Il contagio nell’arte. L’espressione degli artisti ai tempi del lockdown sociale

Italia, 18 maggio 2020 – fase 2: liberi tutti, ma non troppo. Una data importante, per il nostro Paese quella di lunedì 18 maggio, che dopo il lungo lockdwon, costretto dalla pandemia Covid-19 e che ha visto il bel paese in ginocchio sotto ogni aspetto, si rimbocca le maniche e cerca di ripartire raccogliendo tutte le proprie forze, ma soprattutto senza troppe paure.

E il mondo dell’arte? Come ha reagito per tutto questo tempo? Come ha combattuto il mostro invisibile? L’arte, strumento per eccellenza di divulgazione e diffusione di messaggi e contenuti, ancora una volta supera sé stessa, supera il Coronavirus e cerca in tutti i modi di mantenere in vita una realtà mai spenta e depressa, ma carica di fiducia. L’arte, dopo che gallerie e musei sono stati costretti a chiudere i battenti, risponde attraverso i social, che in questo momento sono diventati strumenti davvero essenziali per la diffusione della cultura artistica. Video, fotografie, articoli o semplici post. Tutto diventa essenziale per nutrirsi di arte. Siamo affamati dopo due mesi di digiuno dall’arte vista da vicino e per questo ci avviciniamo ai social per non perdere l’abitudine di gustare un buon piatto (e nel nostro caso opera!). Molte le istituzioni private e pubbliche aperte a queste nuove frontiere; anche molti artisti, singolarmente, hanno fatto dei loro profili social, una personale galleria di lavori o semplici momenti legati a questa quarantena. Insomma, con il lockdown, non abbiamo perso l’abitudine di stare al passo con l’arte, in qualunque forma espressiva essa si presenti.

A tal proposito, un’interessante iniziativa è quella proposta da Points of view, uno spazio virtuale dove è possibile condividere ARTE e bellezza, affinché i proventi ricavati possano essere contributo all’emergenza del Covid-19. L’iniziativa nasce parallelamente a Salotto 58 (Roma), il progetto ideato da Marianna Santini il cui scopo principale è utilizzare spazi di uso domestico allestiti per mostre di artisti giovani ed emergenti. Una ‘’home gallery’’, una nuova identificazione della tradizionale galleria d’arte, in cui l’obiettivo è quello di riempire necessità, voglie e animo, piuttosto che lo spazio stesso.

Il programma di Points of view è invitare artisti da tutto il mondo a inviare un’immagine,  più scheda tecnica ed esposizione, di un lavoro realizzato durante il lockdown sociale; una volta ricevuti tutti i lavori, questi verranno successivamente selezionati e pubblicati sulla piattaforma online http://pointsofview.salotto58.com/ e sui canali Social. Points of view vuol dare il proprio contributo in questa situazione di emergenza grazie alle emozioni e sensazioni di molti artisti, affinché si possa riflettere, confrontarsi e sostenersi. Le donazioni effettuate, per l’acquisto delle opere, saranno destinate all’INMI L. Spallanzani (per l’Italia) o di Medicins sans frontieres (per il mondo). La realizzazione di Points of view è stata possibile grazie alla collaborazione con Cecilia Giannini e Margherita Bellinzoni e l’appoggio e il sostegno di Matteo Mauro e di Balloon Project, media partner del progetto.

La curatrice Marianna Santini spiega: «Questo progetto nasce da un’esigenza di scambio, dalla voglia di incontrare menti creative e osservare i frutti del loro pensiero in un momento particolare come questo. Points of View vuole essere uno spazio inclusivo che offre, ad artisti e creativi, la possibilità di condividere le proprie opere e dare il proprio contributo all’emergenza Covid-19. L’idea è di organizzare, dapprima un grande Archivio online per raccogliere e raccontare in che modo gli artisti e i creativi hanno vissuto questo momento e che dia la possibilità di acquistare questi lavori devolvendo l’intera cifra a progetti di ricerca e assistenza sanitaria nazionale e internazionale legati all’emergenza mondiale del Coronavirus. Le opere però non saranno immediatamente consegnate agli acquirenti ma resteranno in giacenza fino alla realizzazione di una mostra che si terrà in uno spazio fisico, non appena sarà possibile, così da creare un vero momento di incontro tra tutti gli attori di quest’azione solidale».

L’obiettivo del progetto è quello di realizzare una mostra collettiva nel mese di ottobre; qualora ci fossero delle rinnovate e restrittive ordinanze ministeriali per combattere la diffusione dell’epidemia le opere saranno spedite o potranno essere ritirate a partire da novembre 2020.

Info:

Points of View
Bando www.pointsofview.salotto58.com/partecipa/
Email   pointsofview@salotto58.com marianna_santini@yahoo.it
Tel +39 3484128631

1. Niamh Walker, Brother. Oil on canvasNiamh Walker, Brother. Oil on canvas

Charles Hartnell, In my solitude
‘’Cambiare città pochi istanti prima di un blocco mondiale ha notevolmente modificato il modo in cui penso di essere solo. Con tutto il mondo costretto a isolarsi, la solitudine e l’alienazione sono sintomi che tutti hanno sperimentato negli ultimi mesi. Man mano che la novità della situazione si dissolve, la solitudine diventa uno stato di coscienza quotidiano.’’