New Directions: miart 2026

La trentesima edizione Miart si trasferisce nella nuova sede della South Wing di Allianz MiCo, e si svolgerà dal 17 al 19 aprile 2026 con la direzione di Nicola Ricciardi. Con 160 gallerie provenienti da 24 Paesi la fiera si svilupperà su tre piani con importanti ritorni e significativi nuovi ingressi di gallerie internazionali. New Directions, il titolo di questa edizione è un evidente omaggio al celebre album del 1963 del musicista statunitense John Coltrane (1926-1967). Speriamo quindi che questa premessa sia di buon auspicio e che si riusciranno a trovare quelle indicazioni di novità che possano rispondere ai tempi complessi che stiamo vivendo.

Chiara Camoni, “Colonna (degli Scarti)”, 2025, terracotta e vari oggetti trovati in spiaggia, cm 179 x 47 x 50. Courtesy Andrew Kreps Gallery; Roberto de Pinto, “Dalla testa ai piedi”, 2025, encausto, pastelli, carboncino e olio su tela, cm 250 x 135. Foto Agostino Osio, courtesy l’Artista e Francesca Minini

Chiara Camoni, “Colonna (degli Scarti)”, 2025, terracotta e vari oggetti trovati in spiaggia, cm 179 x 47 x 50. Courtesy Andrew Kreps Gallery; Roberto de Pinto, “Dalla testa ai piedi”, 2025, encausto, pastelli, carboncino e olio su tela, cm 250 x 135. Foto Agostino Osio, courtesy l’Artista e Francesca Minini

Ora, raccontiamo un ipotetico percorso. Nella sezione Established, con troveremo da Andrew Kreps Gallery (New York), l’opera Colonna (degli scarti) 2025, in terracotta e vari oggetti trovati in spiaggia, di Chiara Camoni, l’artista che rappresenterà l’Italia alla Biennale di Venezia del 2026. Ai Weiwei sarà proposto dalla Galleria Continua (San Gimignano e in varie città del mondo) con Girl with Pearl del 2022, opera fatta di mattoncini giocattolo. Un magnifico tondo di un metro e mezzo di diametro di Emilio Vedova, Senza titolo del 1987, pittura acrilica su tela, sarà esposto dalla Galleria dello Scudo (Verona). Francesca Minini (Milano) porterà l’opera di Roberto di Pinto Dalla testa ai piedi del 2025, encausto, pastelli, carboncino e olio su tela, che avevamo visto alla Quadriennale a Roma nella sezione curata da Luca Massimo Barbero.

Claire Fontaine, “Margherita”, 2025, cloruro di polivinile, resina trasparente, pittura, legno e chiodi per ferri di cavallo, cm 68 x 39 x 6 cm - 1/3 + 2 A.P. Foto Fausto Brigantino, courtesy Francesco Pantaleone Palermo; Ai Weiwei, “Girl with Pearl”, 2022, mattoncini giocattolo, cm 38 x 38, ed. 10. Courtesy l’Artista e Galleria Continua

Claire Fontaine, “Margherita”, 2025, cloruro di polivinile, resina trasparente, pittura, legno e chiodi per ferri di cavallo, cm 68 x 39 x 6 cm – 1/3 + 2 A.P. Foto Fausto Brigantino, courtesy Francesco Pantaleone Palermo; Ai Weiwei, “Girl with Pearl”, 2022, mattoncini giocattolo, cm 38 x 38, ed. 10. Courtesy l’Artista e Galleria Continua

Abbiamo poi la metasezione Established Anthology, che coinvolgerà con progetti espositivi accomunati dall’intenzione di raccontare la complessità, le traiettorie e le trasformazioni del tempo, come la ciclicità e la metamorfosi, l’oblio e memoria, l’attesa e l’immaginazione del futuro, giocando con i salti temporali, le stratificazioni, le inversioni della cronologia e interrogando i futuri possibili, reali o distopici. Qui troveremo Conservo il mio posto (1972) di Lucia Marcucci, tela emulsionata, proposta da Frittelli arte contemporanea. Immagine dissacrante che mette insieme immagine e testo, quasi dovessimo trovarsi di fronte a una vignetta con battuta. Infine, la sezione Emergent, con ventisei progetti per la promozione delle generazioni più recenti. Questa sezione è curata da Attilia Fattori Franchini.

Lucia Marcucci, “Conservo il mio posto”, 1972, tela emulsionata, cm 118 x 72. Courtesy Frittelli arte contemporanea; Michael MacGarry, “Parcosm”, 2024, materiale da imballaggio riciclato, cotone e nastro archivistico, cm 212 x 122. Courtesy Crome Yellow M & C

Lucia Marcucci, “Conservo il mio posto”, 1972, tela emulsionata, cm 118 x 72. Courtesy Frittelli arte contemporanea; Michael MacGarry, “Parcosm”, 2024, materiale da imballaggio riciclato, cotone e nastro archivistico, cm 212 x 122. Courtesy Crome Yellow M & C

Numerose le gallerie che per la prima volta scelgono la manifestazione milanese, confermando il ruolo di miart come piattaforma di riferimento per le realtà artistiche più contemporanee. Tra queste Amanita (New York / Roma), Commune (Vienna), Crome Yellow M & C (Johannesburg), Ehrlich Steinberg (Los Angeles), Alice Folker Gallery (Copenaghen), Gaa (New York / Colonia), Merkur (Istanbul), Satine (Venezia) South Parade (Londra), TBA (Varsavia).

Frederik Næblerød, “Identity I”, 2025, gres smaltato, cm 52 x 22 x 33. Foto Alice Folker Gallery, courtesy Alice Folker Gallery

Frederik Næblerød, “Identity I”, 2025, gres smaltato, cm 52 x 22 x 33. Foto Alice Folker Gallery, courtesy Alice Folker Gallery

Da Alice Folker Gallery troveremo Identity 1 (2025) di Frederik Næblerød, artista danese la cui pratica spazia dalla pittura alla scultura, dalla ceramica al bronzo, dal disegno all’installazione. Aspetti ironici e grotteschi li ritroviamo in Parcosm (2024) di Michael MacGarry che rappresenta uno scheletro infestato da uccelli attraverso l’uso di materiale da imballaggio riciclato, cotone e nastro archivistico. La proposta viene da parte della galleria Crome Yellow M & C. Non è da meno Valentina Cameranesi Sgroi, direttrice creativa e scenografa indipendente con sede a Milano che ha lavorato nel design, nel settore editoriale e come illustratrice. L’opera Senza titolo del 2022 che presenterà nello stand di Satine è un borosilicato lavorato a mano: una via di mezzo tra un oggetto di design e un simpatico personaggino contornato dai suoi sogni.

Carmen Schabracq, “Migrating Roots III”, 2025Applicazioni, cotone, lana, filo da ricamo in seta, capelli umani, acciaio e corda, cm 150 x 240 x 40. Courtesy Galerie Fleur & Wouter and RED LAB Gallery

Carmen Schabracq, “Migrating Roots III”, 2025. Applicazioni, cotone, lana, filo da ricamo in seta, capelli umani, acciaio e corda, cm 150 x 240 x 40. Courtesy Galerie Fleur & Wouter and RED LAB Gallery

Ricordiamo ora, in ordine sparso, un po’ di altre gallerie che prendono parte a questa edizione: A arte Invernizzi (Milano), Alessandro Albanese (Milano / Matera), Atipografia (Arzignano / Milano), Barbati (Venezia), Sadie Coles HQ (Londra), Gaep (Bucarest), Primo Marella (Milano / Lugano); Massimodecarlo (Milano / Londra / Hong Kong / Parigi), Zero… (Milano). Miart 2026 proporrà inoltre un progetto speciale dedicato all’immagine in movimento: Movements. Questo progetto nasce dalla collaborazione con il St. Moritz Art Film Festival e dall’incontro tra il tema della quinta edizione della manifestazione If Music e la linea curatoriale di miart. Il programma, curato da Stefano Rabolli Pansera, direttore artistico di SMAFF, presenterà film realizzati esclusivamente da artisti rappresentati dalle gallerie partecipanti alla fiera, attivando un dialogo diretto tra gli espositori e la ricerca sul cinema sperimentale promossa dal festival.

Monia Ben Hamouda, “Monument to Vulnerability IV (Stoning of the Devil)”, 2024, neon, alluminio, spezie, cm 200 x 145 cm. Vista dell’installazione per “Exposure - Art, culture, fashion in and out of the Showcase” (MUDEC, Museo delle Culture, Milan, 2024). Courtesy l’Artista e ChertLüdde, Berlin; Emilio Tadini, “Black Time n.1”, 1969, acrilico su tela. Courtesy Gió Marconi

Monia Ben Hamouda, “Monument to Vulnerability IV (Stoning of the Devil)”, 2024, neon, alluminio, spezie, cm 200 x 145 cm. Vista dell’installazione per “Exposure – Art, culture, fashion in and out of the Showcase” (MUDEC, Museo delle Culture, Milan, 2024). Courtesy l’Artista e ChertLüdde, Berlin; Emilio Tadini, “Black Time n.1”, 1969, acrilico su tela. Courtesy Gió Marconi

A supporto di miart si ricorda che il Gruppo Intesa Sanpaolo parteciperà in qualità di main partner. La Banca contribuirà all’edizione 2026 con un progetto a cura di Nicola Ricciardi dedicato alla valorizzazione nell’area lounge del Gruppo di capolavori dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, prestigiosa raccolta d’arte contemporanea oggi parte del patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo.

Info:

miart
17 – 19/04/2026
opening: 16/04/2026
Allianz MICo, Milano
www.miart.it


RELATED POST

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.