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Othering: riconsiderare dove appare l’arte

Othering: riconsiderare dove appare l’arte

«Tutti gli artisti sono uguali, sognano di fare qualcosa di più sociale, più collaborativo e più reale dell’arte». (Dan Graham)

Alter Peckham, ”Everything Then is Now” exhibition, 2025, London, United Kingdom, courtesy the artist and Othering

Alter Peckham, “Everything Then is Now” exhibition, 2025, London, United Kingdom, courtesy Spira9

Negli ultimi anni, la geografia dell’arte contemporanea è stata sempre più definita da un numero limitato di sedi istituzionali. Sebbene i principali musei, gallerie e biennali continuino a svolgere un ruolo essenziale nel plasmare il discorso artistico, la concentrazione delle opportunità espositive all’interno di queste strutture ha gradualmente ristretto la gamma di contesti attraverso i quali l’arte può apparire e circolare. La piattaforma curatoriale Othering, avviata da SPIRA9 a Londra, nasce in risposta a questa situazione. Risponde alla riduzione dello spazio per l’accesso alla cultura e alla necessità di diversificare i modelli espositivi in ​​città, in un contesto di crescente centralizzazione delle opportunità espositive.

Aida Pouryeganeh, “Hypoxia (Diptych)”, mixed media on canvas; Victoria Julia Valentine, “A Sense of Self”, acrylic and oil on wood; Sai Ma, “Beneath”, digital print; Lily Ziwen Li, “Fidelity”, rice paper, wood panel, oil paint, coffee, tea, leaves, courtesy Spira9

Aida Pouryeganeh, “Hypoxia (Diptych)”, mixed media on canvas; Victoria Julia Valentine, “A Sense of Self”, acrylic and oil on wood; Sai Ma, “Beneath”, digital print; Lily Ziwen Li, “Fidelity”, rice paper, wood panel, oil paint, coffee, tea, leaves, courtesy Spira9

Anziché porsi in opposizione alle istituzioni esistenti, Othering propone una ridistribuzione delle condizioni espositive. I suoi progetti si sviluppano in tutta la città attraverso pratiche site-specific che coinvolgono luoghi spesso trascurati dai modelli espositivi convenzionali. In questo approccio, la città stessa diventa una struttura espositiva in continua evoluzione. Le opere non vengono semplicemente collocate in contenitori neutri, ma sono inserite in ambienti che ne plasmano attivamente la percezione. Architettura, circolazione, suono e contesto sociale diventano parte integrante delle condizioni espositive, permettendo al significato di emergere attraverso il movimento, l’incontro e l’esperienza spaziale. Abbracciando spazi marginalizzati dal punto di vista geografico, sociale o strutturale, Othering amplia i luoghi e le modalità di visibilità dell’arte. In tal modo, la piattaforma sfida delicatamente le norme consolidate dell’autorità culturale, non attraverso lo scontro, ma attraverso la creazione di nuove condizioni di accesso, partecipazione e incontro pubblico.

Lanyun Huang (Finch), “Rite in lingering ground”; Luca and Katrina Dayanc, “Soak”, installation, courtesy courtesy Spira9

Lanyun Huang (Finch), “Rite in lingering ground”; Luca and Katrina Dayanc, “Soak”, installation, courtesy courtesy Spira9

La struttura espositiva è stata esplorata attraverso una serie di esperimenti curatoriali a Londra. Il progetto Everything Then Is Now, ad esempio, ha esaminato come la memoria storica e la pratica artistica contemporanea si intersecano in spazi urbani ricchi di storia architettonica e culturale. Un’altra mostra, My Body is Dust, presentata all’Asylum Chapel di Peckham nel febbraio 2026, ha affrontato l’edificio considerandolo sia come architettura sia come corpo. Attraverso interventi spaziali, ridistribuzione delle sedute per il pubblico e performance dal vivo, la mostra ha esplorato come spazio, memoria materiale ed esperienza vissuta interagiscono all’interno di un ambiente carico di storia.

Lu Jin, “LockLoom”, installation, courtesy Spira9

Lu Jin, “LockLoom”, installation, courtesy Spira9

Nel loro insieme, questi progetti hanno funzionato da fasi sperimentali nello sviluppo del quadro concettuale di Othering. Il programma più ampio riunisce oltre cento artisti che operano in diverse discipline e contesti culturali, formando una rete distribuita di pratiche artistiche in tutta la città. L’elenco completo degli artisti partecipanti è disponibile sul sito web del progetto. Ampliando i contesti spaziali in cui l’arte può manifestarsi, Othering contribuisce a una più ampia rivisitazione della cultura espositiva. Suggerisce che il futuro della pratica curatoriale potrebbe risiedere non solo in nuovi temi o media, ma anche nella ridistribuzione dei luoghi in cui l’arte diventa visibile all’interno della città stessa. In questo senso, Othering non è semplicemente una serie di mostre, ma un esperimento continuo volto a re-immaginare le condizioni spaziali dell’arte contemporanea.

Info:

Artists: 13 God (Najah Westbrook) / Bailey The Illustrator / Eman Khalifa / 1e-43 / Blackout Collective / Eric A. Johnson / Valeriia Lakrisenko / Eva Alliner / & Alexander Belov / Eva Oleandr / Aida Pouryeganeh / Aisling Gallagher / Anastasia Neff / Canbin Liu / Federico Tejeda / Angelo Bartolome / Chaoming Zheng / FINA FERRARA / Ao Shen / Charlotte Saint Cullen / Francesca Tomlinson / Ariel Li & Peifeng Cai / Christopher Rodriguez / Asia Nowicki / Claudi Piripippi / Crimson DM Lily / Giulio Cusinato / Azize Sousami / Daria Koshkina / David L. Stewart / DI CAO / Diane Eagles / Doğan Ozdemir / Doupu / Grace Tenneh Kromah / Mega Geng / Katia Be / Meng Li / Kristina Rutar / Min Sui / Hannah Clarkson / Hanyu Wang / Helga Borbas / Lanyun Huang (Finch) / Niah McGiff / Lara Gallagher / Niamh Gallagher / Lexiong Ying / Nikki Allford / lola Hilliker / Lily Ziwen Li / Nuo Yang / Irena Paskali / Lisa Marty / Louis Loveless / Lu Jin / Olesia Kryvolapova / JAE-X / Lucy Havelock / Oyedeji Mohammed / James Shing Mu Cheng / Lu Meng (Lung Meng) / Jane Hatfield / Luca and Katrina Dayanc / Jelena Perisić / Peiyan Zou / Jie Huang / Po-Chien Huang / Joana Preira da Costa / Maksim Frolov / Judy Maxwell-McNicol / Mandy Lane / Juice Cui / Manlin Zhang / Qianru Yang / Junying Jiang / Martin Darbyshire / Jundai Lin / Mathijs Hunfeld / Renate Lurdesa Baumane / Roseline (Jingyuan) Zhang / Ruohong Chen / Sai Ma / Santi Lowe / Sarah Cherpreau / Saud Baloch / Sheena Bulpitt / Shelley Lafferty / Shuting Cui (Juice) / Silvia Braida / Siqi Chen / Siyuan Meng / Tianyu Zhang / Tingyan Luo / Tonghe Yang / Victoria Julia Valentine / Xingyi Qu / Xin Zhang / Xinyu Yan / Xinyue Liang / Xinyun Li / Yalu Zhao / Yana Dmitrieva / Yang Liu / Yeri Jun / Yifan Jing / Yi Ming Zhang / Yiwen Liang / Yiyi Song / Yixin Wang / Yudan Ding (Yuna) / Yujie Liu / Yuwan Zhang

Programme: otheringfestival.com

Contact: info@otheringfestival.com

Instagram: @spira9art

Related link: londondesignfestival.com; www.newexhibitions.com; www.spira9.art/othering

Future Opportunity: London Craft Week 2026 | WHISPERer
Time: 15–17 May 2026
Address: 1 Acorn Parade, London, United Kingdom

Contact: info@spira9.art


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