Bologna: Arte Fiera 2022

Con l’epidemia di Covid-19 che continua a covare sotto la cenere, con musei esteri (di cui per carità cristiana non si indicano i nomi) dove, non dico i visitatori, lo stesso personale “vigila” senza regolare mascherina di protezione, con locali di ristorazione (in Italia e all’estero) dove alcuni chiedono e controllano il green pass e altri non lo prendono nemmeno in considerazione, con fin troppo resistenti e renitenti alla vaccinazione, ci auguriamo che Arte Fiera 2022 possa avere, nel rispetto della normativa vigente, il più grande afflusso di persone e che sia il segnale di una ripartenza in presenza che ha visto i primi passi un po’ incerti a Verona, Milano, Torino e Padova.

E questo dopo che l’edizione del 2021 è stata realizzata, per senso di responsabilità da parte dell’organizzazione, mettendo piedi un palinsesto trasversale (e del tutto gratuito) che in qualche modo ha cercato di compensare la perdita di questo importante appuntamento. A questa vetrina digitale, intitolata PLAYLIST, è bene ricordare che lo staff di Arte Fiera è stato affiancato e sostenuto da Istituzione Bologna Musei, MAMbo, Fondazione Cineteca di Bologna, Corraini Editore, Flash Art.

Arte Fiera è la decana delle fiere italiane e purtroppo dobbiamo confermare che l’edizione 2022, già annunciata dal 21 al 23 gennaio, a causa del prolungamento dell’emergenza Covid-19, con il succedersi di varianti sempre più infettive e nel rispetto delle nuove indicazioni ministeriali, è rinviata a data da destinarsi. Il direttore artistico è Simone Menegoi (confermato anche per l’edizione del 2023), e il comitato di selezione (che ha dovuto lavorare in mesi di grande difficoltà e di difficile previsione di zone gialle e rosse o di confini blindati o con l’obbligo di quarantena per chi dovesse attraversarli) è composto da: Stefano Cortesi (Cortesi Gallery, Lugano), Massimo Di Carlo (Galleria dello Scudo, Verona), Giangi Fonti (Galleria Fonti, Napoli), Fabrizio Padovani (Galleria P420, Bologna), Carlo Repetto (Repetto Gallery, Londra), Federica Schiavo (Schiavo Zoppelli Gallery, Milano).

Pertanto ci auguriamo che la prossima edizione di Arte Fiera, la prima post-pandemia, esprima i punti di forza della manifestazione che sono stati  consolidati in questi ultimi anni ovvero di un grande dialogo sullo stato dell’arte in Italia.

I padiglioni impegnati saranno il 15 e il 18, dedicati rispettivamente al contemporaneo di ricerca e all’arte del XX secolo. Ci saranno di nuovo tre sezioni curate e su invito, che toccano altrettanti ambiti importanti per l’identità della fiera: l’arte moderna e del dopoguerra storicizzato, la pittura del nuovo millennio, la fotografia e il video. La prima è “Focus” ed è firmata da Marco Meneguzzo, la seconda è “Pittura XXI” a cura di Davide Ferri, la terza è dedicata a “Fotografia e immagini in movimento” a cura della piattaforma Fantom.

Ricordiamo, infine, alcune delle gallerie che hanno dato la loro adesione a questa edizione di Arte Fiera e che vi partecipano nella Main Section: A arte Invernizzi (Milano), Thomas Brambilla (Bergamo), Alessandro Bagnai (Foiano), Mazzoli (Modena / Berlin), Giorgio Persano (Torino), P420 (Bologna), Studio d’arte Raffaelli (Trento), Vistamare (Milano / Pescara).

A questo punto bisogna pazientare e aspettare le date definitive dell’edizione 2022.

Roberto Grisancich

Info:

Arte Fiera 2022
viale della Fiera 20
Bologna

www.artefiera.it
Facebook @artefiera
Instagram @artefiera_bologna
YouTube http://bit.ly/11qM4ni
Hashtag ufficiale #artefiera2022

Arte Fiera 2020, pubblico in visita alla sezione Opera aperta, a cura di Eva Brioschi

Per Barclay, Ballerina “Cathrine”, 2001, fotografia a colori, 300 x 596 cm, courtesy Galleria Giorgio Persano, TorinoPer Barclay, Ballerina “Cathrine”, 2001,  fotografia a colori, 300 x 596 cm, courtesy Galleria Giorgio Persano, Torino

Alessandra Spranzi, Sul tavolo #134, 2020, stampa a colori montata su alluminio, cm 30 x 41. Foto C.Favero, courtesy l’Artista e Galleria P420, Bologna

Nelio Sonego, Orizzontale verticale, 2013, acrilico su tela, cm 250 x 170. Foto Bruno Bani, courtesy Galleria A arte Invernizzi, Milano


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