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MUSABA, un parco museo nel cuore della Calabria

MUSABA, un parco museo nel cuore della Calabria

In Italia sono ancora pochi gli spazi dedicati all’arte contemporanea ma, sorprendentemente, in Calabria, a Santa Barbara, sito poco distante da Mammola, sorge un parco museo ampio sette ettari, che si impone come una delle più interessanti realtà artistiche italiane. Fondato negli anni Settanta dall’artista Nik Spatari e da Hiske Maas, non ambisce a essere il classico contenitore di opere ma si slega da qualsiasi subordinazione per essere un luogo dell’arte libera. È un progetto che persiste da oltre cinquant’anni e punta ad essere un centro culturale internazionale, restituendo alla cultura territoriale il proprio valore e all’arte la vera essenza.

Ma perché il sodalizio Spatari\Maas scelse proprio questo luogo? Olandese lei, calabrese lui. Si conobbero a Parigi, dove il giovane Spatari aveva conquistato l’attenzione della critica. Nel 1966 si traferirono a Milano: in Via Solferino aprirono la Galleria Studio Hiske, luogo stimolante e accessibile non solo agli artisti. In quegli anni Spatari espose in diverse gallerie internazionali, continuando ad accrescere la propria fama.

Ben presto, però, avvertì la necessità di una nuova casa e, attratto dal richiamo della sua terra, che sempre aveva albergato nel suo animo, decise con Hiske di tornare nel suo paese d’origine, a Mammola. Si trovarono in mezzo a un paesaggio strepitoso, la natura era vergine dalla mano dell’uomo, ma audacemente i due decisero di abbracciare quel posto per realizzare il Museo Santa Barbara: parco- museo-scuola-laboratorio.

Le difficoltà che incontrarono furono molteplici, nessuno dava credito a Hiske e Nik, solo i giovani locali li aiutarono e Spatari, reduce dall’apprendistato presso Le Corbusier, divenne architetto. Tramite la rilettura delle forme architettoniche tradizionali e il rispetto della natura riuscì a inglobare i resti della chiesa di Santa Barbara, un casello ferroviario dell’ex stazione Calabro-Lucana con la Foresteria e la Rosa dei Venti, le nuove strutture.

Il casello ferroviario, che era abbandonato da un decennio e che ricorda la Cappella Ronchamp, fu trasformato in un cubo con piccole finestre e feritoie e fu adibito ad abitazione-studio. In quella che era la chiesa, l’artista dopo una grande azione di restauro realizzò Il Sogno di Giacobbe, opera tridimensionale che si estende lungo quattordici metri di lunghezza e sei di larghezza. La tecnica adoperata è un’invenzione di Spatari: le figure, o silhouettes, sono realizzate tramite il ritaglio di fogli di legno leggero, dipinti e poi applicati come dei bassorilievi sospesi nello spazio. I corpi che animano il racconto possiedono precisione anatomica e plasticità grazie alla purezza delle tinte adoperate. Il Sogno di Giacobbe ridimensiona la condizione mentale dello spettatore e lo immerge nell’universo dell’artista.

Dagli anni Ottanta la Fondazione Spatari\Maas iniziò a organizzare eventi, stage e tirocini che permisero a studenti e artisti internazionali di lavorare al fianco di Spatari e realizzare con materiali del luogo delle opere site specific che oggi costellano il parco: una scuola-laboratorio ispirata alle botteghe rinascimentali. Fu quindi realizzata la Foresteria, spazio atto ad ospitare i giovani. La coloratissima struttura è un grande triangolo coronato da undici celle, sormontate a loro volta da tetti triangolari.

Nel chiostro invece si trova il Mosaico Monumentale, ciclo musivo dalla forte policromia che narra episodi biblici. L’ultimo spazio architettonico realizzato da Spatari svolge la funzione di spazio abitativo al primo piano e sala espositiva al piano terra: sulla collina si staglia la Rosa dei Venti, i cui lavori iniziarono nel 2008 e vennero conclusi nel 2013. Le forme geometriche che la compongono, triangoli ed esagoni, esaltano al massimo la funzionalità della struttura.

Il Musaba che si trova all’interno dei confini dell’Aspromonte, nel rispetto della natura ha imposto la propria presenza e si pone come volano di un nuovo modello educativo. Rigettando le dinamiche di mercato, l’istituzione consente di riscoprire il vero rapporto tra l’uomo e la natura, liberando l’estro da qualsiasi costrizione, come una catarsi, invita all’arte libera. Visitando il parco non si ammira solo la più grande opera di Spatari ma si percepisce l’assoluta dedizione dei fondatori a questo progetto.

Claudia Pansera

Info:

Musaba-Parco Museo Laboratorio Santa Barbara
Viale Parco Museo Santa Barbara
Mammola (Reggio Calabria)
info@musaba.org
www.musaba.org

Nik Spatari, il Musaba, Mammola. Courtesy MUSABA

Nik Spatari, Mosaico Monumentale, Mammola. Courtesy MUSABA

Nik Spatari, Rosa dei Venti, Mammola. Courtesy MUSABA

Nik Spatari, Foresteria, Mammola. Courtesy MUSABA


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