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Irma Blank e Stephen Rosenthal: due mostre alla galleria P420

Irma Blank e Stephen Rosenthal sono i protagonisti di una doppia personale in corso fino al 10 giugno presso la galleria P420 di Bologna. L’idea legata al progetto espositivo “Irma Blank: Gehen / Stephen Rosenthal: Notations” è nata dall’incontro tra i due artisti, avvenuto nel 2018. È l’opera di Rosenthal (Washington D.C., 1935) ad accogliere lo spettatore, il quale si imbatte nel susseguirsi delle nove tele e delle cinque carte della serie Notations, realizzate tra il 2019 e il 2022, che si fanno portavoce della ricerca dell’artista sia dal punto di vista tecnico, e sia da quello concettuale. Esse si presentano come superfici da cui emergono pensieri, parole di lingue antiche, in un continuo flusso creativo e di ricerca di relazioni intessute tra gli elementi dello spazio pittorico. L’artista opera un’evoluzione stilistica rispetto alla stratificazione/sottrazione realizzata per mezzo di panni e solventi nella serie precedente dal titolo Constellations, a cui la galleria aveva dedicato una personale nel 2018. Nelle opere in mostra, l’artista ricostruisce, intesse relazioni tra gli elementi presenti sulle superfici delle tele e delle carte. Emerge, così, una vibrante tensione verso il trascendente, verso il concetto di equilibrio universale e armonico, dove il segno convive con la parola, entrambi immersi in uno spazio che non è più solo pittorico, ma espressivo, meditativo: un mezzo di comunicazione tra il pensiero e il gesto creativo, uno spazio dove l’arte di Rosenthal trova il suo compimento e la sua espressione.

Stephen Rosenthal, Untitled 2.20 (chiton 3), 2021, olio e matita su tela, cm.33×30,5. Courtesy l’artista e P420, Bologna. Foto Carlo Favero

Nel testo critico che accompagna la mostra, riprendendo da Ad Reinhardt l’espressione “More & more about less & less” si afferma che: «Il suo fare pittura non è altro che un modo di pensare, anche quando ci si spinge in un territorio liminale, dove aggiungere (more & more) incontra il sottrarre (less & less)». Procedendo nel percorso espositivo, si giunge alla sala dedicata a Irma Blank (Celle, 1934 – Milano, 2023), artista tedesca recentemente scomparsa. Le opere in mostra fanno parte della serie Gehen, Second Life, realizzate a seguito di una paralisi del lato destro del corpo, che colpì l’artista nel 2016 e, a partire dalla quale, aveva iniziato una seconda vita artistica, ripartendo dall’accettazione della sua nuova condizione fisica ed elaborando un nuovo modo di approcciarsi all’arte. Il foglio diventa lo spazio per camminare, per dare forma a quei pensieri che affollano la mente e che necessitano di un ordine, di una rappresentazione che ne percepisca il flusso, lo scorrere del tempo.

Irma Blank, Gehen, Second life H19, agosto 2018, 2018, pennarello su carta trasparente, cm.50×35, Courtesy Irma Blank Estate, Milano e P420, Bologna. Foto Carlo Favero

Il tempo, per Irma Blank, rappresenta la dimensione entro cui l’uomo si muove, nello scorrere della vita e degli eventi, che si equilibrano tra loro. È per questo motivo che il susseguirsi delle linee rappresenta il flusso e il passare del tempo necessario per tracciarle, ma allo stesso tempo il rispecchiarsi della situazione vissuta nei medesimi istanti. Segni come parole, come un nuovo linguaggio che si forma in divenire, con il movimento della mano. Su fogli bianchi vengono tracciate, tremanti, delle righe con i colori propri della scrittura come il blu, il rosso, il nero. Come spiegato nella guida, costituiscono «una sismografia interiore, dove la punta della penna diventa un dispositivo che traduce un sentire. Anziché tradurre stati d’animo, queste linee mostrano un respiro, come se Blank abbia trovato un modo grafico di respirare, sempre nuovo e sempre diverso. Esposti uno accanto all’altro, i suoi disegni, proseguono nella nostra mente, rendendo la serie un ciclo senza inizio e senza fine».

Irma Blank, Gehen, Second life H19, agosto 2018, 2018, pennarello su carta trasparente, cm.50×35. Courtesy Irma Blank Estate, Milano e P420, Bologna. Foto Carlo Favero

Sono presenti in mostra, inoltre, alcune opere della serie Ways, che manifestano un’ulteriore evoluzione nel suo stile espressivo. Le linee, tracciate con cinque diversi pennarelli che partono da uno stesso punto, si dividono e si diramano verso differenti direzioni, invitando lo spettatore a seguirle e a percepire la specifica peculiarità e identità attribuitagli dall’artista. Si delineano così percorsi differenti, diverse possibilità di rappresentazione di esperienze di vita, tante prospettive in un unico orizzonte, quello del piano pittorico, su cui lo spettatore riesce a camminare insieme all’artista. Viaggiando attraverso i pensieri di Irma Blank e ai suoi cambiamenti fisici ed emotivi, ne condivide l’universalità della condizione umana che, nonostante la sua fragilità, riesce sempre a trovare la forza per rinascere e per dare vita a quella scintilla creatrice, propria dell’opera artistica.

Info:

Irma Blank: Gehen / Stephen Rosenthal: Notations
6/05/2023 – 10/06/2023
Galleria P420
Via Azzo Gardino 9, Bologna


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