Guardando attraverso il plexiglas, i soggetti sono frammentati, i contorni si sfocano e la luce si amalgama, si moltiplica e scivola riflettendo sagome frammentate della realtà. Il plexiglas è il materiale della contemporaneità: una resina plastica polifunzionale diventata simbolo dell’innovazione rivoluzionando il sistema di produzione. Tuttavia, guardando attraverso una lente critica, questa materia si trasforma: sviluppato e prodotto in Germania durante il regime nazista, il plexiglas veniva impiegato come parte di un’ingegneria industriale volta esclusivamente alle esigenze belliche e in un contesto di sfruttamento.

Franz Wanner, “Schatten I”, 2024/25, “Musterfolien”, 2024/25, installation view, “Presenze Sospese. Immagini di uno sfruttamento”, Kunst Meran Merano Arte, Merano, 2025, ph credits Ivo Corrà, courtesy artist and Kunst Meran
Riflettendo su questo paradosso inquietante, Franz Wanner (Bad Tölz, 1975) debutta al Kunst Meran Merano Arte con la mostra personale, intitolata Presenze Sospese. Immagini di uno sfruttamento. L’esposizione esplora un capitolo oscuro e spesso taciuto della storia tedesca, quale i lavori forzati durante il regime e le profonde cicatrici impresse nel corpo collettivo e nel tessuto contemporaneo. L’oggetto al centro della sua pratica è un paio di occhiali protettivi in plexiglas che Wanner ha rinvenuto nel campo di concentramento di Sachsenhausen nel 2022. All’interno dal campo sono stati probabilmente realizzati da un lavoratore coatto con materiali di scarto dell’industria bellica e destinati alla protezione di una parte del proprio corpo. Un gesto di resistenza e di rottura da parte di un individuo ancora oggi anonimo che, pur sottoposto alla brutalità del regime, ha sperimentato una forma di autotutela. In questa resistenza silenziosa emerge una potente sfida al divieto di protezione e rappresenta un simbolo di lotta per la sopravvivenza nel cuore stesso della violenza.

Franz Wanner, “Berlin-Lichtenberg”, 2024, “Musterfolien”, 2024/25, installation view, “Presenze Sospese. Immagini di uno sfruttamento”, Kunst Meran Merano Arte, Merano, 2025, ph credits Ivo Corrà, courtesy artist and Kunst Meran
Presenze Sospese. Immagini di uno sfruttamento è un viaggio nella pratica dell’artista che fonde ricerca documentaria e narrazione artistico-visiva riconsiderando la memoria storica e facendo emergere dettagli che il racconto dominante ha glissato. La mostra si compone di fotografie, testi, video e installazioni, presentati come strumenti atti a rivelare le connessioni tra un sistema violentemente disumano e il presente. Accoglie l’osservatore il primo di un gruppo di tre lavori denominato “ombre” che apre uno sguardo contemporaneo sulle eredità nascoste del nazionalsocialismo. In Schatten I (2024/25), una struttura installativa in plexiglas, l’artista ha realizzato struttura minimale di lastre verticali e orizzontali che si incrociano, cubiche e irregolari. L’opera sonda un collegamento tra il lavoro culturale e il lavoro forzato – certificato nel passato culturale nazista quando i lavoratori coatti erano incaricati di portare in salvo le opere dei musei durante i bombardamenti – ancora manifesto nel contesto attuale anche se celato e omesso.

Franz Wanner, “Schatten III”, 2024/25, “30 000 Rahmen”, 2024, installation view, “Presenze Sospese. Immagini di uno sfruttamento”, Kunst Meran Merano Arte, Merano, 2025, ph credits Ivo Corrà, courtesy artist and Kunst Meran
Nel percorso espositivo, ogni opera apre una nuova prospettiva sia sulle connessioni tra realtà e memoria sia sulle radici assolute di un sistema di abuso che attraversa i contesti industriali, politici e sociali con tracce ancora attuali. Franz Wanner costringe al confronto con una verità scomoda: lo sfruttamento di lavoratori forzati nel periodo nazista che ha permeato ogni strato della società e di cui hanno beneficiato vaste porzioni della popolazione. La pratica di Franz Wanner non si limita a documentare, ma è un atto di profonda scoperta e analisi nelle pieghe della memoria, che riporta alla luce dinamiche di potere e sfruttamento che la narrazione ufficiale copre ancora oggi.

AA.VV., “AlpiTypes: lettere immagini tracce”, installation view at Kunst Meran Merano Arte, Merano, 2025, ph credits Ivo Corrà, courtesy artist and Kunst Meran
In parallelo, Kunst Meran Merano Arte ha inaugurato anche la mostra AlpiTypes: lettere immagini tracce, curata da Antonino Benincasa, Massimo Martignoni e Anna Zinelli. Un progetto che unisce moderno e contemporaneo interrogando il patrimonio grafico di inizio Novecento del Tirolo per restituirlo non solo in chiave d’archivio, ma come terreno di dialogo e rinnovazione. L’esposizione si compone di due parti: la prima è una variegata raccolta di manifesti, libri e riviste che raccontano un denso passato culturale, mentre la seconda accoglie gli interventi di studentesse e studenti della Libera Università di Bolzano che omaggiano e riattivano una riflessione sulla storia del design e sulle nuove direzioni del presente. L’alternanza di materiali visivi storici e attuali dà origine a uno scambio tra generazioni e realtà. La sperimentazione di questi giovani autori trasforma il paesaggio grafico del Novecento in codici attivi e un’eredità viva.
Info:
Franz Wanner, Presenze Sospese. Immagini di uno sfruttamento
A cura di Kristina Kreutzwald e Martina Oberprantacher
25/10/2025 – 18/01/2026
AA.VV. AlpiTypes: lettere immagini tracce
A cura di Antonino Benincasa, Massimo Martignoni e Anna Zinelli
25/10/2025 – 18/01/2026
Kunst Meran Merano Arte
Kunst Meran Merano Arte, Via dei Portici, 163, I-39012, Merano (BZ)
Merano Arte

Irene Follador (Venezia, 1997) è una critica e curatrice emergente. Laureata prima in Storia dell’Arte all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha conseguito la laurea specialistica alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Collabora con Juliet Art Magazine da tempo e, parallelamente, porta avanti la propria pratica curatoriale indipendente; la sua ricerca e il suo interesse tende principalmente alle opere di immagini in movimento e nuovi Media all’interno del sistema artistico contemporaneo.



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