La realpolitik di Alex Majoli

Guardando le magnifiche immagini della mostra Scene – Alex Majoli, esposte a Le Bal di Parigi fino al 28 aprile 2019 si percepisce un ritratto istantaneo dello stato del mondo attuale, molto più puntuale e minuzioso della consultazione di qualsiasi scritto sullo stesso argomento. Alex Majoli, immortala con l’attitudine del reporter di strada, non a caso è un fotografo della Magnum Photos, i singoli momenti della vita di uomini che vivono in continenti diversi, i loro stati d’animo e soprattutto le sofferenze che accomunano il genere umano in un periodo storico in cui le guerre sono tutt’altro che un argomento archiviato.

Ne emerge un quadro interessante quanto sconvolgente. Dovunque si guardi esistono popolazioni in difficoltà per i più disparati motivi. Majoli le fotografa teatralmente in lunghi shooting, con l’utilizzo del flash che illumina la scena anche in pieno giorno, rendendo artistico quello che i nostri occhi percepiscono quotidianamente come la normalità. Osservando attentamente queste immagini, che vengono peraltro suddivise in gruppi a secondo del paese in cui sono state scattate, ci si accorge come la geopolitica non sia affatto un’opinione. La forte immigrazione spinge i paesi europei a confinare in campi di accoglienza alle frontiere con Ungheria, Grecia e Bulgaria i nuovi arrivati. A tutto ciò fa da contraltare la nascita di forze politiche nazionaliste di destra, in grado di far tremare le vene ai polsi dei più paciosi politici europei.

Gli episodi di radicalizzazione dilagano e le immagini di Majoli relative alla  Parigi post attentati nel 2015 sono assolutamente eloquenti.  La Cina di Xi Jinping diventa sempre più competitiva economicamente, ma nello stesso tempo i suoi cittadini restano costretti a migrare dalle campagne alle città, non solo nel loro paese, per non morire di fame. I volti di questi uomini erranti, tutti accomunati dall’intento di andare altrove per poter vivere meglio, si assomigliano tutti, indipendentemente dal continente a cui appartengono. Uomini ricchi di speranza, ma nello stesso tempo segnati dagli stenti, transitano per il globo avendo come fine ultimo una meta, che non sarà certo definitiva.

Paradossalmente, come sempre accade per la fotografia, capace di fermare l’attimo e la realtà del momento in cui si scatta, la situazione è totalmente diversa per le immagini dedicate all’India. Immagini essenziali e minimaliste delineano un paesaggio quasi irriconoscibile, una calma piatta fuori dai rumori e colori che siamo abituati ad associare a questo paese. Così pure le immagini dedicate al Congo, in cui foto inconsuete come quelle di un tribunale durante la seduta di una corte o della manifestazione nella città di Brazzaville, ci donano uno scorcio inaudito di una realtà sociale quasi sconosciuta agli europei. La mostra di Majoli è l’immagine della realpolitik internazionale, scevra da sovrastrutture e schermi, che ci riporta a riflettere da dove veniamo e dove vogliamo andare, come il nostro mondo sia pieno di ineguaglianze e dolore e soprattutto come siamo impotenti nel combatterle.

Info:

Alex Majoli. Scene
22 febbraio – 28 aprile 2019
Le Bal
6, Impasse de la Défense
75018 Paris

Alex MajoliGreece, Athens, 2016, Scene #0462 © Alex Majoli / Magnum Photos A Golden Dawn member singing the Greek national anthem

China, Shenzhen, 2017, Scene #1350 © Alex Majoli / Magnum Photos The employees of a beauty parlour participate in a pep rally before starting work

Republic of the Congo, 2013, Scene – Brazzaville – Court of Santeria © Alex Majoli / Magnum Photos

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  1. Federico

    11 Aprile

    Un articolo straordinario, un concentrato di informazioni e commenti che in poche righe ti fanno pensare.

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