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Ti vedo – Il giorno della mimosa – 2° ...

Ti vedo – Il giorno della mimosa – 2° edizione

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Data / Ora
Date(s) - 08/03/2026
10:00 am - 6:00 pm

Luogo
Sala Lepanto

Categorie


IL GIORNO DELLA MIMOSA – 2° edizione

Giornata internazionale della donna

8 Marzo 2026

Progetto e mostra

TI VEDO

Silvia Minguzzi

Sara Nicomedi

con l’intervento di

Catalina Yaryes

A cura di

Nicoletta Provenzano

Progetto e coordinamento

Arianna De Nicola

Allestimento

Rossella Nitti

In occasione della 2° edizione di “Il giorno della mimosa” il Comune di Marino in collaborazione con Pro Loco Marino, presentano la mostra e il Set fotografico “Ti vedo” con Silvia Minguzzi, Sara Nicomedi e con l’intervento di Catalina Yaryes, a cura di Nicoletta Provenzano.

Il progetto apre le porte con la mostra di opere fotografiche di Silvia Minguzzi e Sara Nicomedi, e un video racconto della ricamatrice Catalina Yaryes. Mostra che anticipa il Set fotografico dove le due artiste e fotografe produrranno una serie di ritratti che, attraverso un’indagine intima e poetica,

costituiranno un archivio fotografico come fermo immagine ritraente la figura della donna oggi in questo luogo.

L’iniziativa vuole riflettere sullo sguardo femminile e la sua autodeterminazione, rappresentando le donne non solo come soggetti attivi, ma indagando la pluralità della realtà odierna attraverso la narrazione della propria identità, affermata come atto culturale, artistico e sociale nella propria presenza consapevole. Dalla pluralità delle soggettività femminili, l’archivio diventerà una storia collettiva e una memoria per immagini, mettendo in primo piano il contemporaneo, lo sguardo sul mondo e su sé stessi dalla prospettiva femminile.

La partecipazione è aperta ad ogni persona che vorrà aderire al progetto per celebrare la Giornata Internazionale della donna.

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Orario Set fotografico

10:00-13:00 / 15:00-18:00

Sala Lepanto

Piazza Lepanto 5, 00047 Marino, Roma

Per informazioni:

www.prolocomarinoaps.it

segreteria@prolocomarinoaps.it

@prolocomarinoaps

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FOCUS – SILVIA MINGUZZI

“TRA CORPO E ANTROPOLOGIA”

Silvia Minguzzi, vive e lavora a Roma. “La fotografia è un’esigenza, uno strumento essenziale per osservare ed esplorare il mondo.” Nel 2023 frequenta il corso di reportage, nel 2024 frequenta il Masterclass di Reportage presso l’Associazione Romana WSP Photography, dove ottiene una borsa di studio per il lavoro Nausicaa. Prima di intraprendere la professione di fotografa, frequenta la Facoltà di Medicina, contemporaneamente si appassiona all’Antropologia Medica ed interessata anche alla Cooperazione Internazionale e alla Salute Pubblica. Questi argomenti sono impliciti in molti dei temi e degli argomenti che attualmente esplora nei suoi lavori fotografici. La sua visione è rivolta alla complessità delle influenze sociali, economiche e culturali sugli individui e sulle comunità. Un altro tema che le interessa ed intende approfondire è il corpo, non semplicemente in termini biologici, ma come entità esistenziale che esprime sia l’interiorità che la cultura che lo circonda. Collabora con la casa editrice indipendente, Kipple Officina Libraria.

www.silviaminguzzi.eu

FOCUS – SARA NICOMEDI

“TRA ECOSISTEMA E NUOVE GENERAZIONI”

Sara Nicomedi, Sara Nicomedi (Roma, 1984) è una fotografa freelance residente a Manziana, Roma, dopo dieci anni trascorsi a Londra. Il suo lavoro si concentra sull’ambiente naturale, con particolare attenzione all’acqua dolce, alla crisi climatica e alle nuove generazioni. Ha esposto presso Gallerie d’Italia, il Museo di Roma in Trastevere, BASE Milano, Strand Gallery, Langhe Photo Festival e The Mall Gallery, tra gli altri. Le sue immagini sono state pubblicate su testate nazionali e internazionali. Attualmente studia Storia all’Università Roma Tre.

www.saranicomedi.com

FOCUS – catalina yaryes

“tra racconto e tradizione”

Catalina Yaryes, illustratrice cilena, dal 2022 vive e lavora a Bracciano, Roma.

Nel suo lavoro predilige l’utilizzo di materiali formalmente semplici e accessibili, alle volte assurdi. Attraverso una pratica antica e tradizionale quella del ricamo, in particolare dell’utilizzo della tecnica dell’arpilleras cilena, realizza illustrazioni con un’estetica che richiama l’infanzia, il gioco e il racconto.

Attraverso la pratica del ricamo popolare, che divenne uno strumento di resistenza e sopravvivenza, si accende una riflessione sullo svolgimento di un ruolo essenziale per l’educazione e il dialogo collettivo che permise la valorizzazione del ruolo femminile e sociale delle donne arpilleras cilene andando oltre gli stereotipi di una società patriarcale che le voleva relegate ai soli ruoli di mogli, madri e badanti.

@catalinay_catalinay


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