READING

Sandro Mele: quando l’Arte si fa riflessione socia...

Sandro Mele: quando l’Arte si fa riflessione sociale e culturale

Ero Nessuna di Sandro Mele (Melendugno,1970) è, a tutti gli effetti, una riflessione artistica e antropologica dedita a indagare i grandi temi sociali contemporanei discussi dalla cultura occidentale, in special modo quella italiana, da sempre intersezione viva delle più svariate tradizioni. Protagonista dei frequenti flussi migratori e incentivata al multiculturalismo dalla sua posizione geografica, l’Italia è un antico tempio sacro, il cui pluralismo culturale origina la solenne necessità di tutelare il suo variegato patrimonio.

Sandro Mele, Ero Nessuna, veduta dell’installazione, Fondazione VOLUME!, Roma, 2023. Ph. Alice Ciccarese, courtesy Fondazione VOLUME!

Va a evincersi, in tal maniera, l’importanza giuridica incarnata dalla Costituzione, più specificatamente dall’articolo 3, il quale inneggia all’eguaglianza nel suo più ampio raggio e diventa attore principale della mostra dell’artista salentino. Un ulteriore stimolo questo che impreziosisce l’esposizione immersiva allestita negli spazi romani della Fondazione VOLUME! fino al 19 gennaio 2024. Ero Nessuna è un’occasione volta a superare i propri confini morali e a sensibilizzarsi, rinforzando e  stimolando l’apertura empatica all’altro, in questo frangente, lo straniero, visto come un interlocutore con cui condividere una società tesa al progressivo sviluppo pacifico. Ma come è possibile raggiungere questo obiettivo? Ne parliamo con l’artista Sandro Mele.

Sandro Mele, Ero Nessuna, veduta dell’installazione, Fondazione VOLUME!, Roma, 2023. Ph. Alice Ciccarese, courtesy Fondazione VOLUME!

Antonella Buttazzo: Ero Nessuna offre numerosi spunti di riflessione grazie ai vari ambiti tematici  che racchiude. Tra questi, figurano l’inclusione e l’identità, alle quali, potremmo accostare l’aggettivo culturale. Come spiegheresti tale concetto?
Sandro Mele: Parto da un soggetto che per me diventa priorità assoluta e ne parlo, studio il fenomeno e successivamente viene la scelta di come rappresentarlo secondo il mio filtro. Mi piace raccontare le storie che possono spiegare le dinamiche. Tutto questo per dire che la cultura è prima di tutto “il fare”.

Sandro Mele, Ero Nessuna, veduta dell’installazione, Fondazione VOLUME!, Roma, 2023. Ph. Alice Ciccarese, courtesy Fondazione VOLUME!

L’arte che ci proponi, vuole anche intensificare i rapporti e le forme di dialogo che possono intercorrere tra le realtà presenti sul territorio e le culture che lo abitano. Come è stato collaborare con le associazioni Italiani senza cittadinanza e UNIA – Unione Italiana Apolidi?
Ogni volta che realizzo i miei progetti ho sempre un dialogo con i movimenti, ai quali permetto di avere una voce diretta e raccontare il loro punto di vista. Per capire i movimenti bisogna saperli ascoltare da vicino. Per questo progetto ho lavorato con le associazioni tramite un mio caro amico, mi ha dato i loro contatti e il dialogo ha fatto il resto. Ho conosciuto Fioralba Duma con la quale abbiamo ragionato su come era possibile procedere e, dopo varie riflessioni, siamo arrivati alla conclusione che era giusto dare voce alla sua storia e a quella  di Karen. Fioralba è una donna nata a Scutari, che vive in Italia dall’età di undici anni, mentre Karen appartiene a una realtà apolide che era giusto far conoscere. Abbiamo avuto da subito un  dialogo chiaro e loro sono state molto disponibili, sapevamo che era la cosa giusta da fare.

Sandro Mele, Ero Nessuna, veduta dell’installazione, Fondazione VOLUME!, Roma, 2023. Ph. Alice Ciccarese, courtesy Fondazione VOLUME!

Cosa rappresentano Floralba e Karen, le protagoniste della mostra?
Rappresentano innanzitutto sé stesse, e poi tutta la comunità della seconda generazione di emigranti in Italia.

Un Paese, nella sua accezione più ampia, non corrisponde solo a una coordinata geografica. Piuttosto è un’entità che risponde a diverse scale di valori. Nel caso dell’Italia, essa è una terra in cui  si sono stratificate tante civiltà e culture, sinonimo di intreccio di profonde identità. Quali valori aggiunti portano le altre culture in quella italiana?
Mi piacerebbe che l’Italia fosse una stratificazione di culture, ma purtroppo non lo è perché non  siamo ancora pronti ad accogliere l’altro, e ora è più che mai evidente. Per questo rendo questi argomenti centrali nella mia ricerca: cittadini privi di diritti, frontiere aperte, accettazione di nuove popolazioni. L’arte ha il dovere di smuovere coscienza e consapevolezza.

Sandro Mele, Ero Nessuna, veduta dell’installazione, Fondazione VOLUME!, Roma, 2023. Ph. Alice Ciccarese, courtesy Fondazione VOLUME!

Vuoi parlarci delle opere che accolgono i visitatori della mostra?
Questa mostra è piuttosto un’unica grande opera, creata dalla stratificazione di  piccole e grandi pitture su carta, una sorta di storyboard di appunti, dichiarazioni, ritratti, concetti, storie personali che raccontano la condizione di sospensione e incertezza delle protagoniste e di tutti coloro che sono privi di diritti. Inoltre, le testimonianze raccolte come contribuiti sonori, guidano il visitatore dentro queste storie.

Info:

Sandro Mele. Ero nessuna
19/12/ 2023 – 19/01/2024, dal martedì al venerdì dalle 17:00 alle 19:00
FondazioneVOLUME!
Via di San Francesco di Sales 86/88, Roma
press@fondazionevolume.com


RELATED POST

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

By using this form you agree with the storage and handling of your data by this website.