A Bologna, dal 7 al 9 febbraio 2025, con preview fissata per giovedì 6 febbraio ritorna Arte Fiera. Sono confermati i padiglioni 25 e 26, a cui si accede con un comodo percorso pedonale da Piazza Costituzione. Il marchio JULIET vi partecipa nello spazio editoria, al padiglione 26, stand B36. Unitamente a migliaia di copie della rivista Juliet che verranno diffuse a titolo promozionale nei giorni della manifestazione fieristica, allo stand Juliet saranno reperibili due prodotti editoriali di recente pubblicazione: “Le parole risuonavano con incoraggiante semplicità”, extra issue firmato da Roberto Vidali (206 pagine, con postfazione di Gabriele Perretta), e un catalogo dedicato al lavoro di Mark Kostabi. Ambedue queste pubblicazioni hanno il progetto grafico realizzato da Piero Scheriani e sono state stampate da Sinegraf.

Piero Gilardi, “Inverosimile”, 1989, ambiente interattivo multimediale. Vista d’insieme dell’installazione realizzata per il Castello di Volpaia, Radda in Chianti, 1990. Foto Marco Torello, courtesy Fondazione Centro Studi Piero Gilardi, Torino (autore presente nell’extra issue “Le parole risuonavano con incoraggiante semplicità”)
L’extra issue firmato da Roberto Vidali è l’ennesima testimonianza della scrittura proteiforme che l’autore ha iniziato a praticare fin dal 1975, con le prime schede realizzate per le mostre del Centro La Cappella di Trieste, il che non va letto come motivo di immaturità o di giovanilismo, ma di ricerca e di attenzione alla diversità e all’esondazione immaginifica. Questo fascicolo si basa su un collage di testi pubblicati nell’arco di tempo che va dal 1985 al 2023, tutti rielaborati e rivisitati, in modo da poter dare una veste unitaria e una cornice di riferimento ad argomenti e spunti che altrimenti sarebbero stati visti come dei frammenti privi di alcun fondamento di attualità. L’aspetto più curioso di questa pubblicazione è che raccoglie un insieme di cento testi dedicati ad altrettanti artisti e che all’epoca sono stati (in parte) pubblicati, nascondendo il nome dell’autore sotto la copertura dei più diversi pseudonimi.

Carlo Fontana, “Oggi è sabato”, 2010, pittura alchidica su tela, cm 100 x 150 cm. Ph A. Martinez, courtesy Totem-Il Canale, Venezia (autore presente nell’extra issue “Le parole risuonavano con incoraggiante semplicità”)
A ben vedere il risultato non è per nulla filologico, dal momento che asseconda quella modalità di approccio che vede la forza esondante della parola in gara con la potenzialità espressiva di qualsiasi immagine e la sua perenne possibilità di essere rielaborata o limata. La stessa scelta di ricomporre ogni singolo testo senza la separazione in capoversi e privandoli delle originarie note a piè di pagina rende la scrittura compressa e quasi fastidiosa alla lettura. Questa scelta non è stata dettata da un puro aspetto formale, quanto dalla semplice volontà di inanellare le parole come all’interno di un flusso irrefrenabile.

Christian Jankowski, “Global Membership”, 2019, installation, b/w photo, 15 arrangements consisting of: acrylic paint on suitcase in acrylic glass box; inkjet print on baryta paper, 86 x 61 x 3,3 cm; inkjet print on paper, 29,7 x 21 cm. Ph courtesy Soho House Berlin and Studio Christian Jankowski; Richard Bell, “Embassy”, (2013-ongoing). Installation view, Tate Modern Turbine Hall, 2023. Collection of the Museum of Contemporary Art Australia and Tate, with support from the Qantas Foundation in 2015, purchased 2017. Image courtesy of the Artist and Milani Gallery, Meeanin / Brisbane (autori presenti nell’extra issue “Le parole risuonavano con incoraggiante semplicità”)
Parimenti, il libretto dedicato al lavoro di Mark Kostabi si sviluppa lungo un percorso inconografico di circa quaranta immagini con un testo molto approfondito (e contrassegnato da note esplicative!) a firma di Roberto Vidali. A questo punto, e non solo per fare visita allo stand Juliet ma anche per vedere le centinaia di offerte visive proposte dalle singole gallerie, non resta che prendersi un giorno di pausa per visitare Arte Fiera e immergersi nel magma della contemporaneità. Le gallerie presenti ad Arte Fiera saranno in tutto 176. Ne riportiamo i nomi di alcune che partecipano alla Main Section: Franco Noero (Torino), Frittelli (Firenze), Galleria Continua (San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana / Roma / São Paulo / Paris / Dubai), Galleria Mazzoli (Modena / Berlino), Galleria Studio G7 (Bologna), Massimo Minini (Brescia), Lia Rumma (Milano / Napoli), Santo Ficara (Firenze), Studio d’Arte Raffaelli (Trento), Tucci Russo (Torre Pellice), Galleria Vigato (Alessandria), Zero… (Milano).

Mark Kostabi, “Girl Talk”, 2020, olio su tela, 50 x 70 cm, ph courtesy Kostabi World, New York (opera pubblicata nel catalogo “Mark Kostabi”, Juliet Editrice)
Infine, ricordiamo che alla Main Section di Arte Fiera, si affiancano quattro sezioni su invito: Fotografia e immagini in movimento, a cura di Giangavino Pazzola, Pittura XXI, a cura di Davide Ferri, Multipli, a cura di Alberto Salvadori e Prospettiva, a cura di Michele D’Aurizio, dedicata agli artisti emergenti. Accanto alle sezioni curate, ritorna Percorso: non una sezione vera e propria ma un itinerario che collega alcuni stand della Main Section e delle sezioni curate secondo un criterio tematico, che nel 2025 tocca il contenuto delle opere, seguendo come filo conduttore l’idea di “Comunità”.
Paolo Tutta
Info:
Arte Fiera
Bologna,
7/2 – 9/2/2025
www.artefiera.it

is a contemporary art magazine since 1980



NO COMMENT