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Claire Fontaine |Pasquarosa | Marinella Senatore a...

Claire Fontaine |Pasquarosa | Marinella Senatore a Villa Pignatelli

Nello scenario neoclassico e settecentesco già di per sé ricco e suggestivo di Villa Pignatelli di Napoli, lo scorso 8 maggio ha inaugurato una mostra altrettanto caratteristica. Con un titolo diretto ed efficace, che riporta i nomi delle tre protagoniste dell’esposizione – Claire Fontaine |Pasquarosa | Marinella Senatore –, si lascia poco all’immaginazione, ma si rivela molto della scelta curatoriale di Pier Paolo Pancotto e dei partner realizzatori della mostra (Collezione Agovino, Fondazione Nicola del Roscio e Direzione Regionale Musei della Campania).

Infatti, tra neon, video installazioni e arazzi del collettivo francese Claire Fontaine e dell’artista Marinella Senatore, due dei fiori all’occhiello dell’arte dell’ultimo ventennio, si inseriscono caute e prorompenti le opere di Pasquarosa, pittrice romana del Novecento e catalizzatore di figure intellettuali e creative, da Pirandello a Savinio. Si tratta di un contrasto ben riuscito, che non funziona solo grazie alla qualità e visionarietà della pittrice, che la rendono ancora fortemente contemporanea, ma anche dal punto di vista dell’analisi tematica del fil rouge dell’esposizione. Tre donne, tre sguardi e tre personali rielaborazioni dei concetti di libertà individuale femminile, che riecheggiano nelle sale del primo piano della villa e si uniscono allo spirito immortale di una quarta donna: la padrona di casa, Rosina Pignatelli, vivace intellettuale del suo tempo e il cui segno indelebile è tutt’ora visibile in ogni luogo della villa.

Al contrario di ciò che si può immaginare, il prevalere della visione femminile non appare esclusivo, seppur mosso da motivazioni ed esperienze personali. Anzi, ciò che si prova nel passeggiare tra le sale, al di là dell’attenzione che non cala mai grazie al miscuglio sapientemente riuscito e allestito dei diversi media in esposizione, che spaziano dalla pittura al sonoro, è una sensazione avvolgente che invita chiunque a partecipare e a sentirsi intimamente vicino al racconto inscenato.

Ad accoglierci all’ingresso è l’accecante installazione Dio c’è, del collettivo Claire Fontaine, seguita dall’arazzo della Senatore Quanno so nato s’è fatta na festa. I due lavori restituiscono già a primo impatto uno studio scenografico potente ma dettagliato, al fine di collocarli nella maniera più naturale possibile negli spazi opulenti del primo piano della villa.

Un inizio che sa quasi di climax dell’esposizione, ma che tende a farsi subito più introspettivo conducendo in una sala più sobria e intima. Qui si osservano documenti e prime pitture di Pasquarosa, inserite in piccole vetrinette come se fossero oggetti da sempre presenti in quegli appartamenti.

L’introspezione delle tele di Pasquarosa si ricollega nuovamente alla luce potente di Claire Fontaine, con We Are All, un lavoro che indaga la serialità della riproduzione, pur sempre circondato dalle nature morte della pittrice del Novecento. Il dialogo tra il collettivo e Pasquarosa viene poi interrotto – o condotto – dai video di Marinella Senatore, che ritraggono manifestazioni di femministe svedesi. La lingua, incomprensibile, passa in secondo piano rispetto al canto, che riesce invece musicalmente a trasmettere la tematica e la lotta trattata.

Tutto il percorso di mostra si sviluppa in questo modo, tra ossimori (non) spaesanti e congruenze (in)attese. Dai video femministi si ritorna infatti alla luce accecante dei neon di Women are the moon that moves the tides – opera che stupisce per il collegamento diretto con la Senatore seppur espresso in forma completamente diversa – e di I say I, omaggio alla scrittrice femminista Carla Lonzi. Sullo sfondo impera, perpetua, Pasquarosa, con forza e delicatezza.

Anche nelle ultime sale, le più “ricche” dal punto di vista degli esistenti elementi di arredo (Villa Pignatelli è, difatti, una casa-museo), si osservano delle installazioni che appaiono tutt’altro che stonate nel complesso visivo. In particolare, il lavoro site-specific di Marinella Senatore è tanto di rottura quanto i libri-mattoni poggiati sulla consolle marmorea del Settecento, a sottolineare temi di ribellione politica e sociale, sempre puntati verso l’obiettivo della libertà individuale.

La mostra si conclude così come inizia: è un’altra installazione a neon fortemente impattante a chiudere questo percorso espositivo intimo e coinvolgente. Sulla suntuosa vasca da bagno del principe troneggia la scritta Beauty is a Ready-Made, realizzata dal collettivo francese; un concetto dalla potenza immediata, che con il suo colore rosa dipinge l’intera toilette e si moltiplica per dimensione, riflettendosi negli specchi che ricoprono il muro antistante.

Il mondo del femminile e ciò che ne deriva in termini di corpo e linguaggio sono le tematiche affrontate dai lavori esposti, intrisi sì di visione muliebre, ma che si svelano in quanto umanamente universali se contestualizzati alla società odierna. Le opere e le artiste scelte consentono, oltretutto, di creare un doppio dialogo in avanti e a ritroso nel tempo: il “passato” rappresentato da Pasquarosa rilegge le ricerche contemporanee di Marinella Senatore e Claire Fontaine, e viceversa. Il tutto è calato in un’atmosfera che riesce a toccare le corde della sensibilità di ciascuno, soprattutto per la naturalezza con cui ogni singolo intervento artistico si inserisce nello scenario saturo del luogo. Un percorso espositivo che sa di “casa”, di introspezione, tranquillità e riflessione, sotto ogni suo sconcertante aspetto.

Sara Maietta

Info:

Claire Fontaine | Pasquarosa | Marinella Senatore
A cura di Pier Paolo Pancotto
Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes (Villa Pignatelli)
8 maggio -27 giugno 2021
Riviera di Chiaia, 200 – 80121, Napoli

Claire Fontaine, Untitled (Dio c’è), 59 halogen bulbs, cabling, found wood and timber frame 170 × 170 cm, 2008, courtesy Collezione Agovino © Danilo Donzelli Photography

Marinella Senatore, The School of Narrative Dance, velvet banner, 70 x 100 cm, 2020, courtesy Collezione Agovino © Danilo Donzelli Photography

Claire Fontaine, Beauty is a ready-made, mixed materials (led tube, metals, electrical equipment), 31 x 462, 2020, courtesy private collection © Danilo Donzelli Photography

Marinella Senatore, Sisterhood (The School of Narrative Dance, Sweden),  video, HD, color stereo, 0.54 min, 2020, courtesy collection of the artist © Danilo Donzelli Photography


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