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Il cosmo interiore di Matt Mullican al Palazzo del...

Il cosmo interiore di Matt Mullican al Palazzo della Ragione di Bergamo

C’è sempre una disarmante densità nel trovarsi davanti a un’opera che non si erge, ma si stende. È un approccio che rifiuta la verticalità delle immagini e la postura storicamente monumentale dell’arte nello spazio. Distendere un’installazione implica una visione sempre parziale che chiede piuttosto di essere avvicinata, aggirata, persino calpestata con cautela. Non domina lo spazio ma lo riformula riposizionando lo sguardo. Nel suo essere orizzontale l’opera dialoga con la struttura architettonica e ciò che resta attorno: sceglie la dimensione del suolo. Si pone nella stessa dimensione del corpo umano quasi suggerendo un movimento radente, un rallentamento.

Matt Mullican, “That Person’s Heaven”, installation view at Palazzo della Ragione, Bergamo, 2025, courtesy the artist and The Blank Contemporary Art, ph credits Roberto Marossi

Matt Mullican, “That Person’s Heaven”, installation view at Palazzo della Ragione, Bergamo, 2025, courtesy the artist and The Blank Contemporary Art, ph credits Roberto Marossi

That Person’s Heaven di Matt Mullican (Santa Monica, California, 1951) si compone di una grande installazione a pavimento concepita per il Palazzo della Ragione di Bergamo, presentata da The Blank in occasione della 15esima edizione del Festival ArtDate. La mostra, a cura di Stefano Raimondi, è composta da un’unica grande opera: un tappeto che occupa il centro della sala composto da trentadue pannelli in bianco, nero e rosso insieme a segni e scritte. Il tappeto, per tradizione, è un luogo di concentrazione, ma per Matt Mullican si trasforma anche nella mappa psicologica e intima realizzata in trance o sotto ipnosi. Durante le sue sedute di meditazione con la coscienza alterata si manifesta un alter ego, “that person”, figura che in maniera quasi schizofrenica abita la mente dell’artista guidando i suoi gesti.

Matt Mullican, “That Person’s Heaven”, installation view at Palazzo della Ragione, Bergamo, 2025, courtesy the artist and The Blank Contemporary Art, ph credits Roberto Marossi

Matt Mullican, “That Person’s Heaven”, installation view at Palazzo della Ragione, Bergamo, 2025, courtesy the artist and The Blank Contemporary Art, ph credits Roberto Marossi

Da decenni l’artista americano costruisce sistemi per classificare l’esperienza umana: codici cromatici, simboli, diagrammi nel tentativo di tradurre e decodificare il mondo circostante in una forma comprensibile. Eppure, qualcosa non torna perché entriamo in contatto con due pratiche conflittuali; l’ipnosi fa breccia nel controllo mettendo in crisi la ragione e la logica dietro alla mappa. Infatti, secondo Matt Mullican, la mente è spesso attraversata da forze e impulsi che sfuggono alla padronanza e all’autocontrollo. L’opera sembra divisa in due sezioni. Da una parte i pannelli in bianco e nero che rappresentano il linguaggio del quotidiano: calendari, menù e annotazioni giornaliere come espressioni del tempo e delle routine, divise tra intimo e pubblico. Dall’altra le icone circolari cosmiche colorate di rosso che rivelano il personale, l’invisibile e il sé aprendosi a domande sulla nascita e sulla morte. Camminare intorno alla grandiosa installazione è come trovarsi di fronte a due emisferi: uno fatto di ordine e ripetizioni giornaliere, un altro per la dimensione dell’Oltre in quanto cosmologia dominata da angeli e demoni.

Matt Mullican, “That Person’s Heaven”, installation view at Palazzo della Ragione, Bergamo, 2025, courtesy the artist and The Blank Contemporary Art, ph credits Roberto Marossi

Matt Mullican, “That Person’s Heaven”, installation view at Palazzo della Ragione, Bergamo, 2025, courtesy the artist and The Blank Contemporary Art, ph credits Roberto Marossi

Non c’è rumore, solo il suono dei passi. In questo senso, il silenzio solenne di That Person’s Heaven dialoga perfettamente con il tema di ArtDate, che lo indaga non come assenza ma come spazio metafisico, privato e di rivelazione. Il silenzio è lo spazio in cui l’artista si abbandona a “quella persona”, che corrisponde a un canale aperto verso ciò che non si controlla. L’ipnosi – la frattura tra controllo e abbandono – muove la sua pratica artistica e implica la consapevolezza di una zona d’ombra in cui le cose perdono fisicità e si fanno sensazione e pura chimica. Mullican suggerisce non solo che la conoscenza nasce anche dalla perdita di sistemi e strutture, ma anche che la vita sta nella mente e nelle idee invece che negli oggetti.

Matt Mullican, “That Person’s Heaven”, installation view at Palazzo della Ragione, Bergamo, 2025, courtesy the artist and The Blank Contemporary Art, ph credits Roberto Marossi

Matt Mullican, “That Person’s Heaven”, installation view at Palazzo della Ragione, Bergamo, 2025, courtesy the artist and The Blank Contemporary Art, ph credits Roberto Marossi

Nel contesto del Palazzo della Ragione, l’opera assume una forza rituale come se Matt Mullican avesse disteso una versione visiva della propria mente. Se l’arte contemporanea rischia alle volte di affogare nella sovrainformazione che analizza – e che la circonda – Mullican ne ribalta il paradigma non semplificando il reale, ma ingigantendo la sua complessità. That Person’s Heaven è un sistema enciclopedico che racconta l’ossessione per la categorizzazione, un manuale aperto del caos mentale.

Info:

Matt Mullican, That Person’s Heaven
A cura di Stefano Raimondi
14/11/2025 – 18/01/2026
Produzione The Blank Contemporary Art
Palazzo della Ragione
Piazza Vecchia, 8A, Bergamo
The Blank Contemporary Art – The Blank Contemporary Art


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