La Street Levels Gallery di Firenze presenta “Ecce Homo, Ecce Eva (Quelli che si ricordano)”, la prima mostra personale di Ache77, tra le voci più intense e riconoscibili dell’arte urbana italiana. Fino all’11 gennaio 2026, gli spazi di via Melegnano 4R accolgono oltre cinquanta opere inedite, create appositamente per l’occasione: un insieme di quarantaquattro archetipi che danno corpo a un rito collettivo, una celebrazione della memoria, del volto e della presenza. L’artista, nato nel 1991 in Romania e cresciuto a Firenze, ha deciso di raccontare quanto di più profondo e autentico ci sia all’interno di una società in cui il confine tra reale e falso appare ormai labile. In questa direzione, l’artista propone al pubblico un ritorno all’umano, attraverso un percorso visivo e simbolico che invita a incontrare l’altro e inevitabilmente sé stessi, senza filtri.

Ache77, “Ecce Homo, Ecce Eva (Quelli che si ricordano)”, 2025, installation view, ph. Leonardo Chiarabini courtesy Street Levels Gallery, 2025
«Il titolo – spiega l’artista – nasce dall’idea che ogni volto che incontriamo, incluso il nostro, porta dentro una storia più grande della biografia personale. “Ecce Homo” e “Ecce Eva” non sono due figure separate, ma due modi di dire: Ecco l’essere umano. Ecco la sua luce. Ecco la sua ombra. Eccoti. Ho scelto questo titolo perché viviamo in un tempo in cui l’essere umano è spesso nascosto, frammentato o rappresentato solo nella sua utilità. Io volevo riportarlo davanti al centro: il volto come luogo sacro del riconoscimento reciproco».

Ache77, “Ecce Homo, Ecce Eva (Quelli che si ricordano)”, 2025, installation view, ph. Leonardo Chiarabini courtesy Street Levels Gallery, 2025
Il percorso di visita evoca una passeggiata all’interno di un’antica quadreria impreziosita da numerosi ritratti, che rappresentano archetipi, possibilità, specchi. Non sono ritratti di qualcuno, ma ritratti di ognuno. Il volto, elemento maggiormente indagato dall’artista, è privato della sua reale connotazione: in questo caso il viso della persona è inteso come punto nel quale l’invisibile diviene visibile, in cui il nascosto si palesa, in cui ogni storia è racchiusa nelle singole particelle che compongono le fisionomie delle persone. Per restituire all’osservatore una propria versione, Ache77 decide di utilizzare come medium artistico bombolette aperte, ruggine, lamine metalliche, graffi e oro, tutti elementi che subiscono e registrano lo scorrere incessante del tempo, esattamente come il nostro volto.

Ache77, “Ecce Homo, Ecce Eva (Quelli che si ricordano)”, 2025, installation view, ph. Leonardo Chiarabini courtesy Street Levels Gallery, 2025
Le superfici, segnate dall’usura e dal gesto, accolgono volti che sono porte emotive, figure che escono dalla strada per tornare alla comunità, in una tensione costante tra sacro e quotidiano, ombra e luce, assenza e rivelazione. L’artista indaga con attenzione il volto: esso non è da intendersi come insieme di parti (naso, bocca, occhi…) bensì come formula e al tempo stesso sintesi creativa di un elaborato processo interiore. I volti ritratti da Ache77 altro non sono che spechi nei quali è possibile ritrovarsi. Per restituire nel migliore dei modi sentimenti ed emozioni provate dai protagonisti, l’artista si è servito della visione frontale e ravvicinata simile, ad esempio, alla tecnica cinematografica adottata durante di anni Venti del secolo scorso, dal teorico e regista francese Jean Epstein secondo cui l’essenza del primo piano costituisce un elemento centrale per la narrazione e per la comunicazione di sentimenti. La mostra, curata da Street Levels Gallery, è pensata come un rito collettivo più che come una semplice esposizione.
Info:
Ache77, “Ecce Homo, Ecce Eva (Quelli che si ricordano)”
14/11/2025 – 11/ 01/2026
Street Levels Gallery
via Melegnano 4 R, Firenze
www.streetlevelsgallery.com

Carlotta Thione (Cuorgnè, 1999), è una Storica dell’Arte Contemporanea e collaboratrice editoriale di diverse testate giornalistiche. È inoltre autrice di testi e approfondimenti critici per mostre e moderatrice di eventi culturali. I suoi interessi vertono oltre all’arte contemporanea, verso il cantautorato musicale italiano.



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