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Cheerfully Optimistic About the Future – Mic...

Cheerfully Optimistic About the Future – Michael Anastassiades per la sua prima personale in Italia è alla Fondazione ICA Milano

In solitudine, sedendo nella celata selva
dei bambù, al tocco del liuto fischio
note sospese.
Nel segreto del bosco non vedo alcuno:
chiara la luna giunge con la sua luce.
(W. W.)

Nell’ottavo secolo il poeta Wang Wei scriveva questi versi, e anche se non sappiamo con precisione a cosa si riferisse, nelle sue parole percepiamo la ricerca di un contatto profondo con la natura. Il bambù in cui è immersa questa sua visione è protagonista del progetto Cheerfully Optimistic About the Future, la prima personale del designer cipriota Michael Anastassiades in Italia, presentata alla Fondazione ICA Milano e curata da Alberto Salvadori.

L’installazione allestita al piano terra dell’edificio è complementare a quella che si trova nella piccola sala esterna, rinominata dall’artista the Glossary room: un ambiente disseminato di oggetti della sua collezione personale, che danno allo sguardo un percorso da seguire. Lo spazio espositivo principale è scandito invece da sculture di grandezza e altezza differente, a cui il bambù fa da unità portante, insieme ad altri materiali che ne costituiscono la struttura.

Le canne di legno, dopo essere state raschiate, levigate e cerate, vengono montate su una base in peltro colato e ancorate ai tubi luminosi con un filo di lino e un sostegno in acciaio. Pur essendo lampade apparentemente semplici e composte da pochi elementi, ognuna è diversa dall’altra, ciascuna di esse può darsi sia come individuale sia come raggruppamento, e ogni modulo delimita una porzione tridimensionale. Alcune parti, tra cui i cavi e le prese vengono lasciate a vista, e questo trattamento contribuisce a evidenziare la valenza materica e minimalista dell’oggetto di design.

La foresta luminosa ci suggerisce sicuramente un andamento irregolare e variabile, ma allo stesso tempo governato da un certo ritmo ricorrente, animando la grande stanza, e dandole una configurazione molteplice a seconda del punto di vista dell’osservatore. Queste opere, a metà tra scultura, design e architettura, contengono una forte matrice artigianale, che manifesta la ricerca di Anastassiades: essa muove da una dimensione naturale e originaria, con una riflessione anche su quella creativa. La luce contenuta all’interno è un fenomeno, che, come sottolinea anche Wang Wei, arriva e chiarifica, dando forma e visibilità a ciò che poteva essere prima nell’ombra, in questo caso il gesto dell’artista, il segno che lascia con la sua opera. I cilindri in vetro che lui inserisce sono prestiti esterni, e rimandano alle operazioni di Dan Flavin con il neon, ma pur non rappresentando con la loro luce un simbolismo o una metafora definiti, corrispondono alla condizione in cui l’artista stesso si trova, sospeso tra due poli.

Egli cerca in sostanza di coniugare la sua doppia anima di designer e artista con un lavoro che interpreta l’altro, cioè la natura, il fondamento di ciò che ci circonda, e in questo modo accantona la concezione antropocentrica che dall’Umanesimo imperversa nella cultura occidentale. Al suo posto tutta l’attenzione si focalizza sulle piante di bambù, sulle loro potenzialità e confini, di cui Anastassiades dà una sua lettura in chiave progettuale, ricordando che per innovare non è necessario dominare la materia prima, bensì includerla come parte nel processo.

Cheerfully Optimistic About the Future ha portato l’autore a creare un’atmosfera morbida e delicata all’interno dello spazio, analizzando la dicotomia tra natura e cultura con un dialogo che secondo lui è ottimista verso il futuro, nel momento in cui l’uomo riuscirà ad andare oltre questa annosa opposizione cogliendo il principio di adattamento costante della natura. L’installazione produce movimenti sottili e continui proprio come in una natura viva e metamorfica, in cui non ci sono gerarchie o funzioni prioritarie, come accade invece nella struttura dell’individuo, ma tutto si svolge con uno sviluppo organico, per una sopravvivenza all’interno di un sistema abitato da diverse entità interdipendenti.

Info:

Michael Anastassiades. Cheerfully Optimistic About the Future
08/09/2021 — 09/01/2022
ICA Milano
Via Orobia 26, 20139, Milano, Italy

For all the images: Michael Anastassiades. Cheerfully Optimistic About the Future, installation view at ICA Milano, 202, ph courtesy ICA Milano


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