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Tra astrazione e frammenti di realtà, Valdi Spagnu...

Tra astrazione e frammenti di realtà, Valdi Spagnulo a Conegliano

La personale di Valdi Spagnulo (Ceglie Messapica, 1961) nello spazio espositivo della Oltrearte Galleria Contemporanea e nelle sale storiche di Palazzo Sarcinelli a Conegliano raccoglie parte dell’ultima produzione dell’artista e ben fotografa il percorso della sua ricerca. Spagnulo è autore di una scultura di assemblaggio in cui l’intento e l’idea sono affidati a un’azione di ritaglio e cucitura. Lo sforzo trasformativo, la capacità di piegare la materia alla propria visione appare nei dettagli, nelle pieghe e forzature delle parti metalliche modellate grazie al calore e al fuoco che forniscono un continuato, perdurante anelito vitale e un segno visibile di tensione.

Valdi Spagnulo, Sferoidi Via lattea, 2008/2009, ferro e acciaio inox verniciato, plexiglas colorato trattato, istallazione misure variabili, ph Alice Bellati, courtesy Galleria Oltrearte_artecontemporanea Conegliano Veneto (TV).

Benché il suo linguaggio estetico si insinui in una prospettiva astratta, nelle sue creazioni non mancano echi di realtà che rimangono sottili nelle maglie dei materiali (plexiglas, vetro, ferro e acciaio) e nelle composizioni, in particolare quelle appese sulle pareti. Installate singolarmente oppure in piccoli gruppi esse si inscrivono sulla superficie di supporto oppure generano un inaspettato movimento giocando soprattutto con linee composte tridimensionalmente da frammenti metallici o lastre di plexiglas, assemblaggi geometrici e lampi di colore. Bandiera, 2013, è realizzata su diversi piani strutturati dalla compenetrazione di forme che alternano pieni e vuoti: i bracci metallici creano uno perimetro, uno spazio d’azione incerto che invade la stanza abitata da un foglio di plexiglas trattato. Similmente agisce sullo spazio Sferoidi – La via lattea (2009) un’installazione composta da numerosi elementi scultorei, dove la ricerca compositiva sul singolo pezzo si inserisce nella narrazione simbolica del collettivo: qui infatti si instaura un’ulteriore strategia che mette triplicemente in dialogo lo spazio reale, la forma artistica e un’ipotesi di significato veicolata dal titolo.

Valdi Spagnulo, Bandiera, 2013, ferro verniciato, plexiglas pigmentato/ trattato, cm. 80 x 50 x 40 ca. Ph Lucrezia Spagnulo, courtesy l’artista

La serie Domus è forse l’esempio più convincente del continuo procedere tra oggettività e aniconicità, idea e realtà che contraddistingue l’opera di Spagnulo e che dal titolo continua nelle strutture lineari che richiamano case, rifugi e ripari in equilibrio instabile e dinamico. Queste analogie permettono nel farsi dell’esposizione un continuo dialogo tra contenitore e contenuto, ancora più ribadito dall’ombra che duplica le sculture fino a far loro acquisire una supposta tridimensionalità. Queste rifrazioni, che come riporta il curatore Luca Pietro Nicoletti nel bel catalogo che accompagna la mostra, sono il fulcro dell’attenzione dell’artista nel confronto con lo spazio espositivo, enfatizzano la complessità di ogni opera evidenziando gli intrecci e i nodi delle composizioni. Proiezione, linearità e qualche tocco di colore o variazione tonale posizionano queste opere in un confine labile tra disegno e spazialità.

Valdi Spagnulo, Fermar l’aria, 2007, acciaio inox brunito, plexiglas trattato, cm. 320 x 200 x 170 ca., ph Alice Bellati, courtesy Galleria Oltrearte_artecontemporanea Conegliano Veneto (TV)

Lavora su questi concetti, ma con dimensioni ambientali, l’opera di maggior impatto visivo che dà il nome alla mostra, Fermar l’aria, che non solo abita lo spazio ma tende a incorniciarlo e definirlo. In questa prova che ribadisce l’antimonumentalità della scultura di Spagnulo, l’architettura non solo viene richiamata ma messa in atto da una costruzione che insinua possibilità abitative e al contempo le nega. La scultura connette idealmente terra e cielo, aggrappandosi al pavimento e agganciando un frammento di aria sotto forma di plexiglass curvato e trasparente. Ritorna dunque anche in questa occasione la capacità di questi elementi al tempo stesso modernissimi e industriali di alludere al reale, una vitalità spesso inquieta e imperfetta in cui si coniugano la capacità costruttiva e cromatica dell’artista.

Serena Trinchero

Info:

Valdi Spagnulo. Fermar l’aria
a cura di Luca Pietro Nicoletti
2/09  – 1/10/2023
Palazzo Sarcinelli
Oltrearte Galleria Contemporanea
Conegliano (TV)
http://www.oltrearte.com/


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