su cartone polittico in 10 pezzi da 50x50 cm, 2025, photo credits Francesco Di Bernardo, courtesy zerozerosullivellodelmare, Pescara

Di Bernardo Rietti Toppeta, “Pixeling”, tecnica mista su cartone polittico in 10 pezzi da 50×50 cm, 2025, photo credits Francesco Di Bernardo, courtesy zerozerosullivellodelmare, Pescara

È così che entriamo in uno spazio pensante e pulsante d’idee attraverso il mezzo del gioco, con opere che parlano non tanto di come sono cambiati i luoghi, ma di come è cambiato il nostro modo di abitarli e osservarli. Un vasto contenitore bianco pieno di luce raccoglie il mondo di ieri attraverso rimandi al paesaggio naturale: il cielo sereno dell’opera “Io gioco”, la pioggia di biglie colorate del video “La pioggia”, la rotondità delle palline di vetro iridescenti dell’opera “Pixel” a richiamare la forma del cerchio simbolo della Natura, e il mondo di oggi con i pulsanti della PlayStation dell’opera “Joy” o le immagini pixelate e sfocate del polittico “Pixeling”, in cui l’essere umano contemporaneo si perde e vaga solitario cercando una riconfigurazione della realtà. Quello che emerge è un contatto tra passato e presente attraverso le immagini reali o evocate dalle opere del collettivo. Uno sconfinamento visivo, transitorio e poetico della contemporaneità, reso ancora più evidente dai due specchi quadrati dell’opera “Futuri ricordi”, che riflettono un filo sottile di cielo, chiamato “segno di cielo” e ideato da Lucio Rosato: un filo di lana azzurro che attraversa l’ambiente espositivo come un intervento site specific.

Di Bernardo Rietti Toppeta, “Joy”, legno, vetro, acrilico e biglie di vetro polittico in 4 pezzi da 70x70x20 cm, 2025, photo credits Francesco Di Bernardo, courtesy zerozerosullivellodelmare, Pescara

Di Bernardo Rietti Toppeta, “Joy”, legno, vetro, acrilico e biglie di vetro polittico in 4 pezzi da 70x70x20 cm, 2025, photo credits Francesco Di Bernardo, courtesy zerozerosullivellodelmare, Pescara

È un possibile cenno a un’immagine di realtà futura, oltre che un delicato sguardo tra paesaggio e memoria, al ricordo di vivere a contatto con la Natura e giocare in essa, costruendo a partire dalle proprie origini e dal proprio, insostituibile, modo di sentire e ragionare. Il filo riflesso negli specchi è una sorta di linea temporale, rappresenta una soglia o un varco tra due tempi. In alcune opere, come ad esempio “Joy”, il tema della “sfocatura visiva” e della perdita dei confini temporali per narrare l’oggi è molto evidente: i quattro simboli del Joystick realizzati in legno compensato bianco si riflettono su quattro solidi quadrati in legno candido, diventando piccole biglie ammassate nel vetro, come a volere indicare due modi diversi di concepire il divertimento, senza che l’uno escluda l’altro, ma con un ampio salto generazionale. Attraverso le loro opere, gli artisti del collettivo riportano in auge temi come manualità, inventiva, contatto umano e riconnessione all’ambiente al di là della tecnologia, per un ritrovato benessere, arrivando a un certo punto a parlare di genialità, intesa, nel senso di questa mostra, come opportunità di progettare e costruire partendo da una biglia. Nelle loro parole: «Quanto è importante il gioco per i bambini? In una società di falso benessere, gran parte di loro passano il tempo libero soli e chiusi nelle proprie stanze in compagnia di prodotti hi-tech by-passando pomeriggi trascorsi fuori dalle mura domestiche tra strade e cortili».

Di Bernardo Rietti Toppeta, “Circuito slm00”, MDF, acrilico e biglie di vetro, 375x150x125x150 cm, 2026, photo credits Francesco Di Bernardo, courtesy zerozerosullivellodelmare, Pescara

Di Bernardo Rietti Toppeta, “Circuito slm00”, MDF, acrilico e biglie di vetro, 375x150x125x150 cm, 2026, photo credits Francesco Di Bernardo, courtesy zerozerosullivellodelmare, Pescara

Gli artisti del collettivo di Bernardo Rietti Toppeta in zerozerosullivellodelmare, ricreano una spaziosa stanza del gioco, piena di ricordi di attività ludiche di un’infanzia lontana nel tempo (come il gioco delle biglie sulla spiaggia con i percorsi disegnati dai corpi dei bambini che si trascinano sulla battigia) e uno sguardo rivolto ai videogame e al loro uso improprio che genera isolamento, con la speranza di un dispendio del tempo più consapevole, anche attraverso l’elaborazione di nuove attività che generano relazioni umane e non soltanto digitali. Le opere presenti in mostra, di cui una interattiva, accennano una strada da percorrere rivolta allo sviluppo creativo. Come “Circuito s.l.m.00” pensato per lo spazio espositivo e per questa mostra, dove una pista in legno MDF bianco con biglie spaiate si staglia contro la parete, si interrompe e prosegue nello spazio officina di zerozerosullivellodelmare, formando in pianta un ipotetico zero spezzato, a richiamare il nome del luogo. La mostra “In gioco” non è una visione nostalgica di un tempo andato ma un tentativo di tenere insieme più stimoli visivi e concettuali a partire dalla presenza attiva e imprescindibile dell’essere umano, ancora in gioco.

Chiara Di Carlo

Info:

Di Bernardo Rietti Toppeta. In gioco
con un segno di cielo di Lúcio Rosato
14/02/2026 – 14/03/2026
da martedì a sabato 18.00>20.00
s.l.m.00
Via dei Marrucini, 19/23 – Pescara
instagram.com/zerozerosullivellodelmare


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