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Dolce&Gabbana: l’alchimia dello splendore

Dolce&Gabbana: l’alchimia dello splendore

La mostra “Dolce&Gabbana. Dal cuore alle mani”, curata da Florence Müller, dopo Milano e Parigi, è approdata a Roma, al Palazzo delle Esposizioni. Questo tributo alla Maison nasce dal desiderio degli stilisti di condividere l’amore per l’anima artistica del loro paese e per “ancestrali maestrie tramandate attraverso le generazioni” ed è promossa da Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo.

“DOLCE&GABBANA. Dal cuore alle mani”, installation view at Palazzo delle Esposizioni, Roma, da sin a dx. “Fatto a Mano” e “Il Gattopardo”, ph. credits DSL STUDIO, courtesy Palazzo delle Esposizioni

“DOLCE&GABBANA. Dal cuore alle mani”, installation view at Palazzo delle Esposizioni, Roma, da sin a dx. “Fatto a Mano” e “Il Gattopardo”, ph. credits DSL STUDIO, courtesy Palazzo delle Esposizioni

L’allestimento della prima sala ricorda unarchitettura tessile ottagonale all’interno di un’architettura in muratura in bilico tra passato e presente, con rimandi a varie città e realtà archeologiche. Immaginiamo il manichino che rappresenta Roma, in cima alla struttura, come la Dea Roma, con le membra ricoperte dal capo haute couture che omaggia la grazia atemporale dei monumenti capitolini, a partire dall’Amphitheatrum Flavium che ne detta la forma della fattezza, fino a registrare un volume che finge la campana, di cui il carillon, talvolta, si compone. La Dea sembra ruotare, simulando il movimento della scatola armonica stessa. Il corsetto sfavillante, con le sue centinaia di cristalli, scolpisce emozioni intense e nostalgiche, riconnettendoci al passato glorioso di Roma e donandoci uno stato appassionato e visionario verso il futuro. Così l’impianto espositivo, realizzato per accogliere gli abiti-opere della prima sala, condensa la potenzialità della doppia direzionalità verticale-orizzontale dello spazio ininterrotto con l’esterno, secondo quanto voluto da Piacentini, e quindi, dalla strada verso l’interno e dall’interno verso la strada, in una melodia di elegante osmosi.

“DOLCE&GABBANA. Dal cuore alle mani”, installation view at Palazzo delle Esposizioni, Roma, “Il Barocco Bianco”, ph. credits DSL STUDIO, courtesy Palazzo delle Esposizioni

“DOLCE&GABBANA. Dal cuore alle mani”, installation view at Palazzo delle Esposizioni, Roma, “Il Barocco Bianco”, ph. credits DSL STUDIO, courtesy Palazzo delle Esposizioni

L’allestimento romano è forte del suo carattere espositivo, tendente a dar peso tanto alla struttura ospitante, alla Città Eterna, quanto al valore narrativo della ricerca della Maison. Nei gradini discendenti da quella sorta di theologeion della skené, si districa la sapiente maestria delle molteplici collaborazioni, strette dal brand durante il Gran Tour nella penisola, da Milano a Roma, da Firenze a Napoli, nei luoghi dei capolavori che hanno segnato e continuano a scrivere la storia e il futuro della nostra civiltà; quegli stessi luoghi che sono stati altari di sfilate-evento: Taormina, Milano, Venezia, Capri, Portofino, Napoli, Palermo, Como, Agrigento, Firenze, Siracusa, la Puglia … E ogni volta gli abiti sono riflesso formale dell’architettura-simbolo del centro abitato, come Alta Moda, Collezione Alberobello, A/I 2023-2024, con cappa in tulle illusion interamente ricamata con intarsi di rasi e broccati lurex e impreziosita da fiori in chiffon, lurex e cristalli, ove sopra ai trulli e alle piante di cactus, aleggia, nell’architettura stessa della costruzione conica in pietra a secco, una sognante luna crescente in pieno novilunio. La cesteria caratteristica di regioni in cui si intrecciavano i giunchi raccolti negli acquitrini, si trasmuta in abiti-capolavori di intreccio, realizzato con cordoncini di raso imbottiti di ovatta.

“DOLCE&GABBANA. Dal cuore alle mani”, installation view at Palazzo delle Esposizioni, Roma, “Arte Sarda”, ph. credits DSL STUDIO, courtesy Palazzo delle Esposizioni

“DOLCE&GABBANA. Dal cuore alle mani”, installation view at Palazzo delle Esposizioni, Roma, “Arte Sarda”, ph. credits DSL STUDIO, courtesy Palazzo delle Esposizioni

Non manca il riferimento a una delle “tre corone” della letteratura italiana, Dante Alighieri, celebrato attraverso la riproposizione della Vetrata dantesca di Giuseppe Bertini, ricamata a fili di seta, cotone e metallo, cristalli, paillettes, perline di vetro e crêpe di seta, con risvolto a lancia, cintura con frange annodate a mano in velluto di seta, rifinita con mezzo punto in tono, sul cappotto-vestaglia a quattro, più due bottoni guilloché, placcato oro e lapislazzuli per l’Alta Sartoria, Collezione Milano, P/E 2020. Nel suo movimento danzante, la dea è osservatrice, dall’alto, della densa quadreria di dipinti della danzatrice, top model, ambasciatrice dei più grandi marchi e artista franco-americana, con origini spagnole e vietnamite, Anh Duong, i cui dipinti, realizzati fra il 2012 e il 2024 ed esposti per la prima volta per la tappa di Palazzo Reale, a Milano, sono stati messi in dialogo con la selezione di capi di Alta Moda e di Alta Sartoria. I lavori sono autoritratti di Duong, auto-colta nelle diverse sfumature identitarie, mentre indossa gli abiti emblematici di Dolce&Gabbana. Jérôme Neutres (presidente del Musée du Luxembourg di Parigi) dichiara che “la scelta di Dolce&Gabbana di integrare i dipinti di Anh Duong nella loro grande mostra a Palazzo Reale è logica e ricca di significato”.

“DOLCE&GABBANA. Dal cuore alle mani”, installation view at Palazzo delle Esposizioni, Roma, “La Devozione”, ph. credits DSL STUDIO, courtesy Palazzo delle Esposizioni

“DOLCE&GABBANA. Dal cuore alle mani”, installation view at Palazzo delle Esposizioni, Roma, “La Devozione”, ph. credits DSL STUDIO, courtesy Palazzo delle Esposizioni

È Venezia e la sua arte vetraria, unitamente allo sfavillante corsetto con centinaia di cristalli, a muovere l’animo della dea Roma verso le sale successive: L’Arte e la maestria del vetro; Il Gattopardo; Le tradizioni siciliane; Il Barocco bianco; La Devozione; Nel Cuore di Milano; L’Opera; La Sartoria. Ornamenti e volumi; Vestire l’architettura e la Pittura; Le Divinità in Sogno; e le nuove sale: Anatomia sartoriale, con il corsetto maschile e femminile e la citazione modernizzata del XVIII e XIX secolo delle guêpière degli anni Cinquanta, del mondo seducente secondo le interpretazioni fotografiche di Helmut Newton. Giuseppe Tornatore, in occasione del suo docu-film sugli stilisti dichiara: “Sembra di essere nel mondo delle favole, ma siamo solo nel santuario di due artisti che riescono nella non facile opera di dedicare ogni vigore al loro compito e a null’altro, in un sentimento di assoluta e incondizionata devozione”. D’altra parte, il profumo della casa di Alta Moda reca il medesimo nome, Devotion. E, infine, la sala Arte Sarda, a cui la Maison si è accostata durante le sfilate della scorsa estate sull’isola, portando, nella sede di Palazzo delle Esposizioni, una ricostruzione dell’interno di un’architettura megalitica nuragica dell’età del bronzo, con la collezione ispirata alle processioni di Sant’Efisio che rendono omaggio alle tecniche di tessitura sarda come i pibiones, i motivi a grappoli d’uva fatti a mano su antichi telai o i decori ispirati alla fauna e alla flora che ridestano il ricordo della tradizione del coccoi pintau, il pane scolpito; e anche alla città di Nora, fondata nell’VIII secolo a.C., tra i mosaici romani e le rovine di un anfiteatro; e al carnevale di Ottana, un paese a pochi chilometri da Nuoro, in cui il festeggiamento prevede la cerimonia basata sugli antichi riti pastorali che hanno per soggetto i Boes (i buoi) e i Merdules (i loro padroni).

“DOLCE&GABBANA. Dal cuore alle mani”, installation view at Palazzo delle Esposizioni, Roma, “Vestire l’Architettura e la Pittura”, ph. credits DSL STUDIO, courtesy Palazzo delle Esposizioni

“DOLCE&GABBANA. Dal cuore alle mani”, installation view at Palazzo delle Esposizioni, Roma, “Vestire l’Architettura e la Pittura”, ph. credits DSL STUDIO, courtesy Palazzo delle Esposizioni

Il viaggio si conclude con la dea Roma che sosta dinanzi all’abito in pizzo macramè su una struttura a cesto con corsetto e filigrana d’oro, e velo in tulle impreziosito da inserti in pizzo dell’Alta Moda, Collezione Milano, P/E 2013 che riprende l’architettura a cupola della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, oltre a rendere omaggio alla statua dorata della Madonnina, sita in cima al Duomo, e che, in effetti, costituisce l’immagine della locandina e della copertina del catalogo della mostra.

Laura Catini

Info:

Dolce&Gabbana, Dal cuore alle mani
14/5/2025 – 13/8/2025
Palazzo Esposizioni Roma
via Nazionale, 194 – Roma
www.palazzoesposizioniroma.it


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