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INFERNO o PARADISO di Antonella Bosio a Xeno al Ci...

INFERNO o PARADISO di Antonella Bosio a Xeno al Civico 29

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Data / Ora
Date(s) - 30/04/2022 - 08/05/2022
4:00 pm

Luogo
XENO AL CIVICO 29

Categorie


XENO AL CIVICO 29
Associazione Carminiamo
Presenta
Sabato 30 aprile 2022 dalle ore 16.00
Presso
Palazzo Calini via F. Borgondio, 29 Brescia
INFERNO o PARADISO
di Antonella Bosio

apertura anche il 1/7/8/9 maggio 2022
dalle 16.00 alle 18.30

Ingresso Libero

XENO AL CIVICO 29 ha inserito questo progetto negli eventi legati alle iniziative che ricordano la Festa dell’Europa che cade il 9 maggio, dichiarato giorno Europeo per ricordare l’inizio del pro-cesso d’integrazione europea, con il superamento dei confini e delle differenze culturali, religiose e linguistiche.

Inferno o Paradiso Europa la mostra installazione è realizzata unendo origami elementari, gli stes-si che da bambina realizzava per gioco. Ricostruire il simbolo attraverso molteplici tasselli serve a raccontare come le singole azioni, il contributo di ognuno possa interagire e sia funzionale alla
costruzione di un unico solidale obiettivo.
L’origami è una pratica pregna di significati. Per quello che mi riguarda, ho sempre trovato un certo fascino nel gesto ripetitivo e nella costruzione di multipli. Una spinta alla concentrazione che indugia alla riflessione e auto analisi. La consapevolezza di essere uno nel tutto, ripetere il singolo all’infinito per realizzare un progetto più grande.

Antonella Bosio è una pittrice, disegnatrice e artista tessile con sede in Italia le cui opere sono sta-te ampiamente esposte a livello nazionale. Per lei l’espressione artistica è un linguaggio alternati-vo. Attraverso il gesto pittorico, Bosio traduce una personale e intima rielaborazione di ciò che la vita le offre, buono e cattivo. Le sue astrazioni sono create utilizzando oli, acrilici, inchiostro di china e
grafite su carta o legno.

https://www.instagram.com/xenoalcivico29/
https://www.instagram.com/ass.carminiamo/
XENO al civico 29, Corte di palazzo Calini a Brescia si apre al pubblico e lo fa attraverso l’arte contempora-nea. Propone un’esperienza differente e inusuale, offrendo inaspettati luoghi ricchi di vitalità urbana e creatività artistica. Creare occasioni che siano stimolo, in un rapporto di reciproca e sinergica condivisione, per le persone e per gli artisti. Questi sono alcuni tra gli obiettivi che hanno dato vita al progetto, in poche parole, dare vivacità culturale in cambio di vitale energia, stimoli ed ispirazione artistica. Occupare un luogo così inusuale e, contemporaneamente sfidante, permette la scoperta di uno di quei luoghi cittadini che normalmente sono desinati al privato, si propone come segno di apertura e accoglienza del nuovo, ma è anche un dono, un’occasione per l’arte e per gli artisti ospitati; occasione di esplorare nuovi spazi e co-struire connessioni tra arte contemporanea e pubblico. Questo il progetto che coinvolge il civico 29 di via Borgondio e corte Calini. Due fine settimana ogni mese, possibilmente consecutivi a partire da febbraio 2022, sono dedicati alla presentazione di installazioni d’arte contemporanea, proposte e realizzate da arti-sti/ospiti, invitati a relazionarsi con i temi del territorio, temi sociali e della vita o della città. L’intenzione, man mano, è di coinvolgere più spazi e associazioni che vivono il vicolo, in un fermento di tematiche cultu-rali sempre più ampio. Un effetto domino che dal centro della corte man mano si espanda creando suc-cessive sinergie e supporto. In un periodo così complesso, per chi lavora con l’arte e la cultura, la creazio-ne di nuove occasioni espositive di fruizione spontanea e, perché no, anche occasionale, restituisce il valo-re di contatto diretto tra arte/artista e visitatore, in un luogo che oggi percepiamo più sicuro perché all’aperto, ma comunque intimo e raccolto quanto serve ad uno spazio espositivo. La scelta del nome “XENO al civico 29”, vuole identificarsi come un presupposto all’inclusione. Straniero/Ospite, è l’artista mentre occupa uno spazio normalmente privato; straniero/ospite lo è anche il visitatore quando, grazie alla curiosità e al desiderio di esplorare, si approccia alla lettura e comprensione del linguaggio contempo-raneo proposto dalle installazioni. Presupposto di inclusione che questo quartiere possiede nel proprio DNA e nella sua storia, ma anche recente evoluzione anagrafica.
La mediazione dei linguaggi artistici proposti verso il pubblico sarà affidata al collettivo studentesco C.O.T. dal liceo Olivieri


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