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A Palazzo Grimani le Pietre di Venezia osservate d...

A Palazzo Grimani le Pietre di Venezia osservate da Ugo Carmeni

Lasciate che vi porti in un viaggio attraverso gli intrichi della città d’acqua, tra luci e ombre che danzano sulle pietre millenarie. Laddove il tempo stesso diventa arte e le immagini catturate si fondono con le sfumature dei secoli, lasciate che vi porti in uno dei gioielli nascosti di Venezia, il Museo di Palazzo Grimani, dove le “pietre di Venezia” prendono vita nella mostra “Venice Mapping Time”.

Ugo Carmeni, “20230228141547”, 2023, 100 x 133 cm, stampa giclée con finitura artigianale a cera, courtesy Museo di Palazzo Grimani, Venezia

L’arte ha sempre avuto il potere di catturare il tempo, di fermare un istante, di incorniciare un momento, ma cosa accade quando il tempo stesso diventa la materia prima dell’arte? Ecco il mistero svelato da Ugo Carmeni, fotografo con l’occhio attento di un cronista e la sensibilità di un artista: la sua eccezionale mostra è curata da Daniela Ferretti e Dario Dalla Lana ed è promossa dalla Direzione regionale Musei Veneto e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia, con il patrocinio del Patriarcato di Venezia. “Venice Mapping Time” è una profonda riflessione sulle “pietre di Venezia”, sull’architettura che ne costituisce l’anima. Carmeni ha trascorso anni a osservare e documentare le superfici di questa città unica al mondo, intraprendendo un viaggio senza fine tra i restauri di chiese e palazzi. Il risultato è una serie di immagini che svelano l’effetto del tempo sulle pietre, la luce che le accarezza, la patina dell’antichità che le avvolge, ma questa mostra non è solo una raccolta di fotografie: è una celebrazione della relazione tra Venezia e il tempo, un’esplorazione di come il passato si intrecci con il presente. I dettagli catturati da Carmeni diventano una sorta di pellegrinaggio onirico, un’esperienza unica che ci porta ad attraversare secoli di storia in un istante.

Ugo Carmeni,“20211221141247”, 100 x 133 cm, stampa giclée con finitura artigianale a cera, courtesy Museo di Palazzo Grimani, Venezia

Al piano nobile del palazzo, le opere di Carmeni catturano l’attenzione con la loro maestosità. Sono immagini ingrandite di particolari architettonici, animali scolpiti, leoni, draghi, serpenti e aquile, che decorano la città. Queste fotografie, stampate in grandi formati, rivelano una Venezia nascosta, una città che si svela solo a chi sa guardare oltre la sua superficie. L’osservazione di Carmeni va oltre la mera documentazione: è un’immersione nelle trame nascoste delle pietre, nei colori che emergono con il passare delle stagioni, nelle ombre che si creano con il variare dell’incidenza luminosa del sole. Le immagini sono un omaggio all’architettura, alla storia e alla bellezza di Venezia. Ma non pensate a questa mostra come se fosse statica: è un’esperienza in costante evoluzione. Un’installazione multimediale reagisce alla presenza del pubblico, creando una narrazione visiva sempre diversa. Il tempo stesso diventa protagonista, influenzando la percezione delle opere e la colonna sonora che le accompagna.

Ugo Carmeni, “20221006122858”, 2023, 100 x 133 cm, stampa giclée con finitura artigianale a cera, courtesy Museo di Palazzo Grimani, Venezia

Tuttavia, la magia di “Venice Mapping Time” non si ferma qui, il progetto di Michele Bubacco, “Now I see bees, I won”, arricchisce ulteriormente questa straordinaria esposizione. Bubacco, artista veneziano nato nel 1983, ha collaborato con Carmeni in un’opera che gioca con l’idea di tempo e circolarità: l’artista ha dipinto sui poster della mostra, aggiungendo il suo tocco personale a dettagli scelti dal lavoro di documentazione di Carmeni. Il risultato è un’opera che unisce passato e presente, un dialogo tra l’architettura di Venezia e l’arte contemporanea. Il progetto di Bubacco non si ferma qui, ha creato un libro d’artista che raccoglie le immagini dei poster dipinti da Carmeni. Il titolo, “Now I see bees, I won”, è un palindromo che evoca la circolarità del tempo, il movimento perpetuo che anima la storia e l’arte.

Michele Bubacco, “Now I see bees I won”, 2023, work in progress, courtesy of the artist

Questa straordinaria esposizione è parte di un progetto più ampio di valorizzazione del Museo di Palazzo Grimani, che mira a coniugare l’eredità storica del museo con le esperienze contemporanee. “Venice Mapping Time” è un esempio straordinario di come il passato e il presente possano dialogare attraverso l’arte, creando un’esperienza unica e coinvolgente. Se avete l’opportunità di visitare Venezia, non perdete l’occasione di immergervi in questo straordinario mondo di pietre e luce, di storia e contemporaneità. “Venice Mapping Time” è un invito a guardare Venezia con occhi nuovi, a scoprire la bellezza nascosta nelle sue pietre e nel suo tempo senza fine.

Info:

Ugo Carmeni. Venice Mapping Time
5/07/2023 – 26/11/2023
Museo di Palazzo Grimani, Venezia
www.polomusealeveneto.beniculturali.it/musei/museo-di-palazzo-grimani


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