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Esercizi di purezza: Elisa Cella, Alberto Gianfreda, Camilla Marinoni, Max Marra, Eva Reguzzoni

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Data / Ora
Date(s) - 26/02/2021
4:00 pm - 9:00 pm

Luogo
Villa Contemporanea

Categorie


Inaugurazione: venerdì 26 febbraio 2021 dalle ore 16 alle ore 21

La mostra proseguirà fino al 10 aprile 2021

Da martedì a sabato dalle ore 15 alle 19 e su appuntamento

Villa Contemporanea è lieta di presentare la collettiva Esercizi di purezza, con le opere di Elisa Cella, Alberto Gianfreda, Camilla Marinoni, Max Marra e Eva Reguzzoni.

Sono esposte opere differenti tra loro ma accomunate, oltre che dal colore, da una similitudine nell’approccio del fare artistico. Domina il bianco che simbolicamente diventa il punto di partenza di una rinascita interiore, della ricerca di una “purezza” che si esterna attraverso media diversi: la carta (Camilla Marinoni, Eva Reguzzoni), la tela (Elisa Cella, Max Marra) e la scultura (Alberto Gianfreda). Il bianco si fa amplificatore di sentimenti profondi, nel suo candore cela turbamenti ma anche nuove possibilità espressive.

Elisa Cella propone attraverso le tele, la sua personalissima ricerca pittorica circolare in cui l’intrico dei cerchi trova origine nella cellula, unità fondamentale di ogni organismo vivente, base della vita e della sua capacità riproduttiva. Riprendendo il segreto della vita, le sue opere affascinano proprio perché in esse vi scorgiamo l’infinito racconto dell’esistenza.

La mobilità e le possibilità espressive che l’accostamento di materiali differenti determina, sono una prerogativa della ricerca di Alberto Gianfreda. Forma e spazio sono strettamente connessi e indivisibili. Egli predilige la materia che manipola, destruttura, ri-assembla, in continuo divenire. L’opera in mostra è costituita da lastre di travertino frammentate e montate su una maglia metallica di alluminio: viene modificata la nostra percezione dell’opera stessa che acquista, così, un’inaspettata morbidezza e flessuosità.

Camilla Marinoni partendo dal corpo, indaga il concetto di perdita e memoria. Attraverso il ricamo su fotografie di seni e ombelichi, l’artista affronta il processo di guarigione, il tentativo profondo di curare una ferita e riempire un vuoto. Il filo così intrecciato diventa simbolo del tempo dedicato a sé, al proprio dolore ma anche il ricordo della madre amata e persa.

Max Marra, artista di raffinata sensibilità, coglie da sempre la complessità della materia; le sue opere tridimensionali vibrano di energia e sono sensoriali. E’ impossibile resistere alla tentazione di accarezzare la superficie delle sue opere, di seguire con il tatto le sue “pance”, di rimanere coinvolti nelle sue corde tese a legare sentimenti ed emozioni. Conoscitore attento della materia e dei colori, in queste opere bianche, ci permette di entrare nel suo mondo più intimo, fatto di cieli che sanno di Oriente, di Mediterraneo e di terre dai forti sapori. Così come il bianco risulta essere la somma di tutti i colori, nello stesso modo queste opere rappresentano la somma del suo vissuto.

Eva Reguzzoni, attraverso il processo creativo, dà vita ad opere che traggono spunto dalla sua interiorità e si concretizzano nella non finitezza della forma. Nelle sue opere su carta, vi è uno sconfinamento del filo che, partendo dai lacerti di carta velina strappati, si proietta verso l’esterno. L’opera parzialmente ricamata riassume il fare creativo dell’artista che blocca il suo gesto in un dato momento per renderlo definitivo e non ripetibile. La fragilità della carta rispecchia la fragilità dell’atto e la casualità del gesto.

Elisa Cella (Genova, 1974) vive e lavora a Monza.

Alberto Gianfreda (Desio, 1981) vive e lavora a Milano.

Camilla Marinoni (Bergamo, 1979), vive e lavora a Bergamo.

Max Marra (Paola –CS-1950), vive e lavora a Lissone.

Eva Reguzzoni (Gallarate, 1965) vive e lavora a Borgo Ticino (NO).


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