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Date(s) - 18/04/2026 - 03/05/2026
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Spazio Arte GioEle Chi?
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Carla Piazza. Di sguardi e di ali. Pensiero magico
A cura di Raimondo Sassi
“Carla Piazza con coerenza ha sempre indagato la dimensione del mondo onirico, sondando l’inconscio e fissando sulla tela simboli e figure provenienti da un altrove indefinito. Lo spazio delle sue rappresentazioni è fortemente simbolico, simile a quello di un sogno o al libero fluire dei pensieri che attraversano la mente.
A proposito del linguaggio pittorico di Piazza, anche in questa esposizione, Di sguardi e di ali. Pensiero magico, si può parlare di metanarrazione . Carla, infatti, utilizza un sistema di racconto su due livelli, che prevede solitamente da un lato la descrizione visiva del protagonista del quadro, sia esso una donna, una maschera o un essere fantastico, con il suo mondo fatto di sogni e intime fantasie, dall’altro, però, questo flusso di immagini, pur raffigurando l’interiorità del personaggio principale, rimanda anche al procedimento di ideazione dell’opera dipinta e mostra quel che passa nella mente dell’artista. Quest’ultima, dunque, entra nella rappresentazione, facendo sentire la propria voce potente e dolce, e suggerendo allo spettatore una riflessione sul fare arte e, in ultima analisi, sulla vita e sull’esistenza umana. Del resto, questo doppio binario di racconto è spesso segnalato dal simbolo ricorrente della maschera, che allude, appunto, al meccanismo della finzione alla base della creazione artistica, per cui l’autore si cela dietro ai propri personaggi e traspone il suo vissuto e le sue fantasie su un altro piano.
In alcuni dipinti di Piazza si nota una maggiore schematizzazione formale. Come in un totem la figurazione si articola lungo l’asse verticale, come sequenza di segni e figure simboliche che ricorda la scrittura per ideogrammi. Anche in questo caso, tuttavia, Carla difficilmente rinuncia a raffigurare l’atto del pensare o del guardare, inteso però come sguardo interiore, individuandovi, come si è detto, il momento generativo dal punto di vista artistico, ma anche attribuendogli una valenza propriamente magica, che richiama il pensiero magico dei bambini. Si tratta di un pensiero speciale, capace di trasformare la realtà e di darle un altro nome, ma anche di visualizzare il futuro.
Principalmente donne abitano questi dipinti e da esse, dalla loro capacità di captare i segnali che giungono dall’interiorità, prende forma il tutto. Sono personaggi che vengono dalle regioni liminali dell’inconscio per portare l’ispirazione. Forse dee o maghe, stringono nodi oppure li sciolgono, legando a sé coloro che amano, lasciandoli al contempo liberi, come la mitica Circe con Ulisse sull’isola di Eea e, dopo l’inevitabile partenza dell’eroe, fino oltre la morte.”
Da sabato 18 aprile al 03 maggio 2026, presso lo Spazio Arte GioEle Chi? di via Dante, 8 a Castell’Arquato.
Inaugurazione: domenica 19 aprile alle ore 17.00.
Visitabile sabato e domenica con orario 10.30-12.30 e 16.00-19.00.
Feriali su appuntamento telefonico.
Info e prenotazioni: 349 722 9260



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