Il corpo non mente

Sto caricando la mappa ....

Data / Ora
Date(s) - 19/04/2022 - 30/05/2022
12:00 am

Luogo
PHOS Centro Fotografia Torino

Categorie


PHOS Centro Fotografia Torino ospiterà “Il corpo non mente”, una mostra collettiva che raccoglie quattro diverse visioni intorno al tema del corpo, esposto senza ipocrisie o compromessi.

I quattro fotografi, Claudio Capanna, Carolina López, Federico Masini e Tea Zanetti, indagano questo tema nella sua verità e lo interpretano attraverso la sua relazione con l’ambiente, la natura, lo spazio urbano e domestico.

Claudio Capanna, come scrive Steve Bisson nella prefazione al suo libro Mater, realizza fotografie che innalzano “un inno a madre natura, alla fecondità, al sacro femminino, alle forze della natura in perenne ricerca di equilibrio. La terra principio e fine di ogni forma di vita. Ma è nella donna che essa trova la sua rappresentazione umana, sintesi di potenza creativa, di destino materno. Mater è un canto che racchiude questa storia attraverso immagini dal carattere sacro”.

Il lavoro di Carolina López esplora le relazioni di potere tra persone, i movimenti, i comportamenti illuminati dalla luce artificiale della notte, esibendo il lato oscuro della città, dello spazio pubblico e della vita sociale. Carolina ha percorso le strade di città come Milano, Parigi, Londra, Las Vegas e con il suo obiettivo ha catturato immagini di donne che vivono la strada e la città in maniera diversa rispetto alle convenzioni sociali. I loro corpi sono soggetti a limiti e ulteriori censure in seguito ai cambiamenti introdotti dalla globalizzazione.

Con le sue fotografie Federico Masini desidera suggerire che il corpo umano non è nulla più e nulla meno di una manifestazione e un’emergenza del discorso naturale. Si tratta di una dimensione in cui il corpo è innanzitutto un fatto fisico e appare come tale. La serie They Return To Their Earth accosta corpo femminile e natura attraverso giustapposizioni, abbinamenti, compenetrazioni.

Un approccio che si vuole neutrale, obiettivo e si interroga sui temi della trasgressione, della sessualità, dell’erotismo, ma anche del sacro e del suo mistero.

Nelle doppie esposizioni di Tea Zanetti il corpo si osserva e si interroga sul suo ruolo nel mondo, per poi interagire con architetture e paesaggi urbani, che l’autrice fotografa e colleziona nel suo percorso quotidiano. Gli elementi artificiali dello spazio cittadino, con le loro forme studiate e i  loro dettagli funzionali, divengono analogie del corpo inteso come perfetta architettura naturale, creata per adempiere al suo scopo essenziale: vivere.


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.