READING

VILLAE ricerca 7 performer volontari di sesso masc...

VILLAE ricerca 7 performer volontari di sesso maschile

Ruben Montini Villa Adriana

VILLAE ricerca 7 performer volontari di sesso maschile da coinvolgere nella performance dell’artista visivo Ruben Montini, dal titolo Did you ever fall in love again?, che si terrà presso il Teatro Marittimo a Villa Adriana il 19 settembre 2019 nell’ambito del progetto LEVEL 0, in collaborazione con Art Verona.

Si richiede interesse per le arti visive e forte desiderio motivazione, è gradita ma non necessaria esperienza in ambito performativo o teatrale.

È richiesta la disponibilità a tempo pieno per l’intera giornata del 19 settembre 2019.

È possibile candidarsi inviando una email entro domenica 8 settembre 2019 all’indirizzo: villaexhibitions@beniculturali.it

Modalità per candidarsi
La mail dovrà avere come oggetto: OPEN CALL PERFORMER
E contenere nome, cognome, età e altezza.
È possibile allegare lettera di presentazione (max 2000 battute)
Gli esiti delle selezioni e la conferma per la convocazione saranno comunicati via email.

Info
Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – VILLAE
Villa Adriana – Largo Marguerite Yourcenar, 1 00019, Tivoli (RM)
email: villaexhibitions@beniculturali.it

Ruben Montini
Nato a Oristano nel 1986, vive e lavora tra il Lago di Garda e Milano.
Nel 2008 ha conseguito un BA in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e nel 2010 un MA in Fine Arts presso il Central Saint Martin’s College of Art & Design di Londra.
La sua mostra personale “MADRE” è in corso fino a Marzo 2020 presso la Aleš South-Bohemian Gallery, Hluboká nad Vltavou, nella Repubblica Ceca.
Ha partecipato a numerose mostre internazionali, sia in istituzioni private che in istituzioni pubbliche come: NOMUS Nowe Muzeum Sztuki, Danzica (upcoming); Kunsthalle West Eurocenter Lana, Merano (upcoming); The Brno House of Arts, Brno (2018); Museum Europäischer Kulturen, Berlino (2017); MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro (2017); Zisa, Palermo (2016); Tenuta dello Scompiglio, Lucca (2016); Centre for Contemporary Art Ujazdowski Castel, Varsavia (2015); Museo Ettore Fico, Torino (2015); Fargfabriken, Stoccolma; Oratoire du Louvre, Parigi (2015); Bienal del Fin del Mundo, Buenos Aires (2014-2015); Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova (2014); Co Ca Znaki Czausu, Torùn (2013 – 2012); Castello di Rivoli, Torino (2008); MKG, Belgrado (2008). Il suo lavoro è stato recensito in diverse riviste internazionali ed è stato recentemente pubblicato nel libro “Queer in Art: 1969-2019” a cura di Evert van Straaten e Anton Anthonissen (Amsterdam). La sua ricerca artistica si caratterizza per l’uso di un linguaggio visivo che è al contempo radicale, romantico e nostalgico, con riferimenti alla storia della performance e soprattutto a quelle opere realizzate dalle artiste femministe dell’Europa Centrale fra gli anni ’60 e gli anni ’70. Il suo lavoro si focalizza su argomenti urgenti in riferimento a comunità che stanno cambiando la geografia sociale europea, sviluppando un’analisi su cosa significhi per lui essere un cittadino dei nostri giorni, un migrante all’interno dell’Unione Europea e essere parte della popolazione LGBTQI.


RELATED POST

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.