Fabrizio Villa. Uno scatto verso l’anima

La Galleria KōArt di Catania ospiterà fino al 27 febbraio 2020, People, mostra personale del fotografo Fabrizio Villa, a cura di Aurelia Nicolosi e Marilina Giaquinta, presentando cinque lavori fotografici di notevoli dimensioni. Fabrizio Villa, giornalista professionista e specializzato in fotografia aerea, come fotogiornalista da più di trent’anni affronta temi che vanno dal disagio sociale e l’immigrazione, in scatti che racchiudono speranza e disperazione, alla ritrattistica di protagonisti dei giorni nostri.

Per cogliere l’essenza del tema scelto Villa osserva e analizza ciò che dovrà successivamente immortalare, mantenendo quella giusta distanza che gli serve per coglierne la totalità. Villa si impegna a raccontare i fatti attraverso le immagini, aggiungendo sensazioni ed emozioni personali ed è questo che gli dà la possibilità di sperimentare un nuovo approccio volto a migliorare l’inclusione sociale.

La mostra People racconta la vita presentando ritratti collettivi e paesaggi umani in cui colori e dettagli diventano chiavi di lettura per l’analisi dello scatto da parte dell’osservatore, scatti in cui Villa fa diventare protagonista la natura quanto l’architettura, ma in primis conta l’elemento umano, quest’ultimo così rimpicciolito dalla prospettiva, tanto piccolo da diventare un puntino lontano, in cui le ombre sembrano diventare invisibili: un elemento umano che catturato dalla giusta distanza e dall’alto descrive il turbolento rapporto tra il mondo Terreno e quello Naturale.

Con le cinque opere presentate nella mostra, Villa, parla di sé stesso e del suo spirito e allo stesso tempo racconta la grandezza e la fragilità della società contemporanea. Per fare ciò il fotografo nell’istante in cui preme il click della sua compagna di viaggio, la macchina fotografica, deve necessariamente attivare occhio e cuore: raccontare la gente e i fatti diventa un modo di vivere, in cui bisogna calarsi e immedesimarsi per cogliere aneddoti che al primo sguardo non siamo in grado di carpire.

Troviamo allora: corpi abbandonati e anonimi che si contrappongono a corpi stesi lungo le spiagge affollate e calde, fedeli col sacco bianco votivo lungo le vie catanesi che seguono il fercolo della Santa Patrona Agata che si oppongono al camice bianco degli chef stellati che emergono dalla platea del Teatro Massimo Bellini.

Negli anni le immagini di Villa sono state pubblicate su quotidiani e periodici internazionali, con scatti spesso cruenti e dolorosi, tra questi possiamo ricordare la morte e la distruzione della Bosnia, l’Intifada in  Cisgiordania, i terremoti della Turchia, le eruzioni dell’Etna, il lavoro degli ultimi carbonai calabresi, i  nuovi poveri, i  detenuti di religione islamica negli istituti di pena italiani e anche i conventi di clausura; da molte di queste esperienze sono scaturiti reportage diventati successivamente mostre.

‘’Le inquadrature di Villa – afferma la curatrice Aurelia Nicolosi – sono visioni che raccontano altre visioni, alfabetizzazione delle emozioni, comunicazione aumentativa delle azioni, perché, citando l’autore Ansel Adams, egli mette nella fotografia tutte le immagini che ha visto, i libri che ha letto, la musica che ha sentito, e le persone che ha amato. In altri termini, mette semplicemente sé stesso e un bagliore in più.’’

Info:

Fabrizio Villa. People
1 – 27 febbraio 2020
KōArt – unconventional place
via San Michele 28, Catania
www.galleriakoart.com

Fabrizio VillaFabrizio Villa, Tutti al mare. 20 luglio 2019 Polignano a mare Bari (da elicottero)

Fabrizio Villa, Chef all’Opera. 1 aprile 2019 Teatro Bellini Catania

Fabrizio Villa. People Installation view at KōArt – unconventional place