Arte cinetica – un omaggio di Ferruccio Gard a Vasarely è una mostra nata da una coincidenza significativa: il 2026 segna i 120 anni dalla nascita di Victor Vasarely, padre dell’Op Art, e i 50 anni della Fondation Vasarely, istituzione che continua a custodire e diffondere la sua eredità. Nel contempo, Ferruccio Gard celebra i suoi 85, scegliendo di rendere omaggio al maestro ungherese con cui condivide la passione per la percezione, il colore e il movimento.

Ferruccio Gard, “Dinamiche strutturali 4”, 1969, acrilici su tela, cm 40 x 50, courtesy dell’Artista
Vasarely ha definito una grammatica visiva nuova, fondata su moduli geometrici, variazioni sistematiche e un’idea di arte universale, accessibile, integrata nella vita quotidiana. Le sue opere trasformano lo spazio in un campo dinamico, dove l’occhio diventa protagonista e la forma si fa energia. Gard, tra i principali esponenti italiani dell’arte cinetica, raccoglie questa eredità e la reinterpreta attraverso una sensibilità personale, costruita sulla vibrazione cromatica e sulla pulsazione ritmica. Le sue composizioni, articolate in sequenze luminose e geometrie in movimento, amplificano la dimensione percettiva dell’immagine, trasformandola in un’esperienza immersiva. Il dialogo tra i due artisti non è soltanto formale, ma intergenerazionale e simbolico. Da un lato, Vasarely rappresenta la matrice originaria di un linguaggio che ha rivoluzionato il rapporto tra arte e percezione. Dall’altro, Gard incarna la continuità e la metamorfosi di quella visione, portandola nel presente con una vitalità che attraversa cinque decenni di ricerca, tra tessiture geometriche, intersezioni cromatiche, illusioni ottiche e rigore compositivo.

Ferruccio Gard, “Omaggio a Victor Vasarely nel quadro del mio 85° compleanno”, 2025/2026, acrilici su tela, cm 100 x 100 x 4, courtesy dell’Artista
La mostra è così diventata un doppio omaggio: alla storia dell’Op Art e alla sua attualità, alla figura di Vasarely e alla lunga traiettoria di Gard. In questo intreccio di anniversari, il percorso espositivo invita il pubblico a riscoprire la forza di un linguaggio che continua a parlare al nostro tempo, trasformando lo sguardo in esperienza e la percezione in movimento. La mostra è impostata su LE RADICI E IL MAESTRO, dalle origini dell’Optical Art al dialogo con Vasarely, al quale si riferisce la frase: “Il movimento non è nell’opera, ma nello sguardo dello spettatore”. L’avventura di Ferruccio Gard nell’arte cinetica inizia nel 1969 con Strutture percettive 3, dove ritmo, variazione modulare e instabilità visiva definiscono un nuovo modo di guardare. Questa opera segna l’inizio di un percorso che attraverserà oltre cinque decenni. Il confronto con Victor Vasarely, padre dell’Op Art, diventa presto un punto di riferimento: un dialogo ideale che attraversa molti decenni e culmina negli omaggi del 1994 e del 2025. Le due opere originali di Vasarely, qui presentate in uno spazio dedicato, rendono visibile la continuità tra maestro e interprete contemporaneo, mostrando come la lezione ottica possa essere trasformata e rinnovata.

Ferruccio Gard, “La poesia del colore”, 2025, acrilici su tela, cm 50 x 50 x 4,5, courtesy dell’Artista
Ferruccio Gard (di antiche origini francoprovenzali è nato nel 1940, e dal 1970 vive a Venezia) è tra i protagonisti italiani dell’arte cinetica e dell’Op Art. Dopo gli esordi negli anni Sessanta, sviluppa una ricerca fondata su moduli geometrici, variazioni ritmiche e vibrazioni cromatiche, trasformando il colore in un campo energetico in continua espansione. Gard espone in numerose istituzioni italiane e internazionali, partecipando a sette edizioni della Biennale di Venezia (a partire dal 1982) e a mostre dedicate all’arte programmata e all’Op Art in Europa, Stati Uniti e America Latina. La sua ricerca si distingue per l’uso rigoroso della geometria e per una sensibilità luminosa che rende l’immagine un’esperienza percettiva attiva.

Ferruccio Gard, “The eye at play in optical art”, 2022, acrilici su tela, cm 100 x 100 x 4,5, courtesy dell’Artista
Accanto alla produzione pittorica, Gard realizza sculture in plexiglas e installazioni che amplificano la dimensione dinamica della luce e dello spazio. Il suo lavoro dialoga con la tradizione dell’arte cinetica internazionale – da Vasarely a Soto, da Alviani ai gruppi N e T – reinterpretandola attraverso una visione personale, vibrante e contemporanea. Nel 2025, in occasione dei suoi 85 anni, Gard continua a esplorare il rapporto tra colore, movimento e percezione, confermando la vitalità di una ricerca che rimane fedele ai princìpi dell’Op Art e allo stesso tempo aperta a nuove possibilità visive. All’autore, in occasione dell’opening, abbiamo posto due domande.

Ferruccio Gard, “The poetry of color 5”, 2025, acrilici su tela, cm 40 x 40 x 3,5, courtesy dell’Artista
Sarah Mongelli: Maestro, le sue opere sono essenzialmente basate sul movimento?
Ferruccio Gard: “Non solo. A differenza di tanti altri seguaci dell’arte cinetica, c’è anche la pittura, la vera pittura. Con tanti colori ispirati a Venezia, alla laguna, alle Dolomiti e agli immensi boschi delle nostre montagne. Ma con riferimenti anche a poesia e musica. Non a caso alcune didascalie sono… musicali”.

Ferruccio Gard, “Omaggio a Victor Vasarely”, 1994, acrilici su tela, cm 80 x 80, courtesy dell’Artista
Lei festeggia l’anno degli 85 con ben quattro mostre, la prima è questa di Marsiglia, complimenti. Programmi per il futuro?
“Molti, almeno spero. Comunque, ringrazio il cielo per l’energia che ho ancora… a volte sono addirittura tentato di tornare a giocare a calcio, anche se solo per un quarto d’ora…” La mostra, che rimarrà aperta all’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia sino al 15 maggio, è stata realizzata in collaborazione con la Fondation Vasarely, con sede ad Aix-en-Provence.
Sarah Mongelli
Info:
Ferruccio Gard, Arte cinetica
A cura di Sarah Mongelli
24/3 – 15/5/2026
Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia
6, rue Fernand Pauriol
Orari: lun/gio: 9.30-12.30 / 14.00-17.00 ven: 9.30-12.30
iicmarsiglia@esteri.it
https://iicmarsiglia.esteri.it/it
IG/FB @iicmarsiglia
Tel. +33 04 91485194

is a contemporary art magazine since 1980



NO COMMENT