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AUGUSTO BETTI – Trasversale • Pulsazione • R...

AUGUSTO BETTI – Trasversale • Pulsazione • Ritmo

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Data / Ora
Date(s) - 10/05/2022 - 30/06/2022
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Galleria Paradisoterrestre

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Paradisoterrestre presenta una retrospettiva dedicata all’artista faentino Augusto Betti (1919-2013), nell’ambito di ART CITY Bologna 2022 in occasione di ARTEFIERA. L’intento della mostra è offrire al pubblico l’opportunità di (ri)scoprire questo straordinario artista, grazie al prezioso contributo della figlia Cristiana Betti e al patrocinio del Comune di Faenza, città natale di Augusto Betti, in cui visse e operò per tutta la sua vita.
La produzione di Betti, tra arte e design e sempre affiancata dall’insegnamento, vede intrecciarsi teoria orgonica reichiana, attenzione ai materiali, coinvolgimento dell’osservatore, rilevanza dell’aspetto casuale e dell’intuizione nel processo creativo e progettuale, in una commistione di teoria e pratica ben sintetizzata dalle parole dell’artista “[Abbiamo un perfetto esempio di come] nella progettazione il lavoro delle mani si integri con quello della mente, suggerendo nuove soluzioni e di quanto sia importante lasciarsi andare, non intenzionalmente, ma attraverso il fare”.
Le tre parole chiave che compongono il titolo della mostra sono allo stesso tempo una dichiarazione poetica e una guida all’esposizione. “Trasversale”, “Pulsazione” e “Ritmo” sono concetti la cui spiegazione viene affidata alle parole dell’artista e alle opere esposte. In mostra i risultati straordinari delle ricerche di Betti: dalle prime sperimentazioni con opere della serie “cassette” (1959-1961), alle sculture in resina e vetroresina Pulsazioni (1964), Scatola dei sentimenti (1964), Struttura equilibrante (1964), Obelisco (1965), Ballerina (1965), Vibrazioni (1967), Orgonoscopio (1967), Camera con lenti (1969); tra le opere di design: la riedizione Paradisoterrestre della poltrona Noodle (1967) presentata in anteprima, sedia e tavolo Austere (1967), sedia Foemina (1967), poltrona e divano Prisma (1971), sedia Ciclope (1972).
Apprezzato da suoi illustri coevi – tra cui il critico d’arte Giulio Carlo Argan, il grande artista Lucio Fontana, il fondatore del Centro Pio Manzù Gerardo Filiberto Dasi – per ritrosia, modestia e carattere il lavoro di Betti è rimasto per lo più sconosciuto. Una ricerca proiettata al futuro, che affonda le radici nel periodo storico in cui è stata intrapresa ma allo stesso tempo attualissima che ora, grazie alla mostra Trasversale • Pulsazione • Ritmo, Paradisoterrestre auspica venga giustamente riconosciuta.
Si ringraziano: Cristiana Betti e Sergio Callegari; Arch. Silvia Maggi e Bianca Sangiorgi.
Con il patrocinio del Comune di Faenza.

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