Data / Ora
Date(s) - 19/12/2025 - 19/01/2026
6:00 pm - 8:00 pm
Luogo
Spazio Amira Aps
Categorie
Spazio Amira presenta:
Retablos urbani e familiari / Chi cade ha le ali
di Mariana Sofia Gonzalez a cura di Vittorio Avella e Antonio Sgambati
19 dicembre 2025 – 19 gennaio 2026
Inaugurazione: 19 dicembre ore 18:00
Allestita nella galleria Spazio Amira aps di Nola(NA), la mostra Retablos urbani e familiari / Chi cade ha le ali di Mariana Sofia Gonzalez a cura di Vittorio Avella e Antonio Sgambati, esplora attraverso opere pittoriche e in ceramiche la sua idea di retablo come luogo di resistenza e trasformazione.
Mariana Sofia Gonzalez presenta in mostra due serie di opere come una sola attitudine dello sguardo.
Due accenni di percorsi convergenti che si rispecchiano, seppur nella diversità del loro punto di partenza.
L’occasione è il recente trasferimento dell’artista argentina a Nola, in provincia di Napoli, dove ha aperto uno studio. La mostra è quindi anche il diario di un anno di esplorazione e cambiamento.
Parte della mostra è dedicata a dieci opere pittoriche su carta, una sorta di miniature: indagine meticolosa che trova nelle edicole votive il pretesto ma nelle infinite forme di sedimentazione e persistenza nello spazio della città, il vero interesse della ricerca.
L’artista simula un pedinamento lungo le vie di Nola e della Campania, a scorgere frammenti di tessuto urbano che mostrino intatta una madalità selvaggia di conservarsi come spazi separati, architetture spontanee del rifugio. Resti di tane dove poter proteggere, alla luce del sole, tracce di volti e ricordi, tra simboli e icone sacre; nel mentre attorno si affastellano cavi, tubi e superfetazioni, come in un solo processo organico e anonimo.
La seconda pratica di pedinamento è invece dentro la tradizione dell’immaginario del presepe. L’artista realizza dei retablos in legno e maiolica, dieci teatrini-presepe modellati a mano come una pratica di creolizzazione consapevole e necessaria.
infatti il retablo allude alle forme rituali spontanee con cui le culture indigene del Sud America hanno assimilato l’eredità coloniale spagnola e alla loro capacità di elaborazione culturale che ha saputo creare una identità nella differenza.
Come il presepe nella tradizione napoletana, secondo Roberto De Simone, è un racconto vivo e simbolico, dove ogni personaggio allude ad un significato notturno e ad un passato precristiano; così questi teatrini- presepe emergono come quadri pacificati dalla violenta storia di assimilazione dei popoli nativi.
Mariana Sofia Gonzalez è una artista nata in Argentina, a Buenos Aires: lavora da anni sulla eredità postcoloniale, sperimentando forme di creolizzazione resistenti all’omologazione. Si è formata come pittrice presso l’Accademia di belle arti di Buenos Aires e vive da 25 anni in Italia dove ha appreso le tecniche della ceramica.
Ha uno studio a Nola e nel Cilento.
La mostra è organizzata da Spazio Amira Aps Via S. Felice, 16, 80035 Nola Napoli Italia



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