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Open Studio a Casa degli Artisti

Open Studio a Casa degli Artisti

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Data / Ora
Date(s) - 11/06/2025
5:00 pm - 9:00 pm

Luogo
Casa degli Artisti

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A Casa degli Artisti, una giornata di apertura tra arte, memoria e paesaggio urbano

L’11 giugno a Milano, l’Open Studio mette in dialogo due residenze internazionali: le artiste saudite Madhawi AlGwaiz e Latifa AlBokhari e i protagonisti della residenza AAA – Atelier Aperti per Artista.

Una giornata per aprire le porte, far dialogare visioni, esplorare processi creativi. Mercoledì 11 giugno, dalle 17.00 alle 21.00, la Casa degli Artisti di Milano invita il pubblico a immergersi nel lavoro degli artisti in residenza con un Open Studio che si snoda tra due percorsi distinti ma complementari: da una parte le opere e le ricerche delle artiste saudite Madhawi AlGwaiz e Latifa AlBokhari, in residenza grazie alla collaborazione con il Misk Art Institute di Riyadh; dall’altra i progetti multidisciplinari degli artisti e delle artiste selezionati per il ciclo primaverile-estivo del programma AAA – Atelier Aperti per Artista. Due residenze, due modi di abitare l’atelier ma un unico invito, rivolto a chi desidera conoscere l’arte contemporanea nel suo farsi quotidiano, tra pensiero, gesto e ascolto.

Le artiste saudite: acqua, memoria e luce

La prima sezione del percorso si intitola Sulle tracce dell’acqua: tra memoria e riflesso collettivo e raccoglie i lavori di Madhawi AlGwaiz e Latifa AlBokhari, che hanno trascorso le ultime settimane alla Casa degli Artisti nell’ambito del programma internazionale curato da That’s Contemporary. Attraverso pittura, installazione e fotografia, le due artiste esplorano il tema dell’acqua come elemento fisico e simbolico, legato al corpo, al paesaggio, alla memoria collettiva.

Madhawi AlGwaiz, artista visiva basata a Riyadh, presenta Men Almaa, un’indagine sulle onde capillari e sul comportamento della luce nell’acqua, con riferimenti alla termodinamica e all’idrodinamica. Il suo lavoro mira a restituire profondità e complessità a paesaggi culturali spesso semplificati da sguardi stereotipati. Latifa AlBokhari, artista multidisciplinare attiva tra Arabia Saudita e Occidente, propone invece What Once Was, una mappatura poetica dei navigli milanesi nascosti, in cui fotografia analogica e tessuti si intrecciano per evocare i rituali urbani legati all’acqua. Un lavoro che rilegge Milano attraverso la lente della memoria, della nostalgia e dell’appartenenza. Le opere saranno visibili nella giornata di mercoledì 11 giugno dalle 18.00 alle 21.00 mentre il giorno seguente, giovedì 12 giugno, le artiste condurranno un workshop pubblico introdotto dalla filosofa Arianna Jakubowki, dedicato ai temi dell’osservazione, dell’immaginazione e della relazione tra arte e paesaggio urbano (prenotazione consigliata via email a press@thatscontemporary.com).

AAA – Atelier Aperti per Artista: nuove ricerche in corso

La seconda parte dell’Open Studio è dedicata agli otto artisti e artiste della residenza AAA – Atelier Aperti per Artista, programma con cui Casa degli Artisti ribadisce la propria vocazione di luogo di lavoro, sperimentazione e supporto alla creatività contemporanea. In un momento storico in cui gli spazi di produzione artistica sono sempre più rari e precari, AAA propone un tempo lento e strutturato per lo sviluppo di pratiche individuali e collettive, con un’attenzione particolare alla diversità di linguaggi, media e ricerche.

Ecco gli artisti attualmente in residenza e i loro progetti: William Aparicio15 Gradi di imprecisione: un viaggio poetico attraverso la percezione del tempo, tra scienza e immaginazione; Sabrina D’AlessandroLeonardo Parlante: un’opera che riporta in vita le parole dimenticate di Leonardo da Vinci, tra installazioni e “balli linguistici”; Francesco De Molfetta – una scultura collettiva e tattile, realizzata con persone con disabilità sensoriali e fruibile nel buio più completo; Sabine DelafonSea of Millions: un paesaggio monocromatico costruito attraverso la ripetizione, il segno e il viaggio; Graziano FolataQuello che sogno di fare o quello che in sogno farei: installazione scultorea e sonora tra mitologia marina e ritualità notturna; Coquelicot MafilleSet Sail to Somewhere Golden: bandiere dipinte come poesie visive sospese, tra ecologia, spiritualità e critica sociale; Claudia MendiniLucigrafie: pitture solari che registrano il passaggio della luce, tra archeoastronomia e pittura meditativa; Benedetta PanissonSea Storm (Draft): ricerca in corso sulle sessualità animali marine, tra archivio scientifico e narrazione visiva.

Con l’Open Studio dell’11 giugno, Casa degli Artisti dimostra di continuare a essere un nodo di scambio tra pratiche artistiche, discipline, culture. Un luogo dove l’arte si mostra non come prodotto finito, ma come processo vivo fatto di dialogo, osservazione, riflessione.

L’ingresso è gratuito.


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