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Royal Screw: Han Chai rivendica la permanenza al C...

Royal Screw: Han Chai rivendica la permanenza al CAM Museum di Napoli e alla Greatorex Street Gallery di Londra

La mostra personale di Han Chai al CAM Museum lo scorso ottobre è apparsa meno come un’affermazione e più come un atto di memoria. Il tema dell’esposizione, Sha Ma Te, è una subcultura formata da giovani lavoratori migranti in Cina che hanno sviluppato un proprio linguaggio visivo attraverso capelli, abbigliamento, immagini online e codici condivisi di appartenenza. Spesso liquidato o caricaturato, Sha Ma Te è stato a lungo trattato come qualcosa di effimero o eccessivo.

Chai Han, “The Cheap Thing”, clay, 2025, installation view at Casoria Contemporary Art Museum, Naples, Italy, courtesy of the artist

Chai Han, “The Cheap Thing”, clay, 2025, installation view at Casoria Contemporary Art Museum, Naples, Italy, courtesy of the artist

Per Chai, questa comunità non rappresenta un semplice oggetto di studio o una nota a margine della storia. È parte della sua vita. Un film documentario scorre in silenzio all’interno dello spazio espositivo, come sottile promemoria delle vite e dei ritmi che hanno plasmato il lavoro. Il documentario mostra giovani in continuo spostamento, che nonostante i frequenti trasferimenti sono riusciti a costruire una propria identità collettiva. Hanno creato un loro linguaggio estetico, un senso di appartenenza e un orgoglio condiviso. Le sculture di Chai esistono all’interno di questa atmosfera senza spiegazioni. Sono finemente rifinite, visivamente sorprendenti e attentamente risolte. Sono opere rifinite con cura, visivamente potenti e precise da un punto di vista formale. Le loro superfici attirano lo spettatore, trattenendo l’attenzione abbastanza a lungo perché il significato si depositi.

Chai Han, “0.88 Yuan”, jade, 2025, installation view at Casoria Contemporary Art Museum, Naples, Italy, courtesy of the artist

Chai Han, “0.88 Yuan”, jade, 2025, installation view at Casoria Contemporary Art Museum, Naples, Italy, courtesy of the artist

Opere come Jade ID (2025) presentano targhe di identificazione intagliate che riportano nickname QQ, motti e identità online piuttosto che nomi legali. Ciò che un tempo esisteva solo in spazi digitali effimeri riceve densità e resistenza, trattato con una serietà raramente accordata a vite vissute ai margini. Nelle vicinanze, in The Cheap Thing I & II (2025) l’artista trasforma packaging di sigarette economiche in scultura. Le immagini sono familiari, eppure cariche del residuo di esaurimento quotidiano e routine. Sono oggetti che parlano di sopravvivenza quotidiana, non di ambizioni. Attraverso un’accurata maestria artigianale, Chai eleva ciò che di solito viene trascurato senza romanticizzarlo. In Phone Grave (2025) e Phone Monument (2025), telefoni cellulari obsoleti sono incorporati come memoriali. I loro schermi brillano debolmente, non più strumenti di connessione ma tracce di comunicazione che rifiutano di scomparire. Segnano un momento in cui identità, amicizia e visibilità venivano negoziate attraverso le prime piattaforme digitali. Qui, la tecnologia è trattata semplicemente come evidenza.

Chai Han, “Jade ID”, jade, 2025, installation view at Casoria Contemporary Art Museum, Naples, Italy, courtesy of the artist

Chai Han, “Jade ID”, jade, 2025, installation view at Casoria Contemporary Art Museum, Naples, Italy, courtesy of the artist

Molte delle opere sono intagliate in giada, un materiale radicato in profondità nella storia culturale cinese. Tradizionalmente associata a regalità, rituale e ricchezza, la giada porta con sé idee di pazienza, cura e resistenza. Richiede tempo e precisione, modellata con l’aspettativa che sopravviverà al suo creatore. Chai traccia una linea chiara tra passato e presente. Le sue mani seguono un lignaggio di artigianato che si estende per generazioni, echeggiando il modo in cui i suoi antenati intagliavano oggetti per imperatori ed élite. Eppure, le forme che crea parlano di lavoro contemporaneo e subcultura piuttosto che di autorità. Questo contrasto dà origine alla satira asciutta e sobria del lavoro. In un mondo guidato dal consumo rapido, dove le cose vengono usate e scartate senza riflessione, Chai lavora con un medium che resiste alla scomparsa. Il gesto è deliberato e fondato. Tratta la cultura Sha Ma Te con la serietà un tempo riservata a dinastie e corti, interrogandosi tacitamente su chi meriti di essere ricordato e chi invece sia destinato a scomparire senza lasciare traccia. La mostra ha una forza emotiva che nasce dalla vicinanza personale dell’artista al suo soggetto. Chai non osserva Sha Ma Te dall’esterno: quelli erano i suoi amici. Ne conosceva l’etica del lavoro, l’intensità, il modo in cui si sostenevano nelle difficoltà. Ne ha assorbito l’umorismo e i gesti. È questa intimità a dare autorevolezza al lavoro.

Chai Han, “Phone Monument”, mixed media, 2025, installation view at Casoria Contemporary Art Museum, Naples, Italy, courtesy of the artist

Chai Han, “Phone Monument”, mixed media, 2025, installation view at Casoria Contemporary Art Museum, Naples, Italy, courtesy of the artist

Non c’è sentimentalismo, e nessun tentativo di ammorbidire la realtà. Chai fa un’affermazione diretta: voi contate, il vostro lavoro conta, il legame che avete costruito conta. Le sculture non sono un commento esterno ma una testimonianza. Portano memoria senza enfasi, e occupano lo spazio espositivo con presenza sicura. Il controllo del medium da parte di Chai diventa qui essenziale. Sa che i materiali parlano da soli e che un oggetto ben fatto porta significato senza bisogno di spiegazioni. Il suo lavoro ridefinisce una subcultura spesso liquidata come volgare o eccessiva, collocandola all’interno di una tradizione più lunga di cura, abilità e resistenza. Chai conferisce peso a una generazione plasmata e spesso cancellata dall’industrializzazione. Il lavoro ha forza perché nasce da una memoria già vissuta e custodita dall’artista. Dopo la tappa al CAM Museum a ottobre, Han Chai dal 23 gennaio 2026 sarà protagonista a Londra di una mostra personale alla Greatorex Street Gallery.

Info:

Han Chai. Royal Screw
17 – 24/10/2025
CAM Museum – Casoria Contemporary Art Museum
Via Calore, 17 – Casoria (NA)
casoriacontemporaryartmuseum.com/it/

Greatorex Street Gallery
21–26/01/2026
10 Greatorex Street, London
greatorexstreet.com


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