READING

Antonio La Ferlita e Francesca Baglieri. Condizion...

Antonio La Ferlita e Francesca Baglieri. Condizione Beata

Sto caricando la mappa ....

Data / Ora
Date(s) - 14/05/2022 - 05/06/2022
6:00 pm

Luogo
)( Artist Run Space

Categorie


CONDIZIONE BEATA

Antonio La Ferlita

Francesca Baglieri

a cura di Ilaria Cascino

Opening 14 Maggio 2022 ore 18:00

14 Maggio – 5 Giugno 2022

 

Sabato 14 Maggio 2022 )( è lieto di aprire nuovamente il cancello verde in occasione  di Condizione Beata, mostra bipersonale di Antonio La Ferlita e Francesca Baglieri a cura di Ilaria Cascino.

I corpi che la mente concepisce in luoghi stabiliti sono, in realtà, diffusi nello spazio: su un campo costituito da forze immanenti, sono le masse e le forme ad avviare i processi di estraneazione, ricostruzione e gaudio.

Con Condizione Beata il segno si fa prolungamento di un’ambiguità voluminosa per cui gli orizzonti si caricano di valenze intimo-spirituali e si destabilizzano i confini ontologici umani, artificiali e animali, per ricavarne nuove coordinate abitative sacre: nella sua autentica organicità, il corpo acquisisce il valore di significato del significante e compenetra, armoniosamente, nella continuità spaziale. Le qualità plastico-simboliche superano le consuete ibridazioni dicotomiche e riflettono sulle mutevoli strutture identitarie e familiari: mediante le tracce sulle superfici, la massa amorfa, che fornisce una lettura materialistica della realtà, si eleva ad affermazione di vitalismo trascendentale.

L’impianto pittorico si sostituisce alle strutture naturali e, con l’appropriazione dei principi architettonici, acquisisce capacità di contenimento, protezione e intensificazione devota: a riconoscimento di una comune matrice paesaggistico delle forme, dei culti e dei processi intellettivi, ci si immerge catarticamente in strati biologici e rituali, e si affonda negli spazi filtrati degli esseri viventi.

La mostra sarà fruibile fino al 5 Giugno 2022 su appuntamento.

Antonio La Ferlita nasce nell’agosto del 1994 a Ragusa, dove ha frequentato l’Istituto di Arti Grafiche. Successivamente, per continuare gli studi si sposta alla LABA di Firenze e attualmente frequenta il corso di Design Grafico all’Accademia di Belle Arti di Palermo.

Nutre un profondo interesse per le immagini e per le parole che le evocano: fin da bambino è affascinato dal proiettore di diapositive del padre, mediante cui le vacanze familiari si trasformano in narrazioni dal carattere nostalgico. Si avvicina al mondo della fotografia molto più tardi, quando inizia a raccontare la realtà ritagliando porzioni del suo quotidiano per concentrarsi, poi, in un’assidua ricerca sull’ambiguo, sul corpo come forma materica e, talvolta, sulla parola scritta, la quale integra e manifesta la fisicità delle sue immagini.

Co-fondatore di )( Artist Run Space, partecipa e vince l’opencall per il tema Palermo incantesimo indetta da Èglise Art; inoltre, viene selezionato  per prendere parte alla realizzazione di libri fotografici come il Best Selected Book Vol. V a cura di Vanni Pandolfi. Estende la sua ricerca anche nel campo della fotografia di paesaggio con il libro “Madonie Paesaggi” a cura di Sandro Scalia: grazie a questa esperienza, incontra il collettivo Presente Infinito e Paulo Catrica.

Francesca Baglieri (Modica, 1997) vive e lavora a Palermo, dove studia e acquisisce i diplomi di I e II livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti.

L’artista viene dalla campagna modicana, cresce circondata dagli animali allevati dal nonno e impara la ciclicità delle stagioni scandite dai ritmi agricoli ripartiti dalla semina di frutti e ortaggi, dalla preparazione di conserve di pomodoro e dalla raccolta delle olive. Tali esperienze affettivo-educative la inducono a interpretare la realtà come dimensione costituita da oggetti utili al fabbisogno umano ed elementi a cui attribuisce la specifica funzione di strumento.

La pittrice è alla costante ricerca della costruzione di impianti scenografici, di forme e di abitazioni: si impossessa dei luoghi, ne completa le peculiarità estetiche e ne rivela l’utilità ai futuri fruitori.

Co-fondatrice di )( Artist Run Space, Francesca ha avuto l’opportunità di prender parte a diverse esposizioni: BeFluid, a cura di Malafabbrica, 2021, TonnArte; Polizzi Generosa Arte Contemporanea, Giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti in mostra, a cura di Doriana Bruccoleri, 2021, Palazzo della Cultura- Polizzi Generosa; Confesso e poi ritratto, a cura di Giorgia Landolina, 2019, Arrè Gusto – Palermo; Covo, a cura di Marcello Carriero, 2018, Palazzo Oneto di Sperlinga di Roberto Bilotti D’Aragona – Palermo; L’arte di Riciclare, a cura di Rosa Tinnirello, 2016, Cantieri Culturali alla Zisa – Palermo. 

Ilaria Cascino (Palermo, 1996) è storica dell’arte e operatrice culturale. Si forma all’Università degli Studi di Palermo dove consegue la Laurea Triennale in Studi Storici e Filosofici con la tesi “Arte come Esperienza. John Dewey nell’Arte Contemporanea” per poi acquisire la Laurea Magistrale in Storia dell’Arte con una tesi intitolata “Palermo Contemporanea. La nuova generazione artistica della città di Palermo, dal 2010 a oggi”. Contributor di Balloon Project Art Publishing, ha svolto uno stage presso la Rizzuto Gallery di Palermo, ed è co-fondatrice/curatrice di )( Artist Run Space.

La vocazione per i linguaggi attuali e per le nuove pratiche creative nasce nei contesti periferici del sud, in cui l’arte urbana e la socializzazione rivestono un importante ruolo di crescita culturale. Gli obiettivi che Ilaria si propone sono la valorizzazione e la divulgazione di una produzione artistica che riflette le esigenze e il contesto socio-culturale della città di Palermo, e la creazione di un percorso parallelo critico-curatoriale con artisti suoi coetanei.

)( è un artist run space diretto da cinque artisti e una curatrice: Francesca Baglieri, RossellaPoidomani, Antonio La Ferlita, Alberto Orilia, Roberto Orlando e Ilaria Cascino.
La monoroom vuole essere sede simbolica dei linguaggi visivi che risponde alla necessità di porre un’interruzione dove il tempo e lo spazio si diluiscono.
)( non si identifica meramente col capovolgimento semantico dei segni ortografici scelti appositamente per la loro impronunciabilità – ma rivendica l’essenza di quell’intervallo vivido
tra le due parentesi in cui l’opera d’arte cresce e si espande secondo le sue esigenze. Il fare artistico segue il proprio corso naturale di vita come le radici di un albero che affondano nel terreno, plasmando e consolidando la materia in nuove visioni.

Contatti:

parentesitonde@gmail.com

@parentesi_tonde

Discesa dei Candelai, 21


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.