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Transiti. Stefano Fontebasso De Martino e gli scatti sul filo dell’infinito

La galleria Yag Garage di Pescara ha inaugurato sabato 7 maggio la mostra Transiti | sul filo dell’infinito, con gli scatti di Stefano Fontebasso De Martino, a cura di Ivan D’Alberto.  Stefano Fontebasso, attivo maggiormente nella capitale con mostre, pubblicazioni e collaborazioni, ha lavorato per un periodo come fotografo presso la galleria l’Attico di Roma, un luogo ricco di stimoli in cui i molteplici incontri sono stati fondamentali per costituire un archivio di testimonianze, poi portato avanti nel tempo. L’allestimento traccia una visione libera attraverso le vite di una serie di artisti contemporanei, che vengono immortalati utilizzando due media differenti, immagine e testo. Di ogni soggetto c’è un ritratto plurale, che permette di evidenziare inclinazioni e specificità, rivelando anche dei tratti inediti.

In Transiti la selezione del materiale fotografico è legata all’obiettivo di ricomporre un puzzle sviluppatosi in alcuni decenni all’interno dell’area abruzzese, e che si è consolidato negli anni, dando vita a un tessuto artistico. Il percorso include personaggi di rilievo nazionale e internazionale, che per motivi diversi hanno stabilito un legame con questo territorio, quali Emilio Vedova, Michelangelo Pistoletto, Vettor Pisani, Cesare Pietroiusti, Luca Maria Patella, Luigi Ontani, Piero Pizzi Cannella, Joseph Beuys e altri. Tra questi compaiono anche Mario Ceroli e Nunzio, nati in Abruzzo ma che per lavoro si sono spesso trovati fuori regione.

Sodalizi e amicizie hanno intrecciato le vicende degli artisti a quelle di operatori di spicco nel contesto culturale regionale, determinandone la crescita, e portando alla realizzazione di progetti che hanno consegnato al futuro un’eco importante. Gli autori vengono ricordati con scatti che li colgono in momenti di azione, di pensiero e di elaborazione, ad esempio in studio come Enzo Cucchi, Nunzio e Piero Pizzi Cannella, durante una performance come Cesare Pietroiusti, o insieme alle opere come Luigi Ontani e Hidetoshi Nagasawa.

Le loro espressioni di concentrazione e i loro sguardi possono nascondere idee e volontà, che forse solo in pochi hanno conosciuto o svelato. Stefano Fontebasso riesce a suggerire in modo velato ma presente quello che è racchiuso nel processo creativo degli artisti, catturando determinati istanti che ne valorizzano la complessità misterica e la stabilità nel tempo, gesti e ricerche che rimarranno impressi nella storia dell’arte. Ad accompagnare queste stampe fotografiche troviamo dei brevi testi, racconti e aneddoti di operatori che hanno incontrato gli artisti durante il loro transito in Abruzzo, e che ricordano per ciascuno un episodio particolare. Le parole utilizzate per descriverli nella loro vita quotidiana sottolineano aspetti del carattere e approcci alle situazioni, contribuendo a contestualizzare le loro figure iconiche e, probabilmente, a smitizzarle.

Franco Summa ricorda, ad esempio, la sorpresa di Emilio Vedova nel conoscere le nuove realtà artistiche di Pescara nel 1965, quando fece appositamente tappa in città durante un viaggio e apprezzò il lavoro della neonata Galleria 3. Marcella Russo ripensa alle spensierate estati che Enzo Cucchi trascorreva a Francavilla, canticchiando mentre tornava a casa la sera dopo una giornata al mare. Alberto Trivilino racconta il simpatico temperamento di Loreta, il pappagallo di Kounellis, appollaiato nel cortile del suo Casone e che in mostra alla Galleria l’Attico, rispose entusiasta anche a Giulio Carlo Argan. Gino De Dominicis coinvolse invece in uno scherzo gastronomico Joseph Kosuth, che invitò al ristorante facendogli presentare un ‘concettuale’ piatto vuoto, mentre lui pregustava una più concreta pasta al pomodoro.

I primi piani e gli interni raccolti in mostra dialogano fra loro ma senza imporre un andamento preciso: sospesi nello spazio come memorie eterne, danno al visitatore la possibilità di creare un album personale, cercando di leggere nei volti suggestioni e tormenti.

Info:

Transiti | sul filo dell’infinito – fotografie di Stefano Fontebasso De Martino
7/05/2022 – 4/06/2022
YAG/garage
via Caravaggio n. 125 – 65125 Pescara
yag-garage.com

Stefano Fontebasso De Martino, Hidetoshi Nagasawa, foto e courtesy YAG/garage Pescara

Stefano Fontebasso De Martino, Nunzio, foto e courtesy T. Orlandi

Stefano Fontebasso De Martino, da dx. a sin. Jannis Kounellis e Cesare Pietroiusti, foto e courtesy T. Orlandi


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