Data / Ora
Date(s) - 18/04/2026 - 06/06/2026
10:00 am - 7:00 pm
Luogo
SMDOT/Contemporary Art
Categorie
SMDOT/Contemporary Art è molto felice di presentare la mostra bipersonale “SOUVENIR · SUBVENIRE” che presenta i lavori inediti di Anna Marzuttini e Giovanni Fredi, due artisti italiani, accomunati da una ricerca che, pur articolandosi attraverso linguaggi differenti, converge su un medesimo piano concettuale. Le grandi tele e le ceramiche a parete di Anna Marzuttini dialogano in modo serrato con le stampe fotografiche e l’installazione interattiva di Giovanni Fredi dando vita a un percorso espositivo unitario e coerente. Al centro della mostra emerge una riflessione condivisa: la necessità di restituire alla Natura il ruolo primario che le compete, riconoscendola non come semplice sfondo o risorsa, ma come sistema complesso e originario nel quale siamo immersi. Le opere invitano lo spettatore a riconsiderare la propria posizione, suggerendo uno spostamento di prospettiva. Il titolo “SOUVENIR · SUBVENIRE” introduce un gioco semantico che si riflette nelle opere esposte. “Souvenir”, inteso come oggetto che custodisce e attiva la memoria, si intreccia con “subvenire”, verbo latino da cui il termine deriva, che implica un movimento verso, un atto di sostegno e di cura. In questo slittamento di significati, l’opera d’arte si configura simultaneamente come soggetto e oggetto, così come la Natura stessa: rappresentata e agente, osservata e osservante.
Ogni lavoro, che si tratti di dipinto, fotografia, scultura o installazione, si propone come dispositivo capace di attivare un ricordo e, al contempo, una presa di coscienza. Tuttavia, la mostra suggerisce un ribaltamento fondamentale: non siamo noi a prenderci cura della Natura, ma è la Natura che, da sempre, si prende cura di noi.
Attraverso un filo che unisce preoccupazione, denuncia, gioco e ironia, le opere mettono in scena questa tensione, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza che oscilla tra leggerezza e consapevolezza critica. “SOUVENIR·SUBVENIRE” diventa così un invito a ricordare e, nel ricordare, a riconoscere il legame profondo e imprescindibile che ci unisce all’ambiente che abitiamo. La mostra si configura come uno spazio di relazione e riflessione, in cui linguaggi diversi convergono per interrogare il presente e aprire nuove possibilità di percezione.



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