Data / Ora
Date(s) - 29/03/2026 - 12/04/2026
6:30 pm
Luogo
La Casa degli Artisti
Categorie
Una serata con Psychè, opera di Giorgio De Cesario e Paracelso, relazione di Donata L. De Paolis.
Ancora un evento fra i tanti del calendario 2026 de La Casa degli Artisti di Gallipoli che quest’anno festeggia vent’anni di attività dedicata all’accoglienza e alla creatività. L’appuntamento è per domenica 29 marzo alle 18.30. Psychè la Dea delle farfalle in mostra fino al 12 aprile 2026 tutti i giorni anche i festivi dalle ore 16 alle 20 ingresso libero.
La serata avrà inizio con alcune riflessioni dell’Avv. Raffaele Bono Mariano sull’opera di Giorgio De Cesario dal titolo “Psychè, dea delle farfalle”, una delle ultime tele dell’artista, che sarà presentata al pubblico per la prima volta in questa occasione. L’opera fa parte dell’ultimo periodo di produzione di De Cesario intitolato “Sfascismo” e rappresenta un manifesto poetico contro il declino dei valori e la paura indotta a favore della grazia e della forza salvifica della natura e della bellezza.
Inoltre sarà presente in sala anche la modella che ha ispirato l’artista nella realizzazione della tela. L’opera resterà esposta al pubblico presso la Galleria Permanente di Giorgio De Cesario ne La Casa degli Artisti sino al 12 aprile 2026, ogni giorno dalle 16 alle 20, festivi compresi, con ingresso libero e gratuito.
Ma la serata non terminerà qui. Proseguirà con una relazione di Donata L. De Paolis dedicata a Paracelso, alchimista svizzero del ‘500, e alla metamedicina. La Relatrice, nota ricercatrice e studiosa in vari ambiti filosofici ed esoterici, ci guiderà in una attenta analisi di questa disciplina che aiuta a decodificare le malattie tramite i messaggi che il nostro corpo ci trasmette. Una serata dunque che coniuga arte, alchimia, filosofia e scienza, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione, dialogo e scoperta.
La serata è inoltre realizzata grazie anche alla collaborazione di Raffaele e Domenicaisabella Bono Mariano e dell’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva di Gallipoli.
Psyché, dea delle farfalle opera dell’artista Giorgio De Cesario
L’opera Psyché, dea delle farfalle si presenta come una visione sospesa tra sogno e rivelazione. Un’eterea fanciulla domina la composizione: il corpo allungato, stilizzato, sembra sottratto alle leggi della gravità e della carne. Il volto guarda lo spettatore con calma consapevole, incarnando una bellezza che non è seduttiva ma pacificante. Sulla mano sottile della giovane si posa una farfalla multicolore. Le farfalle, che nel sogno dell’artista irrompono come uno sciame luminoso capace di dissolvere l’angoscia della guerra e del terrorismo mediatico, qui diventano messaggere di speranza, armonia e rinascita. Nella mitologia greca, Psyché (Ψυχή) significa “anima” e viene spesso raffigurata proprio con le ali di farfalla: l’insetto è metafora della trasformazione, del passaggio dalla materia allo spirito, dalla paura alla consapevolezza. In questo senso, la Psyché di De Cesario non è solo una divinità mitologica, ma un principio universale di guarigione interiore. Ai piedi della figura si espande un giardino simbolico. I fiori, stilizzati e dai colori accesi, richiamano i prati sacri della tradizione classica, luoghi di epifania divina e di incontro tra umano e trascendente. Particolarmente significativo è il monile che la fanciulla porta al collo: una collana di ghiande. Nella simbologia antica, la ghianda è seme di quercia, albero sacro a Zeus, e rappresenta potenzialità, forza latente e continuità della vita. L’opera, nata da un incubo, diventa così un manifesto poetico contro il declino dei valori e contro la paura indotta, De Cesario oppone la grazia, il sogno, la mitologia come linguaggio eterno e forza salvifica, capace di attraversare il dolore storico e restituire all’uomo la fiducia nella trasformazione dell’anima.
Di Maria Cristina Maritati



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