Data / Ora
Date(s) - 04/12/2025 - 14/12/2025
4:00 am - 7:30 am
Luogo
Fondazione Marta Czok Venice
Categorie
Venezia Segreta e Fondazione Marta Czok un connubio d’arte e impegno culturale
a cura di Francesca De Biasi
Evento: presentazione cortometraggio
Titolo cortometraggio: Venezia Segreta: lo Squero di Sant’Isepo
Regista: Michele Barca
Dove: Fondazione Marta Czok
Campo Rialto Novo, 544
Venezia
Sito web: https://www.fondazionemartaczok.com
Quando: dal 4 al 14 dicembre 2025 con i seguenti orari, Gio-Sab 16.00-19.30
Dom 12.00-15.30
Opening: giovedí 4 dicembre 2025 dalle ore 17.30 alle ore 19.00, saranno presenti curatore e regista.
La Fondazione Marta Czok Venezia è lieta di presentare, dal 4 al 14 dicembre 2025, la proiezione continuativa del cortometraggio “Venezia Segreta: lo Squero di Sant’Isepo”. Dal giovedì alla domenica con i seguenti orari: giovedì – sabato 16.00/19.30, domenica 12.00/15.00 il film sarà visibile per tutta la durata dell’apertura della mostra attualmente in corso, “Marta Czok – ARCHĪVUM VR Edition”, trasformando gli spazi della Fondazione in un viaggio immersivo dentro l’anima più autentica della città lagunare.
Realizzato dal regista Michele Barca (L’incendio della Fenice trasmesso da History Channel, Vajont: l’immagine dell’orrore…), il documentario spalanca una porta su uno dei tesori più preziosi e nascosti di Venezia: lo squero di Sant’Isepo, un luogo sospeso nel tempo, dove l’arte antica della costruzione delle imbarcazioni tradizionali continua a vivere contro ogni difficoltà. Entrare in questo edificio è un salto nel passato remoto, quando lo squero venne donato, quasi due secoli fa, alla Società del Mutuo Soccorso dei Carpentieri e dei Calafati dall’ingegnere Giuseppe Tonello titolare anche del Cantiere San Marco a Trieste.
La società prese talmente seriamente la preziosa donazione che a tutt’oggi gestisce e manda avanti l’attività.
Nonostante le pressioni durante gli ultimi decenni per una trasformazione radicale dello squero per meglio adattarlo alle esigenze dell’ overturismo, esso resiste mantenendo la sua dignità che l’ha visto creare opere d’arti che scivolano sull’acqua fin dall’anno 1300. Inoltre con orgoglio mantiene intatta la sua struttura originale, suddivisa nel grande e nel piccolo squero, accoglie studenti dell’istituto nautico vicino e continua a dare forma a gondole, sandali, mascarete e puparini. Ogni barca che nasce qui è un frammento di storia, un gesto d’amore verso la laguna e un testimone della creatività dei maestri d’ascia veneziani, considerati tra i più straordinari al mondo.
Il film ci accompagna nel cuore del sestiere di Castello, un quartiere antico, dove la città di Venezia ebbe origine e dove sopravvivono ancora alcune delle tipiche tradizioni della città. In un intricato labirinto di calli e campielli dove sventolano, appesi a corde azionate da carrucole, i panni da asciugare, seguiamo le vicende di due turiste che, guidate dalla curiosità, si perdono tra le strette vie e scorci sorprendenti, fino a scoprire la quieta potenza dello squero e il ritmo paziente del lavoro che vi si compie.
Attraverso il documentario, la Fondazione Czok rinnova il suo impegno nella difesa e valorizzazione della cultura veneziana. Perché Venezia non è solo una città: è una tradizione viva, fragile e preziosa, e luoghi come lo squero di Sant’Isepo sono gli ultimi baluardi di un sapere che il mondo non può permettersi di perdere.
Un invito, dunque, ad entrare alla Fondazione per immergersi in uno scenario ricco di storia e di arte dove l’osservatore guarda, ascolta, ammira e partecipa ad uno spettacolo che fonde la storia con le suggestioni scaturite dal pennello di Marta Czok. Un percorso immersivo che regala forti emozioni.



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