Data / Ora
Date(s) - 25/01/2025 - 29/03/2025
10:00 am - 7:00 pm
Luogo
SMDOT/Contemporary Art
Categorie
SMDOT/Contemporary Art è molto felice di annunciare l’inizio della sua programmazione 2025 con “WHO’S GOOD BOY?”, titolo provocatorio e suggestivo che introduce la prima mostra personale di Sebastiano Pallavisini nella sua città natale (Udine 1999, IT).
“good boy” è un’espressione che molti umani utilizzano per gratificare un animale domestico, attribuendogli un comportamento conforme alle loro aspettative. L’ animale, inconsapevole, si chiede: “Who’s Good Boy?”. Partendo da questa semplice e ironica riflessione, Sebastiano Pallavisini con i suoi lavori instaura una lotta estetica con l’umano, spesso presuntuoso nel valutare e giudicare, dandoci la possibilità di riflettere su la necessità di ritrovare una nuova relazione con il naturale, quasi primordiale, incoraggiandoci a vederci come un’estensione del mondo intorno noi. Non esiste un ambiente esterno!
Possiamo azzardare che il piano concettuale sul quale poggia il suo lavoro è una convinzione espressa da Jean-Jacques Rousseau alla metà del Settecento, che asserisce, in pieno Illuminismo, che è la civiltà che corrompe e l’abuso delle nostre facoltà ci rende infelici e malvagi. …” O uomo non cercare più l’autore del male; quell’autore sei tu stesso”. … (J.J.Rousseau, Emilio o dell’educazione).
Sebastiano Pallavisini attraverso la pittura e la scultura ci immerge nella sua lotta tra caos primordiale, clichè, e possibilità di catastrofe. Abbandona e ci chiede di abbandonare il potere dell’occhio a favore del gesto, riuscendo a rendere il tatto primario rispetto alla vista. Ci ripaga con immagini senza somiglianza, con figure che riconosciamo, ma non conosciamo. Il lavoro di Sebastiano non illustra, non ci mostra il visibile conosciuto, non raffigura, affrontando il caos, provando a dominarlo, almeno per un breve momento, prova a mostrarci le forze invisibili che si celano tra le cose e che sono la causa del nostro continuo movimento. Le immagini che riconosciamo, cani, lupi, linci, orsi, bonobi, …sono veramente animali?
Guardando i lavori in mostra gli spettatori possono cogliere il passaggio dal “cogito ergo sum” di cartesiana memoria al “sentio ergo sum” di Aristotele, spostando, in questo modo l’accento dalla sfera razionale a quella percettiva. “Bravo ragazzo” è il singolo individuo che prova a cercare e trovare la sua identità nell’altro operando una traslazione emotiva, strumento tipico dell’opera d’arte, forse.
Visitabile gratuitamente. SMDOT/Contemporary Art c/o KOBO SHOP via Palladio, 7 _ 33100 Udine (IT)
mail: info@smdot.net web: smdot.net orari: dal martedì al sabato 10–13.00 | 16.00–19.00



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