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Nella trama e nell’ordito, incontro con Federica Z...

Nella trama e nell’ordito, incontro con Federica Zianni

Federica Zianni ha all’attivo numerose mostre collettive e personali. Scultrice vera come poche in giro attraverso la sua ricerca sta tracciando il suo percorso che la proietta verso il futuro tra le potenziali artiste donne più interessanti. Si nota subito quando un artista attraverso la sua opera vuole presentare all’osservatore il suo percorso e, senza troppi giri di parole, inizia a raccontare non tanto un percorso da affrontare, ma il percorso che sta vivendo. Federica Zianni è una di questi artisti: utilizza mezzi semplici come lacci emostatici o camere d’aria e, attraverso la trama e l’ordito, ne tesse una storia che parla della sua irrequietezza e di tutti i suoi trascorsi. Lei è il medium delle sue opere, e così il pubblico non può assolutamente essere ingannato. La verità come mezzo espressivo senza intermediazioni.

Possiamo ritrovarci davanti alle sue opere che, come un monito, angosciose, piene di paure, di riflessione o completamente fragili ci accompagnano a osservare ciò che è importante, ovvero l’essere umano, la sua natura. Lo scopo dell’arte non è procurare una momentanea scarica di adrenalina, ma la costruzione paziente, che dura tutta la vita, di uno stato di meraviglia e serenità che possiamo intravedere nelle opere di Federica Zianni. L’intreccio, la tessitura, la composizione di queste opere è un chiaro riferimento alla cultura dell’artista, al suo amore per gli studi e i libri classici come ad esempio La Repubblica di Platone, in cui il filosofo afferma che chi è in grado di vivere da solo è un dio o una bestia. Ecco, nell’intreccio con le camere d’aria e i lacci emostatici c’è davvero tutto il dramma della convivenza, del compromesso e della rinuncia a uno spazio vitale, ma ci sono anche diversi passaggi senza i quali l’opera non si potrebbe ritenere completa.

Un viaggio tra la trama e l’ordito che nella natura umana riporta alla ricerca dell’io ma anche a una ricerca del reale per non dimenticare che l’artificio è ovunque intorno a noi, ma la natura è sempre presente e non mente. Tutto quello di cui vi ho appena raccontato lo troverete in forma tangibile dal 3 al 26 febbraio 2022 nella personale PARADOXA di Federica Zianni presso Manuel Zoia Gallery a Milano che racconta buona parte del percorso che in divenire a mio avviso è di grande prospettiva.

Info:

Federica Zianni. Paradoxa
3/02/2022 – 26/02/2022
a cura di Alessandra Sebastiano
Manuel Zoia Gallery
Via Maroncelli 7, Milano
333 4914712
info@manuelzoiagallery.com

For all the images: Federica Zianni, Paradoxa, installation view at Manuel Zoia Gallery, Milano, credits and courtesy the artist


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