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Open Studio (Paris): Maurizio Bellinzas Artist tat...

Open Studio (Paris): Maurizio Bellinzas Artist tattoo

Mappa non disponibile

Data / Ora
Date(s) - 21/12/2019
7:30 pm - 9:30 pm

Luogo
BauhausHome Gallery

Categorie


OPEN STUDIO (PARIS)
FINISSAGE
Bauhaus Xmas Edition
The Room Exhibition

Si conclude sabato 21 dicembre la mostra collettiva Bauhaus Xmas Edition, con il FINISSIGE che vede protagonista l’ Artista e Tatuatore Maurizio Bellinzas (in arte Quattrofragole) in un OPEN STUDIO dedicato dal titolo “Studio Paris” del progetto artistico di Bianca Mancin, in esposizione nella mini bipersonale a loro dedicata: pittura, grafica e installazione si combinano e coinvolgono lo spettatore nella fruizione attiva alla ricerca di un significato da codificare in un racconto

L’ artista sarà protagonista di una performance di Live Painting, presenterà la sua collezione “(be)MODArt LIMITED ED. ed omaggerà il suo pubblico di una GIFT CARD TATTO.

In conclusione dell’ anno che celebra il centenario del Bauhaus, celebre movimento (e scuola), Bauhaus Home Gallery, spazio espositivo che nel nome ma anche negli intenti lo cita, conclude la stagione espositiva con l’ ultima mostra collettiva, Xmas Edition, inserita nel format “The Room Exhibition”.

“ Architetti, scultori, pittori devono tornare a conoscere le molteplici articolazioni della costruzione come un tutto, in ogni sua parte. […] Tutti noi, architetti,
scultori, pittori, dobbiamo tornare all’artigianato. […] Formiamo dunque una nuova corporazione artigiana, senza quelle divisioni di classe che voleva erigere un muro arrogante tra artigiani e artisti!”
Era il 1919, Aprile, e così veniva scritto da Walter Gropius sulle pagine del Manifesto del celebre movimento che si è fatto portatore di una rivoluzione nel panorama artistico del Novecento, e non solo: il Bauhaus.
“Noi, insieme, dobbiamo volere, pensare e creare la nuova costruzione del futuro, che sarà tutt’uno nella sua struttura: architettura scultura e pittura”.
(Ri)costruire dalle macerie e dal devasto lasciati in eredità dal primo conflitto mondiale: con l’ avvento della Repubblica di Weimar il Bauhaus (così come gli altri movimenti e istanze culturali dell’ epoca) si candidava ad “edificare” trasformando la società del tempo secondo un modello più libero e democratico attraverso l’ Arte.
La scuola nasce a Weimar, culla della cultura tedesca, in un clima di grandi speranze, proponendo un modello didattico basato sulla sinergia delle ARTI, tutte, abolisce la distinzione tra artista e artigiani la cui accresciuta sensibilità per le problematiche sociali, politiche ed economiche si pone come elemento fondante dell’ esperienza del Bauhaus.
Un movimento ma anche una scuola che, raccolta l’ eredità dell’ Accademia di Belle Arti fondata a Weimar dall’ architetto belga H. Van de Velde, palesa nel nome la volontà dei suoi intenti: nel termine Bauhaus si coniugano il concetto del costruire (indicato nel verbo bauen) e quella della casa (Haus) intesa come metafora dell’ attività costruttiva, di quella progettazione globale che investe e influenza una società (nuova) dove l’ arte, l’ industria, la politica e l’ economia collaborino su un piano paritetico e di compiuta integrazione .
Una casa in grado di accogliere e indirizzare la volontà e la creatività collettive verso un’ unica forma artistica che sia insieme architettura, pittura e scultura collocandole nella quotidianità.

Breve la parabola del Bauhaus ma grande l’ impegno artistico e sociale dei grandi architetti e artisti che la animarono se oggi, dopo cento anni ne ammiriamo e celebriamo il suo avveniristico e rivoluzionario progetto.

The Room Exhibition Xmas Ed. è una mostra collettiva che rappresenta la summa concettuale del progetto in cui si uniscono la pittura, la fotografia, la scultura, la fotografia, l’ Arredo & Design d’ autore e attraverso la sinergia delle arti si concretizza un progetto di sperimentazione artistica POP: all’ interno di Bauhaus Home si va a ricreare una Factory, una vera e propria palestra di creatività, animata da Artisti ed esperti d’ arte, dove lo spazio espositivo diventa luogo d’ elezione, officina dove tutti sono mossi da un intento comune, l’ Arte in divenire, riflesso/manifesto di ogni epoca, esaltandone il rapporto dialettico con lo spettatore/fruitore che ora vede l’ opera d’ arte sdoganata dal suo naturale contesto espositivo per essere (ri)collocata all’ interno delle mura domestiche.

MODArt: gli artisti, in pieno stilema POP, “espongono” le loro opere anche su un capo di abbigliamento, in linea al principio “ESSERE… ARTE, l’ essenza insieme all’ apparenza” presentano una collezione che riproduce, in LIMITED ED., le opere d’ arte, serigrafate su capi di abbigliamento che diventano “SPAZI ESPOSITIVI (IN)FORMALI” veicolati e veicolanti un’ opera d’ arte.
2(be)MODArt é un modo di essere che si palesa attraverso il proprio stile ma ci fa diventare parte attiva di un processo di condivisione dell’ arte: portatori (sani) di Arte. In movimento.

La Home Gallery come luogo d’ elezione dell’ arte riprende anche il principio della Wunderkammer, per consentire al singolo il godimento costante e quotidiano, ma anche personale ed intimistico.

Le creazioni artistiche vengono collocate in ogni stanza, suddivise per stile o corrente, con un allestimento che non altera lo spazio domestico ma con l’ opera d’ ARTE dialoga: un percorso espositivo in una casa/museo dove i complenti di arredo e design sono desunti dalle opere stesse; ma anche un’ esperienza artistica sensoriale che si palesa attraverso la VIDEO ART (e la componente della musica diversa in ogni ambiente): con l’ impiego di monitor, video in loop delle opere, immagini bloccate e impresse dagli artisti sulla tela, si pongono speculari all’ opposto ora in movimento.
L’ illuminazione, la luce, concepita come elemento fondamentale (per l’ allestimento) riflette e scompone creando effetti brillanti nello spazio.

L’ Arte esce dalle Gallerie Istituzionali per essere vissuta nella quotidianità

Bauhaus Xmas Edition
The Room Exhibition
Artists:
Abstract Room
Małgorzata Pindel Kryjak
Rachele Tofanelli
Massimo Nobile
Francesco Murgia
Alessandra Mercurio

MODArt
Davide Piro
Noemi Passarelli
Luca Idili

POP Kitchen
Riccardo Pagano

In The BathRoom
STUDIO PARIS
Bianca Mancin
Maurizio Bellinzas

In The Closet
Ilaria Commendatore

Sculpture Daniele Ruffini

Pittura & Poesia: Davide Cortese

Tatto artist. Maurizio Bellinzas


ART CURATOR ILARIA GIACOBBI


Graphic Designer EMILIANO MARTUCCI
LIGHT DESIGNER Unique & Exclusive Italian Lux
Media Partener: ElleEmme Foto

FINISSAGE: 21.12.2019 start to 7.30 PM

Bauhaus Home Gallery è uno spazio Rome Art Week

Ubicata nel celebre e storico quartiere del Pigneto, a pochi passi dalla Stazione Termini, triangolo di strade dal fascino retrò tra la via Prenestina e la via Casilina dove brandelli di storia imperiale convivono con una romanità in continua trasformazione.”
Il Pigneto è la combinazione vincente di due contrapposte e spiccate personalità, quella diurna rappresentativa del caratteristico animo Romanesco, e quella notturna simbolo di una recente e ricercata realtà della movida Romana.
Il Pigneto è il quartiere di ‘Accattone’ e di Pier Paolo Pasolini, oltre che il set di altre grandi pellicole come “Roma città aperta” di Roberto Rossellini con Anna Magnani e Aldo Fabrizi.
Oggi fulcro dell’Urban Art romana, un quartiere che trasuda energia 24 ore su 24.”

IL ROME ART WEEK
È UN EVENTO CHE SI SVOLGE:
Col Patrocinio di:
MIBAC Regione Lazio – Comune di Roma – Assessorato alla crescita culturale- Unione Internazionale degli Studi di Archeologia Storia e Storia dell’ arte in Roma – Sapienza Università di Roma – Assoturismo Roma – AssoHotel Roma – Confederazione Italiana di Unione delle professioni intellettuali


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