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Sergio Angeli. I resti del mondo ( fine o nuovo in...

Sergio Angeli. I resti del mondo ( fine o nuovo inizio )

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Data / Ora
Date(s) - 22/11/2025
3:00 pm - 6:00 pm

Luogo
Parco di Aguzzano

Categorie


I resti del mondo

(fine o nuovo inizio)

214° giorno

di Sergio Angeli

Installazione site specific

testo critico di Monica Pirone

22 novembre 2025 ore 15

Rudere nel parco di Aguzzano

via Gina Mazza, Roma

L’installazione I resti del mondo di Sergio Angeli, collocata nel rudere immerso nel Parco di Aguzzano, compie i 214 giorni di permanenza. L’opera, concepita come un dialogo vivo tra materia e ambiente, mostra ora i segni del tempo: la pioggia, il vento e le trasformazioni naturali hanno modificato la sua superficie, integrandola sempre più con il paesaggio circostante. Ciò che un tempo appariva come un gesto artistico deliberato oggi si confonde con l’azione lenta e incessante della natura, rendendo visibile il processo stesso di mutazione e fragilità che l’artista aveva evocato. I resti del mondo continua così a esistere come testimonianza della relazione tra arte, tempo e territorio.

“La ricerca di una forma archeologica industriale ci accompagna sul baratro in un abisso più profondo, la definizione dell’elemento esterno diviene la zavorra per non perdersi altrove, lontani da tutto, in un mondo isolato fatto di povere cose, scarnificate, depotenziate, scaricate dall’utilizzo e dall’usura del tempo, testimoni di una vita oramai già finita, passata, al di là del tangibile, riconoscibile e questo “estraniamento spaventoso” non trova pace, neppure quando una miriade di colori inonda la superficie. Una ricerca in effetti di ciò che non esiste, una smania di ritrovamenti e reperti che possano riempire proprio quei perimetri che non sono già tra noi da molto tempo, sindoni impresse che testimoniano ciò che eravamo, ciò che abbiamo perduto.

Se è vero che la necessità di cercare un senso è insita in ogni artista, in Angeli c’è la volontà di cercare assenze, cose che in fondo sappiamo non essere più qui fra noi dalla notte dei tempi. Ci resta una malinconica presa di coscienza di ciò che è e non sarà mai più.

Questo povero corpo cerca un’anima anche se sa di non poterla trovare, il cercare dà il senso di una vita che forse solo per questo vale la pena di vivere”.

(dal testo di Monica Pirone)

info: angelintro@gmail.com

@sergioangeli.official


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