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Feng Xiao-Min: navigare attraverso la luce, un dia...

Feng Xiao-Min: navigare attraverso la luce, un dialogo sull’arte tra Oriente e Occidente

Feng Xiao-Min, artista franco-cinese nato a Shanghai nel 1959, presenta la sua nuova mostra “Sailing through the Light” presso la Opera Gallery di New York. La mostra include ventisei dipinti creati tra il 2009 e il 2025, che invitano gli spettatori in un viaggio attraverso un mondo immaginario dove barche a vela navigano in un mare dove l’orizzonte si fonde con il cielo. Il linguaggio artistico di Feng unisce la filosofia orientale con l’astrazione occidentale, utilizzando la pittura acrilica come un calligrafo fa con l’inchiostro. Cresciuto in una famiglia di intellettuali, ha studiato Belle Arti in Cina prima di trasferirsi in Francia nel 1988, dove ha frequentato l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, un’istituzione dove in seguito è stato invitato a insegnare. Con questa mostra, Feng ha creato un corpus contemplativo di opere che ci invita a fermarci e trovare serenità nella quieta bellezza della natura.

Il pittore Feng Xiao-Min nel suo studio, courtesy Opera Gallery New York

Painter Feng Xiao-Min in his studio, ph. Nicolas Brasseur, courtesy Opera Gallery New York

Filippo Monelli: Nelle opere in mostra, e in particolare in “Composition N°26.7.21″, esplori il tema della luce come elemento guida. Potresti spiegare la dualità che percepisci nella luce, come rappresentazione sia della speranza sia dell’ansia?
Feng Xiao-Min: La luce, per me, è una forza profondamente simbolica, è un elemento che trascende la semplice bellezza visiva. Rappresenta chiarezza, speranza e guida, ma anche la fragilità di quella chiarezza. In “Composition N°26.7.21”, la luce diventa quasi un’entità di per sé, illuminando i percorsi davanti a sé e proiettando ombre alle spalle. Questa dualità riflette il mio dialogo interiore: il senso di speranza che la luce porta, bilanciato dalla silenziosa ansia derivante dalla consapevolezza che nulla rimane mai completamente illuminato a lungo. Per molti aspetti, la luce rivela tanto quanto nasconde.

Feng Xiao-Min, “Composition N°3.12.21”, 2021, acrylic on canvas, 51.2 x 76.8 in | 130 x 195cm, courtesy Opera Gallery New York

Feng Xiao-Min, “Composition N°3.12.21”, 2021, acrylic on canvas, 51.2 x 76.8 in | 130 x 195
cm, courtesy Opera Gallery New York

In “Composition N°6.4.23″ vediamo un gioco tra colori caldi e blu profondi che si fondono mentre il tramonto svanisce. Come inizia il tuo processo creativo quando decidi di rappresentare questi paesaggi immaginari, e quale ruolo gioca l’elemento acquatico nelle tue composizioni?
Il mio processo creativo spesso inizia con un’impressione fugace, come un momento di quiete nella natura, una certa luce che si riflette sull’acqua, o anche un ricordo inaspettato che riemerge. Questi paesaggi non sono luoghi in senso letterale, ma geografie emotive modellate dalla sensazione e dall’introspezione. L’elemento acquatico gioca un ruolo vitale: l’acqua è uno degli elementi fondanti dell’universo. Nella sua fluidità, è una delle forze più potenti. Inoltre, l’acqua è uno degli elementi più essenziali per la vita. Agisce anche come uno specchio, riflettendo non solo il mondo esterno ma anche i nostri stati interiori. È dove calma e caos coesistono, e sono sempre affascinato da quella tensione.

Feng Xiao-Min, “Composition N°10.12.24”, 2024, acrylic on canvas, 51.2 x 38.2 in | 130 x 97 cm, courtesy Opera Gallery New York

Feng Xiao-Min, “Composition N°10.12.24”, 2024, acrylic on canvas, 51.2 x 38.2 in | 130 x 97 cm, courtesy Opera Gallery New York

Utilizzi la pittura acrilica come un calligrafo farebbe con l’inchiostro. Quanto è importante per te mantenere questa connessione con la tradizione calligrafica cinese mentre crei opere che dialogano con l’arte contemporanea occidentale?
Questa connessione è centrale nella mia pratica. La fluidità e il ritmo della calligrafia cinese sono stati parte del mio linguaggio visivo fin dall’inizio. Non è solo una tecnica, ma un modo di pensare, un’incarnazione di gesto, respiro e tempo. La calligrafia cinese aiuta a padroneggiare i tratti del pennello e lo spazio pittorico. Come disse una volta Shitao, la pittura e la calligrafia cinese sono due rami che crescono dalla stessa radice. Integrare questa tradizione nel contesto dell’arte contemporanea occidentale mi permette di collegare culture e storie, creando un dialogo tra spontaneità e struttura, intuizione e concetto.

Feng Xiao-Min, “Composition N°16.11.24”, 2024, acrylic on canvas, 25.6 x 31.9 in | 65 x 81 cm, courtesy Opera Gallery New York

Feng Xiao-Min, “Composition N°16.11.24”, 2024, acrylic on canvas, 25.6 x 31.9 in | 65 x 81 cm, courtesy Opera Gallery New York

La tua arte è stata influenzata da maestri come Chu Teh-Chun, J.M.W. Turner e Zao Wou-Ki. Come si è evoluta la tua ricerca artistica negli ultimi anni, e quali direzioni sei interessato a esplorare nel prossimo futuro?
Negli ultimi anni, la mia ricerca si è spostata più profondamente nella risonanza emotiva dell’astrazione. Mentre di questi maestri rimangono forti influenze, sono diventato sempre più interessato a come la luce, lo spazio e la serenità possano essere trasmessi attraverso il gesto e la stratificazione. Ho anche iniziato a esplorare formati più immersivi, scale più grandi e composizioni multi-pannello, per espandere l’esperienza dello spettatore. Andando avanti, aspiro a continuare a cercare una maggiore libertà creativa e a scoprire orizzonti sempre nuovi.

Feng Xiao-Min, “Composition-N°18.1.25”, 2025, acrylic on canvas, 51.2 x 76.8 in | 130 x 195 cm, courtesy Opera Gallery New York

Feng Xiao-Min, “Composition-N°18.1.25”, 2025, acrylic on canvas, 51.2 x 76.8 in | 130 x 195 cm, courtesy Opera Gallery New York

Tempo fa hai raccontato che osservi la natura in diversi momenti della giornata e usi variazioni di colore per esprimere le tue sensazioni in relazione a essi. Come è cambiato il tuo rapporto con la natura come fonte di ispirazione nel corso della tua carriera?
La natura è sempre stata una presenza costante nel mio lavoro, ma il modo in cui mi relaziono con essa è maturato. All’inizio, ero attratto dal suo dramma visivo: l’audacia del colore, il cambiamento del tempo. Col tempo, sono entrato più in sintonia con le sue sottigliezze: il ritmo quieto delle stagioni, la consistenza della nebbia, il modo in cui il crepuscolo indugia. La natura ora sembra meno una fonte visiva e più un “collaboratore”, un’entità in continua evoluzione che riflette la complessità dell’emozione umana. Il mio obiettivo non è più quello di raffigurare la natura, ma di evocare l’esperienza di essere al suo interno.

Info:

Feng Xiao-Min. Sailing through the Light
22/04/2025 – 17/05/2025
Opera Gallery New York
791 Madison Ave, New York, NY 10065, Stati Uniti
www.operagallery.com


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