Non Playable Character

Mappa non disponibile

Data / Ora
Date(s) - 20/04/2022 - 30/04/2022
12:00 am

Categorie


THE FAIREST – Teaser 04
curated by School for Curatorial Studies Venice and and The Fairest

Location: First Grade State Secondary School “Pier Fortunato Calvi”, Castello – 1808 Via Garibaldi, Venice

Artista

Ahmet Öğüt, Benjamin Lallier, Bogdan Koshevoy, Caleb Jamel Brown, Chloë Saï Breil-Dupont, Cibelle Cavalli Bastos, Coco Magnusson, Daria Dmytrenko, Dario Filippis, David Michel Fayek, Discount Store Contemporary, Eleonora Luccarini, Fabiano Vicentini, Federica Zanlucchi, Giacomo Giannantonio, Giorgio Distante, Giulia Wetter, Hannah Rose Stewart, Julie Monot, Kianí del Valle, Lauryn Youden, Lucia Veronesi, Malte Bartsch, Manutcher Milani, Marie Matusz, Mary-Audrey Ramirez, Mathilde Agius, Mattia Sinigaglia, Monilola Olayemi Ilupeju, Niclas Riepshoff, Nik Kosmas, Omsk Social Club, Raoul Zöllner, REIF, Thomias Radin, Tobias Spichtig, Tore Wallert, Viola

Morini, Zeroscena.

Opening hours:
Wednesday, 20 April – Saturday, 30 April, 3 – 7:30 pm

School for Curatorial Studies Venice, in collaborazione con The Fairest – iniziativa berlinese lanciata nel 2021 da Eleonora Sutter e Georgie Pope – è lieta di presentare Non Playable Character, aperta al pubblico fino al 30 aprile.

Gli spazi che ospitano il progetto sano le aule della Scuola Secondaria di I° Grado Statale “Pier Fortunato Calvi”, situata in via Garibaldi tra le sedi dell’Arsenale e dei Giardini della Biennale di Venezia. Una scuola media attiva e con studenti che svolgono le loro lezioni tra opere di arte contemporanea.

Non Playable Character è una mostra che si pone l’obiettivo di analizzare a fondo la funzione che il gioco ha da sempre occupato nell’esistenza umana, presentando le sue possibili e molteplici declinazioni ed esaminando i legami che quest’ultimo ha con le varie discipline umane.

Questo luogo di apprendimento, gioco e interazione, si presta perfettamente per ospitare il concept di questo progetto artistico, enfatizzandone così la relazione con il compito didattico e ludico esercitato dalla scuola. Il processo di allestimento è stato condotto in concomitanza con le attività didattiche dello spazio ospitante, adattandosi ai tipici ambienti scolastici, dalla palestra al laboratorio di chimica, proseguendo per i corridoi e le varie aule dell’istituto. Per permettere l o svolgimento delle attività scolastiche in concomitanza con la mostra, è stato deciso di aprire le visite al pubblico in orario pomeridiano, al termine delle lezioni. In questo modo, i giovani studenti, non solo potranno fruire una visione alternativa dei loro spazi quotidiani, ma saranno anche coinvolti con il workshop e altre attività didattiche che li accompagneranno fino alla fine dell’anno scolastico. La scuola, solitamente non visitabile al pubblico, diventa così un punto di incontro, un ponte tra arte contemporanea, internazionalità e realtà locale. Un’interconnessione che in questi giorni, si manifesta, soprattutto, tra i visitatori nel grande cortile dell’istituto.

I 40 artisti coinvolti, provenienti dal panorama artistico veneziano e internazionale, forniscono diverse interpretazioni del tema, relazionandosi, non solo con i visitatori della mostra ma anche con gli studenti dell’Istituto, attraverso un programma di performance, incontri e attività didattiche.

La mostra è stata aperta da un pomeriggio di performance di Kiani Del Valle, Mikky Blanco, Samuel Acevedo, Flaka Haliti, Richard Kennedy, Dan Demarree, Beckett Ming Flannery, Kolbeinn Hugi e Thomias Radin. Citiamo, tra i vari creativi operanti in svariati ambiti disciplinari, il lavoro di Omsk social club che lavorando con elementi che consentono la partecipazione attiva del pubblico, mira a indurre stati che uniscono finzione e realtà esaminando le dinamiche vissute dagli osservatori/giocatori durante un processo ludico. Troviamo poi Monilola Olayemi Ilupeju ⁠, artista nigeriana, la quale incentra la sua produzione artistica, sul tema della percezione del corpo strettamente correlato alla sessualità esplorando i vari aspetti tipici della nostra società contemporanea. Ahmet Ögüt, già noto per aver partecipato alla Biennale Venezia 2009 all’interno del padiglione turco, ripropone i temi del già affrontati nella Biennale del 1974 dedicata alla LibertàperilCile.Unabuonapartedeilavoripresentisonostatirealizzati inoccasionedella mostra, altri ancora sono presentati per la prima volta in Italia.

SchoolforCuratorialStudiesèunascuoladinuovaconcezioneattivadal2004 enatacome progetto formativo della Galleria A plus A, che ha come scopo la diffusione dei saperi nell’ambito delle arti visive e l’introduzione alle professioni relative all’arte contemporanea. L’offerta formativa prevede ogni anno due corsi principali, uno in italiano della durata di un anno scolastico e l’altro internazionale che si svolge nel corso dei mesi estivi. I corsi sono tenuti da docenti e professionisti del settore provenienti da varie parti del mondo e alla fine delle lezioni gli studenti si confrontano con il difficile compito di ideare, strutturare e realizzare un evento espositivo. La mostra è stata ideata dal 29° corso in pratiche curatoriali formato
da: Asia Barbiero, Oluwatobi Monica Benzing, Laura Cagnin, Giulia Del Gobbo, Agnese Dell’Omo, Federico Gemelli, Eleonora Ghedini, Alessia Imprescia, Gaia Lazzerini, Beatrice Levorato, Angelica Littamè, Rebecca Manzoni, Greta Mellere, Ylenia Modolo, Marta Omodei, Ileana Rutigliano, Sara Sandrucci, Maria Chiara Terracciano, Rubens Tola, Alessandra Maria Venditti, Benedetta Zannoni, Giorgia Zenerola.
The Fairest, grazie alla ricerca svolta da Eleonora Sutter e Georgie Pope, intende supportare giovani artisti emergenti o indipendenti. The Fairest è una piattaforma innovativa incentrata sull’organizzazione di eventi espositivi in cui ricerca e un mercato sostenibile sono alla base della loro missione.
La Scuola Secondaria di I° Grado Statale “Pier Fortunato Calvi”, plesso dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri, risulta essere lo spazio migliore per supportare una realtà locale che rischia di scomparire per il vertiginoso calo del numero di residenti sul territorio veneziano. La collaborazione dell’Istituto con la School for Curatorial Studies, iniziata nel 2019, è dunque legata alla volontà di valorizzare il contesto cittadino in cui si collocano entrambe, affiancandole a importanti realtà di respiro più internazionale.
School for Curatorial Studies San Marco 3073, T/F +39 041 2770466 www.corsocuratori.com Venezia 30124, Italia E info@corsocuratori@gmail.com
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Orari di apertura:
Lunedì 18 aprile dalle 15.00 alle 20.00
Martedì 19 aprile dalle 10.00 alle 19.30
Da mercoledì 20 aprile a sabato 30 dalle 15.00 alle 19.30
Per informazioni: curatorialschoolvenice@gmail.com
School for Curatorial Studies Venice San Marco, Calle Malipiero 3073, 30124 Venezia T +39 041 2770466
THE FAIREST Baerwaldstr. 53 10961 Berlin Germany
School for Curatorial Studies www.corsocuratori.com
San Marco 3073, Venezia 30124, Italia
T/F +39 041 2770466
E info@corsocuratori@gmail.com


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