Data / Ora
Date(s) - 25/10/2025
12:00 am - 8:00 pm
Luogo
Studio-atelier "Territorio di stimolazione sonora"
Categorie
Un connubio tra estetiche e linguaggi per Anna Laura Longo (Open Studio per RAW – Rome Art Week)
Anna Laura Longo è musicista-performer, poetessa, saggista e artista visiva multidisciplinare, con una formazione umanistico-musicale e studi pianistici di Alto Perfezionamento. La sua produzione artistica è particolarmente eterogenea e si muove tra sperimentazione pianistica, arti sonore, scrittura, arti visive e performance, esplorando le complesse relazioni tra suono, spazio e percezione. Ha realizzato numerose installazioni, opere visive e progetti multisensoriali che hanno avuto risonanza internazionale. Il suo interesse si concentra attualmente sulle possibilità di “costruire artisticamente in modo potenziato”, provvedendo a generare delle convivenze proficue tra ipotesi speculative e discipline vere e proprie.
Le sue sono dunque formule interagenti che delineano un connubio costante tra ambiti, estetiche e linguaggi: il tutto all’insegna della multi-direzionalità. Attraverso i suoi lavori elabora e propugna veri e propri “costrutti di libertà” e invita a dare spazio a riflessioni profonde, frutto di sovrapposizioni e stratificazioni. In occasione di RAW Rome Art Week (decima edizione), nella giornata del 25 ottobre 2025, presenterà il progetto Asimmetrie Leali, che comprende un’installazione con elaborazioni pianistiche. Il tutto potrà essere conosciuto presso lo Studio-atelier “Territorio di stimolazione sonora”.
Si tratta di uno spazio inaugurato diversi anni fa che si configura anzitutto come luogo di indagine artistica e di ricerca personale e, al contempo, come spazio di formazione musicale per corsisti e corsiste appartenenti alle varie fasce di età. Viene approfondito in loco uno stile operativo definito dinamico-estensivo, accertato attraverso numerose pubblicazioni e scritti, con approfondimenti peculiari sulla varietà degli stili di apprendimento. La lealtà costruttiva a cui si fa riferimento nel titolo Asimmetrie Leali e l’audacia di una prospettiva asimmetrica – sul piano propriamente estetico e artistico – possono associarsi e riguardare anche il vedere e il porsi in ascolto.
Dopo l’appuntamento di ottobre e, in particolare, nel mese di dicembre 2025, in qualità di artista-ricercatrice ed esponente di una pluridisciplinerietà particolareggiata, Longo farà conoscere sul territorio spagnolo il progetto El residuo es Forma, nell’ambito del Congresso internazionale intitolato “Cuerpos, materias y otros restos”, organizzato dalla UAM Università Autonoma di Madrid, per una diffusione di materiali e prassi su scala internazionale.
Indirizzo per RAW (Rome Art Week) : Via Filippo Scolari n.39 00176 Roma (ITALIA)
Studio-atelier Territorio di stimolazione sonora
Orario: 17,00 – 20,00
Nota biografica
Anna Laura Longo è pianista, perfomer, artista visiva, saggista e poetessa. La sua è un’indole nettamente pluridisciplinare. Ha esordito molto precocemente nell’attività concertistica come solista in primis e inoltre in formazioni cameristiche, avvalendosi di molteplici premi conseguiti in concorsi nazionali e internazionali, portando avanti – al contempo- una densa esplorazione e ricerca artistico-visiva, che attraversa flessibilmente i campi dell’installazione e della performance, con numerosi interventi e progetti espositivi e sonori. Ideatrice di installazioni composite e opere polimateriche promuove una spiccata multi-sensorialità. Numerosi sono i riconoscimenti ricevuti in virtù dei suoi lavori, basati su un’integrazione e una fattiva giustapposizione tra le estetiche e i linguaggi. È interessata nella fattispecie alle mutazioni e al ruolo emancipatore e rifondativo delle arti, situandosi su un piano comparativo e amalgamante. È fortemente avvalorato nei suoi lavori il criterio di continuità tra suoni, spazi, segni, forme, materie.
Il suo impegno va consolidandosi a livello internazionale. I materiali a cui fa riferimento sono prioritariamente ferro, tessuti, eco-pelle, lattice, plastica, gel di varia consistenza e materiali organici, con soluzioni spesso tese a dar luogo a vere e proprie commistioni. All’interno di tali commistioni rientra naturalmente la matericità e l’organicità del suono. Da tutto ciò scaturisce un’indagine sulla musicalità in senso ampliato e un uso degli strumenti incentrato su gesti innovanti e dotati di originalità stilistica. Numerose le occasioni di confronto con pubblici disparati a livello nazionale e internazionale. I suoi récital pianistici, le sue performance multisensoriali nonché le esposizioni o i dispositivi scenici hanno toccato varie tappe, configurandosi come vere e proprie indagini sulle “profondità e sottigliezze“ della percezione in senso ampio, basandosi su un incessante impegno per una visione dell’arte -e della quotidianità– da intendersi come traversata avventurosa verso un progressivo e intenzionale arricchimento interiore.
Alcune delle sue opere sono rientrate nelle collezioni dei seguenti Musei e Archivi o Centri documentativi: Museo Reina Sofia di Madrid (Spagna), MALI di Lima (Perù), Museo Moderno di Buenos Aires (Argentina), Musée Les Abattoirs di Tolosa (Francia), Castello di Rivoli (Italia), Museo del libro venezolano di Caracas (Venezuela), Istituto Italiano di Cultura di Tokyo (Giappone), MUSAC di León e Museo Helga de Alvear di Cáceres (Spagna), Fondation Jan Michalski di Montricher (Svizzera). Nella rivista ITAMAR, che fa capo all’Università di Valencia, ha pubblicato due ampi saggi che affrontano il tema della “qualità distributiva” dei materiali nonché il criterio di verticalità e orizzontalità, introducendo il concetto di “attraversamento rinforzato”, con particolare riferimento ai legami tra musica, pittura e architettura.



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