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Inaugurazione mostra “Sacro e Profano” di Luciano Ventrone

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Data / Ora
Date(s) - 30/11/2025
6:00 pm - 11:00 pm

Luogo
DAV Soresina

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Il DAV – Dipartimento di Arti Visive di Soresina (CR) è onorato ed entusiasta di entrare a far parte del percorso espositivo di uno dei più grandi artisti che l’Italia stessa abbia mai potuto generare, almeno negli ultimi cento anni di storia: dal 30 novembre al 21 dicembre 2025, la mostra SACRO E PROFANO è dunque dedicata all’indimenticato Maestro romano LUCIANO VENTRONE, celebrato dalla critica più autorevole degli ultimi quarant’anni (da Federico Zeri a Duccio Trombadori, da Achille Bonito Oliva a Vittorio Sgrabi a Luca Beatrice) come il solo in grado di rivaleggiare con la grandezza di Caravaggio e Rembrandt.

La mostra, organizzata assieme alla Penta Art Gallery di Pietrasanta (LU) e in collaborazione con la Fondazione “Ventrone Gibilisco” di Collelongo (AQ), renderà evidenti quelle che sono state le tematiche più note a cui l’artista si è dedicato nel corso della sua carriera, dimostrando una volta di più il talento cristallino e l’assoluta meraviglia che ne hanno elogiato il percorso: Ventrone ha infatti saputo raccontare la materia “dipinta” con una ricerca tale votata alla perfezione da risultare sconvolgente per chiunque si sia trovato al confronto con la sua produzione. Il titolo stesso fa riferimento a quella sensazione di enfasi estatica che, consegnata dalla pittura più vera ai suoi soggetti, trasporta l’immagine in una dimensione al contempo sacra – per la meraviglia che suscita – che profana, nel rammentare l’origine umanizzante del fare del pittore e della materia pittorica stessa prodotto di questo fare. Ne risultano vere e proprie icone di una quotidanità intima e inviolabile, da ammirare con tutta la passione e l’amore per la verirà che l’arte sa ancora generare nell’osservatore: i suoi cesti di ortaggi, i canestri di frutta, le sue straordinarie composizioni floreali ridefiniscono l’idea stessa di “immagine artistica”, tra lo stupore sensibile assoluto del non credere ai propri occhi a quello prettamente intellettuale del ritrovare il significato più profondo della vita proprio nelle composizioni che fanno riferimento all’ideale storico di “natura morta”.

L’arte di Luciano Ventrone è certezza e inganno, è meraviglia e consapevolezza di non aver mai visto qualcosa di simile, mentre la sua pittura concorre allo scopo primario dell’arte con la A maiuscola che è quello di sovvertire il nostro punto di vista al limite della professione di fede: “Le nature morte di Ventrone sono oggetti per la contemplazione, e offrono il tipo di passaggio verso gli stati contemplativi che prima erano solo di una pertinenza dell’arte religiosa” (Edward Lucie-Smith). Un evento straordinario anche per la città di Soresina, per la provincia di Cremona e, come ogni volta accade, per l’Italia intera, al cospetto con il genio di una pittura irraggiungibile: del resto, “è il prestigio l’alimento delle arti ed è il desiderio di gloria che spinge a praticarle” (Cicerone).


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