Data / Ora
Date(s) - 20/11/2025 - 14/12/2025
12:00 am
Luogo
galleria di comunità
Categorie
Comunicato Stampa
“Panda 4×4”di Ilai Nawe
a cura di ShowDesk con testo critico di Sara Fosco
dal 20 novembre al 14 dicembre presso Galleria di Comunità c/o Caffè letterario Voltapagina
[Messina, 17 novembre 2025] – La Galleria di Comunità è lieta di annunciare l’inaugurazione di “Panda 4×4”, la mostra personale dell’artista Ilai Nawe, a cura di ShowDesk con testo critico di Sara Fosco. L’esposizione, visitabile dal 20 novembre al 14 dicembre 2025, invita il pubblico a un profondo confronto con il concetto di “segno” come elemento capace di trascendere la temporalità e l’abitudine.
L’inaugurazione si terrà giovedì 20 novembre alle ore 18:00 presso la sede della GdC in Strada S. Giacomo, 13- Messina
Un’Indagine sul Segno e la Percezione
Attraverso una serie di opere che spaziano tra fotografia, pittura e interventi materici, Ilai Nawe presenta una pratica artistica di osservazione metastorica in cui l’azione artistica codifica in alfabeto visivo un flusso continuo di gesti e rituali condivisi osservati nel presente.
La mostra pone al centro l’urgenza artistica di ridefinire l’identità attraverso un piano di relazione con il mondo.
L’artista racconta la genesi della sua ricerca per questa serie:
“Quando da ragazzino passavo intere giornate sul tecnigrafo, allenavo la mia azione percettiva, la geometria descrittiva che tentavo di leggere costantemente ovunque: ombre sformate su piani che tentavo di riportare in coerenza con il corpo proiettante. Attraversare l’immagine con quello strumento è una pratica di denuncia della prima percezione con cui entro in contatto con lo spazio.”
e continua “Tutto è parte di una “rete” rizomatica (Deleuze): un sistema acefalo dove ogni traccia è connessa, celebrando il potenziale infinito dello scarto e della relazione.”
Il fulcro dell’indagine è la trasferibilità. La ricerca inizia con l’intercettazione di una trama, un segno materiale prelevato dal paesaggio e fissato in una fotografia. Essa si fa matrice e pelle su cui l’artista interviene graficamente. Un manifesto estetico che indaga l’energia del segno attraverso supporti eterogenei (fotografia, tela).
Precisa la curatrice Sara Fosco: “Questa pratica è in risonanza con l’opera precedente Le Cose del Corpo, in quanto affronta la relazione tra il segno e la sua emanazione dalla fisicità. Le opere sono una cartografia del presente dove la superficie rivela la geografia del corpo dell’artista.”
Giovanni Castro (Taormina, 1991), in arte Ilai Nawe, è un artista visivo siciliano la cui ricerca si concentra su fragilità e memoria dei luoghi, analizzate nelle loro specificità territoriali, energetiche e sociali. La sua produzione è mossa dalla necessità di rispondere agli stimoli e alle condizioni del presente, risultando dinamica e multimediale. Costante è l’indagine sul segno e sulla percezione di fenomeni, texture o processi sociali, sempre in stretta relazione con la loro specifica geografia.
La galleria è visitabile dal martedì al sabato dalle 17:00 alle 22:00, il sabato dalle 17:00 alle 00:30.
s.fosco@showdesk.it
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