Tina Loiodice. Ritratti urbani

Nel mondo della Street Art sono sempre più numerose le donne attive, all’estero ma anche in Italia: ne è un esempio l’artista romana Tina Loiodice, classe 1954, che dopo circa un quarantennio di pittura in atelier si è avvicinata all’arte murale. Allieva di maestri come Saro Mirabella, Franco Cannilla e Aldo Natili, la Loiodice ha frequentato il liceo artistico di via Ripetta e in seguito la facoltà di Architettura presso l’Università La Sapienza.

La sua peculiarità è quella di riuscire a infondere grande espressività e intensità ai soggetti da lei raffigurati, riuscendo quasi a creare un “dialogo” tra opera e spettatore. Ne è una testimonianza il ritratto intitolato Bambina pensante, realizzato nel 2015 presso il Parco dell’ex Manicomio di Santa Maria della Pietà nel quartiere Monte Mario, a Roma: i capelli sono scomposti, i grandi occhi comunicano vivacità e stupore allo stesso tempo, mentre la manina è appoggiata al mento in maniera interrogativa. Il bianco e il nero e l’abbigliamento vagamente anni ’60 fanno pensare a una fotografia d’epoca, nella quale è ritratta una bambina che ha passato la sua infanzia in quello che una volta era un manicomio. L’opera è stata realizzata nell’ambito del progetto Caleidoscopio, ideato nel 2015 dallo scrittore Maurizio Mequio, che ha portato alla creazione di una serie di murales ispirati al tema della malattia mentale. Proprio questo ritratto ha reso nota Tina Loiodice, che ha poi preso parte a vari progetti di riqualificazione urbana.

L’artista è una ritrattista che predilige raffigurare donne, bambini e protagonisti del cinema italiano. Presso la stazione della Giustiniana, a Roma, ha dipinto i volti di quattro icone degli anni ‘60 e ’70 che emergono in un’ambientazione pop, caratterizzata da pois e colori sgargianti: Virna Lisi, Anna Magnani, Monica Vitti e Claudia Cardinale, quest’ultima ritratta a figura intera sul set de La ragazza con la valigia. L’intervento è stato eseguito nel 2016 per il progetto Arte in stazione e città a colori.

Per il Castel Gandolfo Street Art Festival, tenutosi tra novembre e dicembre 2016, la Loiodice ha realizzato due murales per la riqualificazione del parcheggio dei pullman turistici in Piazza S. Pertini. L’evento è nato su iniziativa del Comune di Castel Gandolfo che ha aderito al progetto Arte e Città a Colori. Entrambe le opere sono ispirate al tema della bellezza della donna e rappresentano la transizione dalla fanciullezza all’età adulta: nel primo murale è infatti raffigurata frontalmente una bambina dall’espressione vagamente intimidita, come se si sentisse osservata dai passanti, mentre nel secondo la stessa bambina è diventata una donna sicura di sé e della propria femminilità, ed è ritratta di tre quarti.

Nel gennaio del 2017, l’artista ha lavorato nella stazione della metro di San Giovanni, dove ha realizzato Lo sguardo, che riproduce gli occhi di una tigre nell’intento di raccontare il primo rapporto di comunicazione tra individui. Nella stessa stazione ha poi dipinto Matrix Divina, che raffigura due volte, in maniera speculare, il primo piano di una donna con i capelli al vento, unito in un gioco di cromie e linee che rappresentano le molecole della vita e della materia. Il titolo dell’opera deriva dall’omonimo libro di Gregg Braden, studioso americano che lavora da anni nel campo della spiritualità cercando di unire scienza e spirito, passato e presente.

Dal 2018 la Loiodice è impegnata nella realizzazione di una serie di murales ispirati al tema della fiaba nel piccolo borgo in provincia di Viterbo Sant’Angelo di Roccalvecce. Qui infatti, è stato promosso un intervento di riqualificazione urbana che ha preso il nome di Sant’Angelo il paese delle fiabe, voluto per contrastare lo spopolamento e per risollevare l’economia locale, e che ha portato alla creazione di pitture murali sulle facciate di alcune case. Tina Loiodice ha dipinto i protagonisti di celebri fiabe come Alice nel paese delle meraviglie e Il Piccolo Principe ritraendo i volti dei bambini del borgo, coinvolgendo così i cittadini in quello che è diventato un intervento artistico che ha attirato l’attenzione di turisti e media e che sta dando nuova linfa vitale a un paese fino a qualche tempo fa sconosciuto e semi-abbandonato.

Adriana Camilla Caputo

Tina Loiodice, Bambina pensante, 2015. Acrilici su muro. Roma, Parco di Santa Maria della Pietà. Fotografia scattata il 16/04/2019.

Tina Loiodice, Alice nel paese delle meraviglie, 2017. Acrilici su muro. Sant’Angelo di Roccalvecce. Fotografia scattata il 18/11/2018.

Tina Loiodice Isabella Modanese, Hänsel e Gretel, 2017. Acrilici su muro. Sant’Angelo di Roccalvecce. Fotografia scattata il 18/11/2018.

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