Il vuoto ci appartiene. È qualcosa di primordiale, una condizione fisica ed emotiva che si insinua nelle nostre vite come fa una spina in un dito. Nell’immaginario collettivo ha un’accezione negativa, tante volte ci aiuta ad andare avanti, ci spinge ad attraversarlo fino alla fine, come un tunnel buio scavato in una montagna, fin quando non si intravede una luce o qualcosa di nuovo. Nicola D’Ambrosio parte dal presupposto che questa condizione fisica ed emotiva non sempre arriva per lederci, tante volte può essere un gioco inesplorato o uno spunto per creare nuove forme di esistenza condivisa.

Nicola D’Ambrosio, “Cane gommato” 2020, tecnica mista su carta. Ph Angelo Pellegrino, courtesy Centometriquadri Arte Contemporanea
La sua arte, così intuitiva e singolare, ben esprime la sua personale attitudine nello stare al mondo, nel gesto e gusto creativo, nell’ideazione di ciò che potrebbe essere. “Non tutto il vuoto viene per nuocere” la sua nuova mostra – presentata, il 21 novembre 2025, nella galleria Centometriquadri Arte Contemporanea di Santa Maria Capua Vetere (CE), a cura di Alessandro Calvanese e visitabile fino al 13 dicembre – è un percorso fatto di delicate bizzarrie che delineano un racconto autentico, che parte dal 2019 e arriva fino ai giorni nostri. Si parte dagli esordi pittorici, le sue “Memorie morte” sono dei piccoli e preziosi incontri casuali di colore, nati sulle carte gommate che all’inizio servivano solo a proteggere il tavolo dagli schizzi. L’intuizione è arrivata dopo, tutto appare perfettamente in ordine nella casualità delle intenzioni: si incomincia a intravedere il futuro, il bestiario che lo accompagnerà nelle creazioni successive. L’atmosfera è rupestre, si confonde con i ricordi.

Nicola D’Ambrosio, “Tassastro” 2024, argilla cruda, vernice e foglia d’oro. Ph Angelo Pellegrino, courtesy Centometriquadri Arte Contemporanea
Arriva poi la scultura, sua indiscussa estensione. I giochi di parole si fondono ai materiali più disparati (marmo, cartapesta, alluminio, bronzo) e riciclati. La “Livellula” si libra nell’aria e sul pavimento delle strane creature prendono forma: “Il coccosqualo”, “I cigni siamesi” una lunga serie di “Tassastri” (che disastro questo tassastro che si rende conto di essere astratto!) e poi, solitario sulla parete, “L’oro fa diventare gechi”. Un equilibrio di pieni e di vuoti si alternano come i tasti di un pianoforte, si ritorna bambini, lo sguardo diventa curioso, la mente affascinata. La sensazione è quella di sfogliare un manuale di arte medievale, quella barbarica, dove la fantasia incontra la realtà e tutto sembra essere distante e presente.

Nicola D’Ambrosio, Vista d’insieme della mostra “Non tutto il vuoto viene per nuocere”, 2025. Ph courtesy di Centometriquadri Arte Contemporanea
Si ritorna, infine, dove tutto è iniziato, il tratto rimane primitivo e naïf, ma gli animali si riconoscono nell’essenzialità, impreziositi dagli ori provenienti da echi bizantini e dalla tecnica mista sulla consueta carta gommata. Il segno è delicato, entra in punta di piedi nelle nostre retine, sembra invitarci al sogno.

Nicola D’Ambrosio, Vista d’insieme della mostra “Non tutto il vuoto viene per nuocere”, 2025. Ph courtesy di Centometriquadri Arte Contemporanea
Nicola D’Ambrosio è un artista che partecipa al processo creativo con naturalezza e precisione, ogni particolare diventa narrativo, i titoli sono parte integrante, tutto è calibrato da una giusta dose di ironia. Le sue opere sembrano invitarci alla leggerezza calviniana: di fronte a uno scenario catastrofico, pregno di cattiveria umana, disillusione e superficialità, ricongiungerci con la parte più genuina di noi potrebbe essere la giusta strada da percorrere. Così, i lavori di Nicola ci ricordano che non tutti i vuoti sono uguali, alcuni solleticano le nostre emozioni assopite, sembrano spronarci verso un nuovo orizzonte, dove tutto è ancora possibile e scegliamo noi da che parte guardare, quale vuoto riempire.
Rita Alessandra Fusco
Info:
Nicola D’Ambrosio, Non tutto il vuoto viene per nuocere
a cura di Alessandro Calvanese
28/11/2025 – 13/12/2025
Galleria Centometriquadri Arte Contemporanea
via C. Santagata 14, Santa Maria Capua Vetere (CE)
www.centometriquadri.it

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