Chekos’Art. Op Street

Chekos (Lecce, 1977), artista grafico, muralista e street artist, si trasferisce giovanissimo a Milano dove si inserisce nella scena underground locale. Fin da subito esplora varie tipologie di scrittura urbana, lasciandosi guidare dall’esigenza di mettere alla prova la sua personale cifra espressiva e di sperimentare modalità di comunicazione immediate in opposizione alle logiche esclusive della nicchia. Imprimere un segno indelebile nello spazio che abita – e nel corso del tempo Chekos ha lasciato traccia di sé in diverse città italiane e all’estero, dipingendo muri anche a Xiemen (Cina), Yogyakarta (Indonesia), Tetovo (Macedonia), Valona (Albania) – è per l’artista un modo per raccontare l’anima di un luogo ricostruendone la memoria storica con immagini-simbolo ad alto impatto iconico ed emotivo. Per questo negli ultimi anni è passato dal lettering old school dell’inizio della sua carriera al ritratto in scala ambientale, dipingendo sulle pareti esterne di palazzi ed edifici industriali gigantografie di volti anonimi o celebri uniformati una peculiare resa stilistica optical. Ciò che gli interessa non è infatti l’identità dei soggetti raffigurati, che possono essere personalità culturali, musicisti, attori, ma anche personaggi del passato, citazioni dalla storia dell’arte o perfetti sconosciuti, ma l’intensità di uno sguardo o di un’attitudine, un particolare che racconta una vicenda individuale e che la pittura rende universale.

A Bologna nel 2017 Chekos ha realizzato un grande murale sulla facciata dell’Istituto Tecnico Aldini-Valeriani per celebrare la figura di Antonio Gramsci in occasione dell’ottantesimo anniversario della sua morte e lo scorso settembre è tornato in Emilia Romagna per omaggiare la memoria del fotografo Marco Pesaresi con un intervento di pittura ambientale a Savignano sul Rubicone durante il Si Fest, festival annuale dedicato alla fotografia, all’editoria indipendente e alle arti visive. L’opera è stata realizzata con la curatela di Antonio Storelli e Massimo Cattafi di Portanova12, che hanno deciso di dare seguito a questa collaborazione inaugurando la stagione espositiva con una personale dell’artista leccese, attualmente in corso nella sede della galleria.

La mostra Op Street riunisce una serie di lavori recenti incentrati sul tema del ritratto interpretato in chiave pop optical. La ripetizione di soggetti identici su campiture piatte di colore puro e vivace ha la duplice funzione di isolare l’immagine dal suo contesto originario e di renderla emblematica e oggettiva, mentre la trama di linee segmentate e di punti che strutturano le figure creano una vertiginosa e spiazzante tridimensionalità se osservate a distanza e una superficie ondulata discontinua quando ci si avvicina. L’effetto retinatura è ottenuto con l’uso di stencil, la cui minuziosa realizzazione prima di eseguire la pittura vera e propria costituisce la parte a mio avviso più affascinante del processo creativo dell’artista. Nella costruzione dello stencil infatti Chekos interpreta le linee compositive dell’immagine che sceglie di riprodurre come elementi di un sistema autoportante con cui sperimenta varie modalità di astrazione. Il risultato è una versione scultorea e in negativo della figura che poi comparirà sul supporto pittorico, una rete di collegamenti che si irradiano nello spazio a partire da un punto centrale come i cerchi formati da una pietra gettata nell’acqua.

Queste rielaborazioni formali sottolineano l’intento di captare i tratti essenziali di ogni soggetto per restituirlo come manifestazione esemplare di un messaggio etico o di una condizione esistenziale e aboliscono ogni gerarchia di importanza tra personaggi conosciuti e anonimi. In mostra a Portanova 12 troviamo i ritratti di Umberto Eco, Jo Cassano, Irma Bandiera e Renée Perle (modella e femme fatale degli anni Trenta), una Giuditta caravaggesca, La Dama con l’Ermellino di Leonardo e una serie di volti africani in costume tradizionale, assieme ad altri intriganti visi di donne di cui non conosciamo l’identità. La loro presenza affiancata supera le barriere epocali e geografiche per creare un’intensa galleria di sguardi ed espressioni che si richiamano a vicenda nel tempo denso di un’esperienza corale e condivisa.

Info:

Chekos’Art. Op Street
12 ottobre – 17 novembre 2018
Portanova 12
Via Portanova 12 Bologna

 

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